Non è una notizia delle ultime ore, ma è un argomento molto discusso che merita un approfondimento: il Trusted Computing, letteralmente "Computezione fidata", ovvero un progetto di tecnologie hardware e software per la creazione di Personal computer più sicuri lanciato da AMD, HP, IBM, Infineon, Intel, Microsoft e Sun, che hanno fondato il Trusting Computing Group (TCG). Alla base del Trusted Computing c'è un Chip, il chip TPM, chiamato anche Fritz Chip, prodotto da Infineon.

Come mai l'argomento ha sollevato tante polemiche ?

In molti hanno denunciato la possibilità di realizzare prodotti in grado controlalre le azione compiute dall' utente e in un certo senso togliere la piena padronanza del mezzo informatico, nonostante gli scopi reali del TCG, come dicevamo precedentemente, siano di tutt'altra natura. Le linee guida sono reperibili nel documento ufficiale Design, Implementation and Usage Principles stilato nel dicembre del 2005. Si tratterebbe quindi di un uso distorto e deviato delle tecniche di Trusted Computing a preoccupare milioni di utenti in merito ai rischi di veder mintata la propria libertà.

Apple ha inizialmente adottato questo chip nei nuovi Mac, salvo poi fare marcia indietro e toglierlo dalle ultime revisioni dei portatili MacBook, MacBook Pro e Mac Pro. Questo è emerso in un articoo tecnico relativo al Trusted Computing per Mac OS X realizzato da Amit Singh, secondo il quale Apple avrebbe scelto la rimozione del chip di gestione TPM a causa dello scarso interesse dimostrato dagli utenti nei confronti di questa tecnologia. I chip TPM presenti nei modelli Mac che li hanno adottati non sono supportati nativamente da Mac OS X e quindi per il loro controllo e funzionamento occorrerebbe un driver che, non essendo fornito da Apple, dovrebbe essere da terzi. Proprio durante la fase di progettazione e scrittura di questo driver l'autore dell'articolo tecnico si è accorto della mancanza del chip negli ultimi modelli Apple.

Non è detto che in futuro Apple possa tornare nuovamente ad adottare il famigerato "Fritz Chip" fonte di tante polemiche, ma la mossa di Cupertino per il momento va nella direzione opposta a quella presa dai principali nomi del settore IT.

Apple e il Trusted Computing
16 dicembre 2006