Microsoft e l'Unione
Europea
23 luglio 2006
Microsoft e l'Unione Europea sono impegnate in un braccio di ferro storico sul fronte antitrust. La commissione europea lo scorso 12 luglio ha imposto alla casa di Redmond una multa di 280 milioni di euro perchè a distanza di due anni non ha ancora rispettato le richieste della commissione stessa e messo fine alla propria condotta illegale, come affermato dal commissario alla concorrenza Neelie Kroes, ed ha fissato un nuovo termine: il 31luglio. La ragguardevole cifra si raggiunge moltiplicando la sanzione giornaliera di 1,5 milioni di euro per i 187 giorni durante i quali Microsoft avrebbe dovuto fornire materiali che, secondo le autorità, non sarebbero mai arrivati, e si somma alla multa già comminata dalla sentenza antitrust del 2004. I legali di Redmond sostengono di aver già fornito una documentazione tecnica assolutamente esauriente, integrata successivamente in base alle indicazioni ricevute dalla commissione stessa, che per lungo tempo sarebbero stata insufficienti. Questa documentazione deve consentire ai competitor di concorrere alla pari nello sviluppo del software per il sistema operativo Windows e deve prevedere un sistema di "Licensing" equo. A distanza di una settimana dalla scadenza non si hanno ancora notizie o indiscrezioni di sorta sulla delicata questione, ma Microsoft dovrà necessariamente fare qualche mossa dato che passata tale scadenza senza che siano state soddisfatte le richieste dell'UE scatterà una sanzione da ben tre milioni di euro al giorno. E' in preparazione un ricorso contro la decisione di Bruxelles, come dichiarato da Brad Smith, alla guida dell'ufficio legale dell'azienda e quindi non è difficile prevedere tempi ancora lunghi prima di mettere la parola fine ad una causa che, per le ripercussioni che potrebbe avere, coinvolge direttamente o indirettamente gran parte del mondo informatico. Fonte: Punto Informatico.