Un CD fatto di vetro
2 novembre 2006
L'ultima notizia in fatto di supporti di
memorizzazione porta la data di oggi e se ne parla
come del CD eterno. Titoli ad effetto a parte, di
eterno esiste veramente poco, o forse è meglio dire
nulla, la notizia sembrerebbe di grande rilievo.
Un ingegnere giapponese di nome Suenori Fukui avrebbe inventato un disco, del tutto simile agli attuali CD e DVD, realizzato in vetro e che non è sensibile
Un ingegnere giapponese di nome Suenori Fukui avrebbe inventato un disco, del tutto simile agli attuali CD e DVD, realizzato in vetro e che non è sensibile
all'usura, ai graffi che possono rendere difficile
la lettura dei dati contenuti, all'umidità e può
essere tranquillamente esposto a fonti di calore
senza subire alterazioni.
Oltre alle interessanti caratteristiche di durata nel tempo questo disco sembrerebbe il supporto ideale in campo musicale, garantendo una qualità ed una pulizia del suono mai raggiunte fino ad oggi e una costanza nel tempo impareggiabile.
Il prodotto sarebbe stato sviluppato in una decina di anni di lavoro, con la collaborazione di Mitsugu Ikeda, tecnico dell'azienda Tomie Media Solutions.
Oltre alle interessanti caratteristiche di durata nel tempo questo disco sembrerebbe il supporto ideale in campo musicale, garantendo una qualità ed una pulizia del suono mai raggiunte fino ad oggi e una costanza nel tempo impareggiabile.
Il prodotto sarebbe stato sviluppato in una decina di anni di lavoro, con la collaborazione di Mitsugu Ikeda, tecnico dell'azienda Tomie Media Solutions.
Il funzionamento sarebbe identico a quelli dei comuni CD, DVD. La lettura avviene per mezzo di un laser che legge le informazioni incise nei microscopici solchi, con la sola differenza che i dischi, anzichè essere in policarbonato, materiale parzialmente trasparente, sono in vetro e pertanto facilmente attraversabili dal raggio laser che può così leggerli in maniera perfetta senza problemi di rifrazioni, interferenze e restituendo un suono di grande qualità.
Il rovescio della medaglia è il costo elevatissimo e l'unico disco di vetro esistente sul mercato viene venduto da N & F Label al prezzo di 98.700 yen, l'equivalente di 658€. Ogni singolo "glass" sarebbe infatti al momento realizzato a mano.
Sembrerebbe tutto fantastico, ma la notizia non è accompagnata da riscontri, immagini o dettagli tecnici sul suo funzionamento. Come vengono "incisi" questi dati sul "glass", ovvero sullo strato di vetro ? Un supporto completamente trasparente potrebbe gestire dischi con una quantità elevatissima di strati senza le attuali difficoltà, dovute al fatto che il laser fatica a raggiungere gli strati più profondi, ma non si fa cenno a dettagli tecnici di questo tipo.
Restiamo quindi in attesa di ulteriori dettagli in proposito.
Fonte: Megalab, e molti altri siti.

