LUNGA
VITA AL POWER PC
IBM e FREESCALE hanno annunciato il rinnovo della
partnership relativa ai processori Power PC con l'intento
di investire nell'ampliamento dei settori di utilizzo di
questa tecnologia mirando al settore delle auto, alle
console, ai decoder e ai riproduttori multimediali. Il
processore "Cell" sarà il cuore della Playstation 3 e,
secondo le dichiarazioni del direttore generale per
l'Europa di Freescale, i chip Power gestiranno
l'elettronica di bordo di oltre il 50% di auto nel mondo.
Di questo programma denominato "Power.org" faranno parte
circa 40 società tra cui molti grossi nomi dell'elettronica
di consumo e l'informatica: Alcatel, Cisco Systems, Novell,
RedHat, Sony, Toshiba. La decisione di Apple di abbandonare
il Power PC ha pesato su questa scelta ? Oppure è la
conseguenza di una strada che Steve Jobs aveva già intuito
da tempo e che, come dichiarato contestualmente
all'annuncio shock dello scorso giugno, non dava più
sufficienti garanzie ? IBM ha anche annunciato lo sviluppo
del Power6, con un'architettura strettamente derivata dal
Power5, e che succede a Power4 da cui sono stati derivati i
G5 e dal Power5 da cui sarebbero dovuti nascere i
successori del G5. Dovrebbe essere pronto per il 2007, in
ritardo rispetto alle indicazioni iniziali. Pare che siano
risolti i problemi di surriscaldamento e di consumo e si
annunciano prestazioni doppie rispetto ai prodotti
concorrenti di Intel, Sun e AMD. Saranno multi-core ed
avranno velocitò tra i 4 e i 5 Ghz, doppie quindi rispetto
ai futuri Intel Itanium. Il tutto grazie ad una nuova
tecnologia di produzione del wafer di silicio basata sullo
"stretching and squeezing" che permette di ottenere uno
strato di silicio particolarmente sottile. Processo di
produzione SOI (silicon on Insulator) a 65 nanometri.
Questo significa che IBM sarebbe pronta a sviluppare un G6
per la mela ? Per ora non ci sono informazioni in
proposito.Apple potrebbe aver fatto una scelta DEFINITIVA,
ma molto intelligente. La transizione che ormai stiamo
vivendo da Power PC a Intel è diversa dalle altre e vede
tutte le software house impegnate a sviluppare programmi
Universal Binary, ovvero capaci di girare su macchine Power
PC e macchine INTEL. Questo a mio avviso è la carta
vincente. Apple potrebbe aver posto le basi per un prossimo
futuro in cui il suo sistema operativo e tutte le
applicazioni saranno sempre pronte a girare
indifferentemente su macchine equipaggiate con processori
Intel o PowerPC, potendo di volta in volta decidere quale
rappresenta la soluzione migliore, prendendo sempre il
meglio e mettendosi al riparo da problemi di produzione,
ritardi nello sviluppo, nelle consegne e dalle scelte
strategiche di un alleato come IBM, ma domani potrebbe
essere Intel, che percorre comunque una propria strada e
non è detto che vada di pari passo con quella stabilita a
Cupertino.Potremmo addirittura vedere linee di prodotto
diverse, differenziate per costi ed esigenze prestazionali.
Una consumer con Intel ed una Pro con Power PC o viceversa
chisssà. Sto vaneggiando ? Forse, ma allora mi spingo
oltre. Oltre anche le mie conoscenze e faccio un'ipotesi
assurda: è pensabile un Mac doppio processore "Universal",
ovvero con un processore Power PC ed uno Intel ed un
sistema operativo che suddivide il carico di lavoro tra i
due in base alle peculiarità di ciascuna architettura ?Su
questo aspetto scrivetemi pure, se vi va, spiegandomi
magari perchè questa cosa non sarà mai realizzabile, ma
lasciate la mente volare oltre gli attuali limiti
tecnologici e pensate che una volta, ma tutto sommato pochi
anni fa, molti nostri gesti ormai quotidiani, forse banali,
sembravano fantascienza.
Fonti:
ExtremeTech
e
Puntoinformatico.