I TIMORI DI UNA
TRANSIZIONE
4 gennaio 2006
Apple sta affrontando la sua terza transizione importante. Dai Processori CISC Motorola ai PowerPC RISC di Motorola e Ibm, dal system tradizionale a Mac OS X ed ora da PowerPC ad Intel. "It's true" fu la frase che fece correre un brivido lungo la schiena di tanti utenti Mac e addetti ai lavori, con quella "e" che era scivolata maliziosamente verso il basso e che oggi sappiamo tornerà al suo posto, questione di giorni.
Come ogni cambiamento i timori sono tanti, gli scenari futuri ancora da capire, ma questa volta Steve Jobs ha pianificato il tutto da molto, molto tempo al punto che Mac SO X ha avuto sin dalla nascita una seconda vita segreta e l'ultima transizione teoricamente e tecnicamente sembra essere, tra le tre sopra enunciate, quella con l'impatto minore per l'utenza. Allora perchè tanti timori ?Sono ampiamente giustificati, potremmo essere di fronte ad un passaggio epocale, forse ad un nuovo 1984, non lo sappiamo ancora e ci auguriamo che Steve Jobs abbia fatto bene i suoi conti e abbia messo ogni tassello al posto giusto. I prossimi Mac dotati di processore Intel aprono una porta tra le due piattaforme ed ancora non sappiamo se e come si potrà attraversare questa porta.Qualcuno parla di un autorete clamorosa di Apple, secondo loro Apple non venderà più computer dato che Mac OS X sarà installabile su qualunque PC di marca o assemblato che sia. Qualcun'altro cerca di valutare la politica futura delle software house e pensa che potendo installare Windows sui nuovi Mac molti software non verranno più sviluppati per Mac OS X. Qualcuno pensa invece che Apple abbia la seconda possibilità della sua storia di dominare il mercato informatico e consiglia di non ripeter gli errori del passato e dare in licenza il suo sistema operativo, divenendo quindi una software house e minando alle fondamenta le fortune di Bill Gates che annaspa ancora con lo sviluppo del suo nuovo sistema operativo.
Io mi sono fatto un'idea, magari sbagliata, alla quale sono arrivato mettendo insieme tante piccole informazioni raccolte negli ultimi tempi.Apple fece sapere che l'installazione di Windows sui nuovi Mac non sarebbe stata incentivata, ma non avrebbero nemmeno fatto niente per impedirlo.Intel ed Apple avrebbero siglato un accordo di collaborazione molto stretta in cui rientra la creazione di un team dedicato che pare stia lavorando allo sviluppo di una nuova motherboard Intel per PowerMac e indiscrezioni riferiscono che le due aziende stiano lavorando congiuntamente su un chip-set di processori esclusivi dedicati unicamente alle macchine Apple.Sappiamo che Mac OS X per Intel in corso di sviluppo ha girato molto in rete, è già stato installato su vari PC e questo ha fatto il gioco di Apple che ha potuto così avere molti beta tester che hanno cercato in tutti i modi di forzare Mac OS X a prendere residenza all'interno di case molto diversi a quelli a cui è abituato. Probabilmente ci riusciranno a far girare OS X 10.4.4 su qualunque PC, ma a scapito della semplicità dell'installazione e delle prestazioni e pertanto il passo successivo sarà quello di comprarsi un Mac per sfruttarne a pieno le potenzialità. Il legame OS e macchina è il patrimonio più grande che Apple si porta in dote e non credo che ci rinuncerà. Lo sviluppo di chip-set dedicati credo che vada proprio in questa direzione.
Apple avrà quindi un'arma in più per lo switch di milioni di utenti, della serie "Proava pure OS X sul tuo PC e innamoratene. Poi prenditi IL Mac, quello vero".Gli utenti Apple potranno usare sul proprio Mac le applicazioni che vengon sviluppate solo per PC senza le penalizzazioni di un'emulazione.Le software house, unico anello debole della faccenda, dovrebbero essere incentivate a sviluppare per Mac OS X dall'incremento della quota di mercato di Apple.Ecco adesso a rovinare il mio scenario preferito mi tornano in mente le ultime parole pronunciate da Steve Jobs al termine del famoso Keynote: "Il cuore del Mac è il sistema operativo più che l'hardware." Cosa avrà voluto dire ?