Che fine ha fatto il BLUE-RAY ?
1 dicembre 2006

Se ne parla ormai da molto tempo, gli annunci della imminente commercializzazione si sono susseguiti freneticamente ed anche i rinvii, ma che fine ha fatto il Blue-Ray ? Questa nuova tecnologia che permette di immagazzinare video ad alta definizione su un disco del diametro pari agli attuali CD e DVD è sul mercato, durante la campagna Natalizia appena conclusa i riproduttori / registratori Blu-Ray hanno fatto bella mostra di loro nelle principali catene di elettronica. Principalmente Samsung ha installato delle postazioni composte da player, TV Full HD e Home Theatre per fare apprezzare il massimo dell'attuale tecnologia in campo video. I costi sono al momento molto elevati, oltre i 1.000€ per il lettore / registratore e fino a 20€ per un disco vergine, ma c'è da sperare che da ora in avanti possa velocemente scendere di prezzo.

Il ritardi si sono avuti a causa del tentativo di trovare un accordo su uno standard comune per l'alta definizione, tentativo fallito. Il mercato avrà due standard, come già accaduto per i DVD, incompatibili tra loro: Blue-Ray e HD-DVD, entrami sostenuti da colossi dell'elettronica e pertanto potenzialmente in grado di ottenere un ottimo successo commerciale anche se il Blue-Ray sembra aver attirato maggiormente l'attenzione dei big dell'elettronica e dell'informatica. Indiscrezioni riportano che Apple inserirebbe il Blu-Ray già su alcuni modelli in uscita il prossimo gennaio e questo può bastare a noi utenti Mac per decidere su quale standard puntare.

Fino ad oggi il più importante produttore dei diodi necessari sia per il Blu-Ray che per l'HD-DVD è stato Sony, capace di sfornarne in quantità. Questa produzione però, come la maggior parte di quella dei produttori minori, è stata fagocitata dalla produzione di PlayStation 3, che ha come dotazione standard proprio un Blu-Ray, a danno degli altri produttori e con la logica conseguenza di un livello di prezzi elevato.

La situazione pare comunque essere giunta ad una svolta, Sharp infatti ha annunciato l'apertura della propria linea di produzione capace di sfornare 150.000 diodi al mese, con possibilità di successivi incrementi. Forse non siamo ancora giunti alla soluzione di tutti i problemi di approvvigionamento ma sicuramente è un primo passo importante che dovrebbe iniziare a far scendere i costi attualmente proibitivi.

Fonte: Hardmac

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