Universal Music ha firmato un contratto con
Microsoft in base al quale incasserebbe circa 1$,
qualcosa di più, per ciascuno Zune venduto. Questo
diritto verrebbe distribuito poi tra gli artisti
della Universal come compenso per la musica che
verrebbe riprodotta sul neonato player Microsoft in
maniera illegale.
Questo accordo è destinato a generare ampie polemiche, ma soprattutto le dichiarazioni dell'amministratore delegato Microsoft, tale Doug Morris, secondo il quale gli iPod e i lettori di musica digitale sarebbero dei contenitori di musica rubata per (la vendita de)i quali è giusto essere pagati. In passato altre personalità di rilievo come Rob Glaser di Real Networks e Steve Ballmer, AD di Microsoft, avevano assunto un atteggiamento simile nei confrotni degli iPod e dei loro proprietari.
Questi punti di vista sono ovviamente inaccettabili e l'accordo stretto da Microsoft è un pessimo affare per tutti, ma principalmente per l'utenza. Si tratta di quelle iniziative che puntano più a rimpinguare le casse che a risolvere il problema della pirateria ed anzi, il fatto di pagare per un presupposto tutto da verificare relativo all'uso di musica "rubata", o comunque scaricata o copiata illegalmente potrebbe spingere il fenomeno piuttosto che contrastarlo.
Secondo un rapporto di Xtn Data dello scorso gennaio, risulterebbe tra l'altro che i possessori di un iPod ascoltano musica reperita per vie illecite in misura molto minore della media. Sembrerebbe quindi aver proprpio sbagliato bersaglio.
Che dietro a tutto questo ci sia una precisa strategia volta a colpire il business Apple ?
Cosa ne pensate ?
Questo accordo è destinato a generare ampie polemiche, ma soprattutto le dichiarazioni dell'amministratore delegato Microsoft, tale Doug Morris, secondo il quale gli iPod e i lettori di musica digitale sarebbero dei contenitori di musica rubata per (la vendita de)i quali è giusto essere pagati. In passato altre personalità di rilievo come Rob Glaser di Real Networks e Steve Ballmer, AD di Microsoft, avevano assunto un atteggiamento simile nei confrotni degli iPod e dei loro proprietari.
Questi punti di vista sono ovviamente inaccettabili e l'accordo stretto da Microsoft è un pessimo affare per tutti, ma principalmente per l'utenza. Si tratta di quelle iniziative che puntano più a rimpinguare le casse che a risolvere il problema della pirateria ed anzi, il fatto di pagare per un presupposto tutto da verificare relativo all'uso di musica "rubata", o comunque scaricata o copiata illegalmente potrebbe spingere il fenomeno piuttosto che contrastarlo.
Secondo un rapporto di Xtn Data dello scorso gennaio, risulterebbe tra l'altro che i possessori di un iPod ascoltano musica reperita per vie illecite in misura molto minore della media. Sembrerebbe quindi aver proprpio sbagliato bersaglio.
Che dietro a tutto questo ci sia una precisa strategia volta a colpire il business Apple ?
Cosa ne pensate ?
Universal all'attacco degli iPod
16 novembre 2006

