Multipeer Connectivity FrameworkMCF è un nuovo acronimo di cui potreste sentir parlare spesso in futuro, sta per Multipeer Connectivity Framework e promette di rivoluzionare le modalità di comunicazione e di connessione ad internet. Questo framework è stato inserito da Apple in iOS 7.1 ed è uscita la prima applicazione che ne sfrutta le potenzialità: FireChat. Scopriamo insieme di cosa si tratta e come funziona …Il Multipeer Connectivity Framework consente di realizzare un Wireless Mesh Networking.

Nello specifico della chat si tratta della possibilità di poter chattare e scambiare foto ed altri tipi di file con dispositivi presenti nelle vicinanze attraverso una connessione peer-to-peer che sfrutta Bluetooth e Wi-Fi, permettendo la comunicazione anche in assenza di connessione ad internet ed anche nel caso in cui i due dispositivi non siano nel raggio di azione l’uno dell’altro. I dispositivi infatti collegandosi l’uno all’altro formano una catena che di fatto estende la normale portata delle due tecnologie sfruttate (pochi metri per il Bluetooth, 150 metri in campo aperto per il Wi-Fi).

L’MFC introduce però una possibilità ancora più interessante.

Con lo stesso meccanismo peer-to-peer è possibile infatti portare la copertura internet la dove essa non è presente, condividendola tramite Bluetooth e Wi-Fi. Pensate a tutti i luoghi in cui perdete ricezione (cantine, seminterrati, strutture in cemento armato importanti, ma anche zone non coperte da network mobili e che in questo modo possono facilmente avere una copertura temporanea tanto più facile e stabile quanto più numerosi sono gli utenti attivi nella zona stessa.

Un sistema del genere presenta ancora lati oscuri, ad esempio richiederà l’adesione da parte degli operatori, perchè comunque c’è una condivisione della connessione ad internet che dovrà essere in qualche modo gestita sotto il lato commerciale, tariffata o addebitata in qualche maniera a chi la utilizza. Già Tethering e HotSpot personale hanno creato diversi grattacapi agli utenti, basti pensare ai casi Vodafone e Wind in Italia.

Il successo di uno scenario del genere è inoltre legato alla interoperabilità tra diverse piattaforme, e sappiamo già che anche Google sta sviluppando una tecnologia similare.

Fonte: CultofMac e Apple

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

La tua opinione è importante !

Hai idee o suggerimenti per migliorare Nonsolomac ? Facci conoscere la tua opinione, sarà per noi stimolo e spunto per i prossimi sviluppi del sito. Scrivi a

Archivio articoli

Siamo su MyAppleSpace !