Schede di memoria SD, SDHC, SDXCParliamo di schede di memoria, i formati esistenti sono moltissimi, ma le più utilizzate sono le Compact Flash (usate ormai prevalentemente su reflex e strumenti di fascia professionale) le Secure Digital (SD Card, le più diffuse in assoluto su una moltitudine di dispositivi),e le Memory Stick (formato proprietario di Sony). Le schede SD, come dicevamo, sono le più diffuse, al punto che la stessa Apple ha inserito una porta dedicata nel case dei suoi computer unibody e la stragrande maggioranza di fotocamere digitali, videocamere, navigatori satellitari ed altri dispositivi di vario genere hanno adottato questo formato. Nel corso del tempo l’offerta si è molto diversificata con modelli che offrono prestazioni molto diverse, fino a creare una “giungla” di sigle, marchi commerciali, e parametri non facilmente comprensibili, che rendono la scelta molto difficile, soprattutto se vogliamo scegliere consapevolmente la nostra scheda in funzione delle prestazioni che ci occorrono. Questa guida vuole fare chiarezza e permettere a tutti di non trovarsi spaesati al momento dell’acquisto

Le Secure Digital Card esistono di quattro tipologie:
SD (Secure Digital), con capacità fino a 2GB;
SDHC (Secure Digital High Capacity), con capacità da 4GB a 32GB;
SDXC (Secure Digital extended Capacity), con capacità da 32GB fino a un massimo teorico di 2TB.

E’ bene verificare la compatibilità del dispositivo elettronico con la tipologia di scheda, tutti i prodotti di recente commercializzazione sono ormai compatibili con SD e SDHC, la compatibilità con le SDXC è invece da verificare.

Il primo parametro da tenere in considerazione è la Classe, così come stabilita dalla SD Association, ovvero dall’associazione che raccoglie le principali società coinvolte dello sviluppo, nella produzione e commercializzazione; 8000 produttori per circa 400 marchi commerciali. (http://www.sdcard.org/).

Le Classi sono 4 ed indicano la velocità minima di scrittura garantita dalla scheda:
Classe 2, 2MB/s;
Classe 4, 4MB/s;
Classe 6, 6MB/s;
Classe 10, 10MB/s.
Sulle schede la classe è indicata con una C al cui interno è contenuto il relativo numero.
A queste si sono aggiunte le classi in standard UHS (Ultra High Speed), disponibili con interfaccia UHS-I e UHS-II:
UHS 1, 10MB/s;
UHS 3, 30MB/s.
Su queste schede la classe è indicata dal numero riportato dentro la “U”.

Le schede basate sullo standard UHS hanno margini di crescita importanti, in quanto il Bus ha le seguenti potenzialità:
– UHS-I, 50MB/s (SDR50 – DDR50)
– UHS-I, 104MB/s (SDR104)
– UHS-II, 156MB/s
– UHS-II, 312MB/s

La classe rappresenta il parametro più importante. Perchè maggiore è la velocità minima garantita, migliori sono le prestazioni medie. Per registrare video in alta definizione in formato aVCHD, ad esempio, è necessario avere un bitrate di 24 Mbit/s, che si traduce in una velocità di trasferimento di almeno 3 MB/s. Una scheda di Classe 2 non è sufficientemente veloce, una scheda di Classe 4 è sufficiente, ma è raccomandabile usarne una di classe 6, per non correre il rischio che la velocità di scrittura effettiva sulla scheda sia inferiore a quella richiesta dalla videocamera.

I produttori generalmente indicano altri parametri per indicare la velocità della scheda, generalmente un fattore di moltiplicazione, ad esempio 133x, 200x, 400x o 600x, oppure una velocità espressa in MB/s.

Bisogna dire subito che a differenza della velocità espressa dalla classe, questi altri due parametri indicano la velocità massima che la scheda può raggiungere (infatti di solito si trova scritto “fino a …”), un dato quindi non sempre raggiungibile a causa, ad esempio, della frammentazione dei dati (ovvero il loro spezzettamento all’interno della memoria). Pian piano che si utilizza la scheda i dati scritti e cancellati, creando questa frammentazione, e le prestazioni della memoria in termini di velocità di accesso possono calare e diventare discontinue. La marca più blasonata potrebbe dare maggiori garanzie di veridicità in merito alle velocità dichiarate, ma questo non sempre è vero. Spesso inoltre non viene dichiarata la velocità sia in lettura che in scrittura; quando vi è un solo parametro, generalmente questo si riferisce alla velocità di lettura (ovvero quella superiore e quindi commercialmente più attraente per il potenziale acquirente).

Nel caso dei MB/s abbiamo un valore di facile comprensione, nel caso del fattore di moltiplicazione è invece necessario sapere qual’è il parametro che viene moltiplicato per il valore indicato. Si tratta di 0,15MB/s, ovvero l’unità di misura utilizzata per i CD. Quindi avremo:
– 133x equivalente a 19,95 MB/s;
– 200x equivalente a 30 MB/s;
– 300x equivalente a 45 MB/s;
– 600x equivalente a 90 MB/s.

Ciò che non potete sapere con certezza prima, ovvero la reale velocità della scheda, lo potrete verificare una volta acquistata, grazie ad alcuni programmi per testare la singola scheda. Su piattaforma Windows il più utilizzato è Atto Disk Benchmark, mentre per Mac OS X potete utilizzare QuickBench for Mac OS X. Potete segnalarci nei commenti altri software utili allo scopo.

Quale scheda scegliere ?
La scelta della scheda è strettamente legata al prodotto con la quale pensiamo di utilizzarla.

Per una comune fotocamera compatta andrebbe bene già una scheda in classe 2, ma se registra video di HD o in Full HD ecco che una Classe 4 o meglio una Classe 6 sono raccomandabili. C’è da dire che oramai le schede in classe 10 sono reperibili a prezzi molto contenuti, pertanto con un minimo esborso possiamo dotarci di una scheda più versatile e con una velocità minima garantita in scrittura di 10MB/s.

Per una fotocamera evoluta, una bridge, una mirrorless o una reflex, anche se consumer, la velocità è un parametro molto più importante, in quanto sono prodotti generalmente in grado di registrare in formato RAW o RAW + Jpeg, e spesso di scattare sequenze con un numero di scatti al secondo molto elevato. In questi casi la classe 10 è d’obbligo, ma bisogna andare su uno di quei prodotti i cui produttori garantiscono velocità elevate, diciamo da circa 20 MB/s in su. Oggi è possibile trovarne fino a 45 MB/s o 95 MB/s a prezzi “abbordabili”.

Ricordate che la velocità della scheda può diventare il collo di bottiglia nell’uso della vostra fotocamera. Una reflex come la Canon EOS 60D, tanto per fare un esempio di un prodotto tutto sommato “consumer”, scatta RAW dal peso tra i 26 e i 29 MB, e può scattare sequenze fino a 5,6 fotogrammi al secondo. Basta fare due semplici conti per capire che il buffer della fotocamerà potrà aiutare ben poco, e la velocità a cui esso si libera, perché i dati passano sulla scheda, può essere molto inferiore al ritmo al quale si riempie, se state eseguendo una sequenza fotografica ad alta velocità.

Dove comprale ?
Nei negozi e nelle grandi catene di elettronica, le schede mantengono ancora un prezzo generalmente molto elevato, meglio optare per i negozi online, come Amazon.it, che offre oltre 1.000 schede di memoria a prezzi molto concorrenziali e la spedizione gratuita per ordini di almeno 19€.

Presonalmente, vi consigliamo in questo momento la SDHC SanDisk Extreme Pro Classe 10 UHS-1, con velocità dichiarata di 95MB/s, offerta scontatissima da Amazon nei tagli 16GB e 32GB, rispettivamente al costo di 14,46€ e 59,22€. (questi prezzi erano in vigore al momento della scrittura della guida, e variano molto repentinamente).

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