Gli operatori di telefonia mobile stanno valutando l’opportunità di limitare il peer-to-peer tramite appositi filtri. Questo si renderebbe necessario per “razionalizzare” l’uso della rete e permettere a tutti di navigare ad una velocità minima garantita. Telecom ha già messo in atto questa intenzione. Da una parte molti vorrebbero che questi accorgimenti tecnici fossero tali da limitare la velocità di download per i software peer2peer, così da inibirne indirettamente l’uso, cercando in questo modo di tutelare il diritto d’autore, ma arriva adesso il parere contrario dell’avvocato generale dell’Unione Europea, nella persona di Cruz Villalon. Azioni di questo genere lederebbero tre diritti specifici: la protezione dei dati personali degli internauti, il segreto delle comunicazioni e libertà di informazione; strettamento collegati l’uno all’altro. Approfondiamo …

In prima linea trovaimo Telecom che in un comunicato stampa del 15 febbraio ha annunciato l’applicazione di tecniche di filtraggio del trafffico dati dei propri utenti a partire dal 1° marzo, aggiornando le codizioni contrattuali. Ecco il testo del comunicato stampa Telecom:

Novità per la gestione dei Servizi ADSL
Allo scopo di garantire l’integrità della rete e il diritto da parte della generalità degli utenti di accedere ai servizi di connettività ad internet anche nelle fasce orarie in cui il traffico dati è particolarmente elevato, Telecom Italia, nel rispetto del principio di parità di trattamento e ove necessario, si riserva la facoltà di introdurre per tutte le offerte e/o i profili commerciali che prevedono traffico dati su tecnologia ADSL, meccanismi temporanei e non discriminatori di limitazione all’uso delle risorse di rete disponibili.

A tal fine Telecom Italia potrà limitare la velocità di connessione ad Internet, intervenendo sulle applicazioni che determinano un maggior consumo di banda (peer to peer, file sharing ecc.), limitando la banda destinata a tali applicazioni ad un valore massimo proporzionale alla banda complessiva disponibile sul singolo DSLAM.

Maggiori dettagli sulla tipologia dei possibili interventi e le informazioni aggiornate sulle fasce orarie e sulle località che potrebbero essere interessate dagli interventi sono disponibili su questo sito in corrispondenza delle sezioni dedicate alle offerte commerciali e ai piani tariffari.

Di conseguenza è prevista, in un’ottica di maggiore trasparenza verso la clientela, anche un aggiornamento delle Condizioni Generali di Contratto dell’offerta ADSL di Telecom Italia a partire dal 1° marzo (in particolare nuova numerazione degli articoli per variazione dell’articolo 6).

Secondo l’avvocato generale dell’Unione Europea, limitare il web con dei filtri a titolo preventivo, come già detto, lede alcuni diritti fondamentali ed inoltre bloccherebbe anche gli usi legittimi della tecnica peer-to-peer. Si tratta quindi di una soluzione non adeguata alla risoluzione della problematica, sia per quanto riguarda l’uso della banda che la tutela del diritto d’autore.

Il sistema di filtri proposto avrebbe dei costi che graverebbero solo sui provider che, a questo punto, sarebbero anche investiti di una responsabilità giuridica di ciò che finirebbe in rete, se illegale.

L’Unione Europea non può inoltre intimare l’applicazione dei filtri se nello Stato nel quale si è aperto il contenzioso non esiste una normativa nazionale specifica e applicabile alla questione.

Il parere espresso da Cruz Villanon non è assolutamente vincolante e per il verdetto definitivo in merito alla questione occorre attendere il pronunciamento della Corte di GiustiziaEeuropea. Generalmente però il parere dell’avvocato generale di questo organo comunitario viene rispettato.

Potremmo essere arrivati all’inizio di una fase di maggior apertura del web. Se i filtri saranno banditi o verrà trovato un compromesso per tutelare sia i diritti degli utenti che quelli degli autori di opere coperte da copyright per ora è difficile stabilirlo. Siamo però di fronte ad un primo parere autorevole, netto, chiaro, che aprirà un ampio dibattito in vista della sentenza definitiva.

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