Logo LibreOffice - The Document foundationThe Document Foundation, organizzazione responsabile dello sviluppo di LibreOffice, suite open-source svincolatasi dal progetto OpenOffice.org dopo l’acquisizione di quest’ultimo da parte di Oracle (nel contesto dell’acquisizione di Sun Microsystems avvenuta ad aprile del 2009), ha rilasciato LibreOffice 3.3 in versione stabile, anche se non ancora definitiva. Al suo sviluppo hanno contribuito molti dei partecipanti al progetto OpenOffice.org, ed infatti la suite integra le nuove funzionalità di OpenOffice 3.3 (non ancora rilasciato). Partito a fine settembre con meno di 20 sviluppatori, il progetto ne conta oggi oltre 100, elemento questo che ha permesso di accelerare il lavoro rispetto alle previsioni iniziali. Italo Vignoli, responsabile del progetto, ha dichiarato: “Grazie al numero dei nuovi collaboratori attratti dal progetto, il codice sorgente è stato rapidamente ripulito e alleggerito, e oggi rappresenta una base più solida per i futuri sviluppi di LibreOffice“. Vediamo le nuove caratteristiche …

Alcune caratteristiche, dicevamo, sono derivate dalla versione di OpenOffice 3.3 non ancora rilasciata; vediamole:
– la nuova gestione delle proprietà personalizzate;
– l’embedding dei font PDF standard all’interno dei documenti PDF
– la nuova font Liberation Narrow;
– una migliorata protezione dei documenti Writer e Calc;
– la gestione automatica dei decimali per l formato “Generale” di Calc;
– il supporto a 1 milione di righe in ogni foglio elettronico;
– nuove opzioni per l’importazione di file CSV in Calc;
– l’inserimento degli oggetti in Chart;
– le etichette gerarchiche delle assi;
– una miglior gestione del layout delle slide in Impress;
– un dialogo di stampa rinnovato e semplificato;
– maggiori opzioni per modifica maiuscolo/minuscolo
– le linguette colorate per i fogli di Calc.

Alcune di queste funzioni sono state sviluppate dai membri del team LibreOffice prima della nascita di The Document Foundation e pertanto, sostiene Vignoli, sono state “mutuate” da Oracle successivamente.

Ma LibreOffice contiene anche funzionalità proprie ed originali, quali:
– la capacità di importare e di modificare i file SVG;
– la finestra di dialogo per definire formato e numerazione delle pagine sommario in Writer;
– un nuovo Navigatore per Writer;
– una migliore gestione dei fogli e delle celle in Calc;
– i filtri di importazione per Microsoft Works.
– nuove estensioni, tra cui l’importazione dei PDF;
– la schermata di controllo delle presentazioni;
– un miglior “report builder”.
L’elenco completo di tutte le nuove funzionalità di LibreOffice 3.3 è disponibile sulla pagina dell’organizzazione.

The Document Foundation è nata con l’intenzione di svincolare la suite opensource dagli interessi di qualsivoglia realtà commerciale, ed ha tentato, senza successo, di ottenere da Oracle i diritti d’uso del nome OpenOffice.org.

L’edizione definitiva di LibreOffice 3.3 dovrebbe essere disponibile il 14 febbraio.

LibreOffice 3.3 è distribuito sotto licenza “copyleft” LGPL (“GNU Lesser General Public License”), una licenza estremamente permissiva che lo rende utilizzabile in qualunque contesto lavorativo. Sul sito ufficiale della suite sono disponibili i file d’installazione per Mac OS X, Windows e Linux.

www.libreoffice.com

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