AGCOML’AGCOM sta arginando le smanie TIM di aumentare i costi delle chiamate. Lo ha fatto lo scorso mese di aprile, bloccando il raddoppio dei costi del cosiddetto Servizio Universale che solo TIM in Italia può offrire al mercato (come le telefonate da postazione fissa, pubblica o l’accesso alla rete), lo ha fatto successivamente respingendo ulteriori proposte di tariffazione. Nel frattempo l’AGCOM ha anche varato una procedura per l’applicazione di nuove variazioni alle tariffe  del Servizio Universale che sostanzialmente esclude la possibilità di modifiche unilaterali non precedentemente vagliate dall’Autorità stessa. Eventuali modifiche non potranno essere proposte all’Autorità se non saranno passasti 12 mesi dall’ultima variazione dei prezzi. Nessuna variazione quindi fino al 1° aprile 2017 e successivamente solo dopo una supervisione dell’AGCOM.

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AGCOML’Autorità per le Garanzie delle Comunicazioni (AGCOM) ha preso posizione contro la concomitante riduzione della durata delle offerte ricaricabili da 1 mese a 28 giorni (4 settimane) da parte degli operatori mobili Tim, Vodafone e Wind. Si tratta di un aumento medio valutato dall’autorità in una percentuale pari al 7% che, seppur rientrante nella libertà delle politiche commerciali stabilite da ciascun operatore, ha determinato una segnalazione all’antitrust per la concomitanza da parte dei tre operatori, che avrebbero in questo modo penalizzato i consumatori rendendo molto difficoltoso reperire offerte alternative. L’AGCOM ha anche diffidato Tim, l’unico operatore che applicherà la nuova durata non solo sulle nuove sottoscrizioni, ma anche per numerosi piani tariffari già sottoscritti, per aver fornito informazioni incomplete ai vecchi utenti. Tim è stata invitata a rispettare gli articoli 70 e 71 del codice delle comunicazioni e a prorogare di 60 giorni, decorrenti dalla completa informativa fornita agli utenti interessati, il termine per esercitare il diritto di recesso senza costi.

730.000 linee fisse in meno !

On 10 aprile 2014, in Telefonia - News, by admin

AGCOML’AGCOM ha diffuso i dati dell’Osservatorio trimestrale sulle tlc aggiornato al quarto trimestre 2013 relativamente alle linee telefoniche fisse. Il dato registrato nel periodo e proiettato su base annua registra un calo di 730.000 linee, un dato preoccupante per chi sta programmando investimenti sulla fibra ottica. Nel periodo precedente il calo si attestava a 450.000 linee. Una tendenza quindi molto netta, dettata certamente dall’incremento delle prestazioni della rete mobile, dalla maggiore diffusione degli smartphone ed il conseguente incremento delle Sim che effettuano traffico dati, ma anche dai costi di una linea ADSL che, promozioni temporanee a parte, restano su livelli piuttosto elevati e con prestazioni spesso non soddisfacenti, ormai facilmente superabili con una buona connessione mobile. La linea fissa per l’utenza domestica diventa quindi sempre meno importante e l’unico motivo che spinge molti a mantenerla attiva è la possibilità di navigare realmente senza limiti di traffico. Discorso diverso se si analizzano i dati delle utenze affari, ambito in cui una linea telefonica fissa è ancora irrinunciabile. Dando un occhio agli operatori, Telecom cala su base annua dell’1,5%, passando dal 64,6% del dicembre 2012 al 63,1%, mentre a guadagnare è principalmente Fastweb, che cresce dell’1%, seguita da Tiscali, che ottiene un modesto +0,2%. Stabile Wind.

Reclami all’AGCOM direttamente online !

On 6 aprile 2014, in ADSL, by admin

AGCOMGli utenti che utilizzano il software ufficiale Ne.Me.Sys, messo a disposizione gratuitamente dall’AGCOM per valutare le prestazioni della propria linea ADSL, ed avranno ottenuto un certificato di qualità con valori inferiori a quelli promessi dal contratto con l’operatore, potranno inviare telematicamente il reclamo ed il relativo certificato al proprio gestore“, evitando l’invio di fax e raccomandate. Procedendo ad una seconda misurazione effettuata successivamente all’invio del primo reclamo, se le prestazioni della rete non saranno migliorate l’utente avrà diritto di recedere dal contratto gratuitamente e di scegliere un nuovo operatore.

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Ne.Me.Sys, software ufficiale dell'AGCOM certificato per la misurazione delle prestazioni della ADSLL’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) ha realizzato e messo a disposizione gratuitamente il software Ne.Me.Sys, programma ufficiale del progetto Misura Internet voluto dell’Autorità per misurare la qualità della connessione ad Internet da postazione fissa. Ne.Me.Sys. è un software ufficiale, certificato e Open Source disponibile per tutti i principali sistemi operativi. Il software esegue una misurazione della durata minima di 24 ore, al termine della quale può scaricare dalla propria Area Privata un certificato in formato pdf riportante i risultati delle misure e i dati dichiarati dall’intestatario della linea. Se le prestazioni non sono in linea con quelle garantite dal proprio operatore telefonico, l’utente può inviare un reclamo formale e richiedere il recesso del contratto senza penalità. Particolare attenzione va posta alla preparazione del test, relativamente al Personal Computer e alla propria rete locale. Scopriamo tutti i dettagli …

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LBip Mobile MVNOa vicenda di BIP Mobile si fa molto complicata, arricchita da comunicati stampa, smentite e diffide (se interessati leggete l’articolo di Telefonino.net). Non è neanche un argomento particolarmente interessante, salvo per i clienti dell’operatore virtuale di telefonia mobile attivo tramite Telogic su rete h3g. La società è in concordato preventivo e si attendono gli sviluppi del caso. Nel frattempo si è tenuta una riunione presso l’AGCOM a seguito della quale 3 Italia ha confermato la disponibilità a riconoscere ai clienti Bip Mobile acquisiti in MNP (mobile number portability) un credidto telefonico pari a quella acquistato e presente sul loro conto Bip Mobile, nonostante l’assensa di obblighi legali in tal senso. Per approfondimenti leggi quest’altro articolo di Telefonino.net.

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Telecom Italia passa al depeering, ovvero taglia le interconnessioni gratuite tra gli operatori attive dal 1996. Secondo l’AIIP (Associazione Italiana Internet Provider) questa scelta influirà negativamente sul funzionamento di internet e sulla concorrenza, a causa dei percorsi più lunghi, e quindi più lenti, che dovranno seguire i pacchetti dati, e ai costi chiesti agli operatori minori (con i maggiorni prosegue il peering privato) per le interconnessioni divenute a pagamento. Telecom aveva attivato il peering per effetto di una decisione dell’Antitrust, che lo aveva imposto come condizione per concedere l’autorizzazione all’acquisizione di Video Online, con la quale si sarebbe generata altrimenti una posizione dominante di Telecom sul mercato. Negli anni, denuncia l’AIIP, la posizione dominante però si è addirittura rafforzata, per questo viene ritenuto illegittima questa decisione. Renato Brunetti, Presidente di AIIP, ha dichiarato “il rischio è che la rete tenda a ‘collassarsi’ in Telecom, che finirebbe per controllare l’intera rete ed i servizi IP in Italia“, mantre il Vice Presidente Marco Fiorentina ha aggiunto: “Il governo italiano punta giustamente all’innovazione ed alla crescita del Paese, ma scelte come questa di Telecom vanno in direzione opposta. Pensiamo che AGCOM e l’Antitrust debbano intervenire al più presto“. La richiesta dell’AIIP è il ripristino immediato delle condizioni precedenti al depeering, sottolineando come l’esistenza di un sistema pubblico di NAP in Italia rappresenti un vero e proprio valore utile a salvaguardare l’indipendenza della rete: “Internet è un bene comune da tutelare, poiché prezioso e strategicamente indispensabile“.

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Torniamo sull’argomento Garanzia in quanto la confusione regna sovrana e, con l’argomento tornato alla ribalta per la sanzione inflitta ad Apple dall’AGCOM, se ne leggono e se ne sentono di tutti i colori. Pur auspicandoci fortemente che Apple decida di portare la propria garanzia a 2 anni, è necessario fare chiarezza: Apple, come qualsiasi altro produttore, NON E’ OBBLIGATA da nessuna legge a dare 2 anni di garanzia sui propri prodotti. Sorpresi ? Noi si, ma del fatto che a distanza di tanto tempo dall’entrata in vigore della legge non sia ancora stato possibile portare alla conscenza di tutti come stanno realmente le cose, gli acquirenti spesso non sono consapevoli dei propri diritti e i rivenditori in molti casi, non avendo interesse a chiarirle, danno spiegazioni talvolta fantasiose e totalmente inesatte. Approfondiamo insieme l’argomento …

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La Commissione infrastrutture e Reti dell’Autorità per le Garanzie nelle Telecomunicazioni presieduta da Corrado Calabrò, ha approvato le nuove regole per la portabilità del numero mobile che, recependo le novità introdotte con le ultime Direttive europee, porta il tempo necessario per completare la portabilità del numero a 1 solo giorno. Le nuove regole entreranno in vigore entro 3 mesi, il tempo tecnico necessario per adegurare le procedure degli operatori. In caso di ritardo sono previsti indennizzi a carico del nuovo operatore, ottenibili con una richiesta da effettuarsi con mezzi non onerosi per l’utente, come una mail o una chiamata al servizio clienti. Corrado Calabrò, presidente dell’AGCOM, ha dichiarato: “Il provvedimento adottato oggi non potrà che aumentare ulteriormente le cifre relative ai soggetti che cambiano il gestore, rafforzando il primato che il nostro Paese già vanta in Europa. Il nuovo quadro regolamentare assicura ai consumatori una garanzia in più sia sotto il profilo della certezza che della rapidità, oltre a maggiori tutele in caso di disservizi in materia di portabilità”.

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Con l’aperutra delle buste, avvenuta nella giornata di martedì 30 agosto 2011, ha preso il via l’asta per l’assegnazione delle frequenze 4G a 800, 1800, 2000 e 2600MHz. I contententi sono quattro e dai nomi noti, si tratta infatti dei quattro principali operatori di telefonia mobile Tim, Vodafone, Wind e 3 Italia. Verranno assegnati in tutto 18 lotti, ma di questi soltanto 6 sono quelli importanti per poter creare una rete con una copertura adeguata, si tratta dei lotti di frequenze a 800MHz, ed occorre ottenerne due. Il conto è presto fatto, non ci sono sufficienti lotti per accontentare tutti e quattro gli operatori, si prevede quindi un’asta particolarmente vivace e che è già partita molto bene per le casse dello Stato, con una base d’asta di 2,3 miliardi di euro. Le frequenze in assegnazione sono quelle liberate grazie al progressivo passaggio al digitale terrestre, e permetteranno di potenziare le reti al fine di evitare la saturazione e ridurre il digital divide, ovvero il divario tra chi ha e chi non ha accesso alla banda larga. Questo secondo punto è particolarmente importante, secondo il regolamento Agcom i gestori che si aggiudicheranno le frequenze saranno obbligati ad offrire una copertura ampia, che si estenda oltre le grandi città fino ad arrivare a comuni di 3.500 abitanti.

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Il consiglio dell’AGCOM (Autorità per le garanzie delle telecomunicazioni) presieduto da Corrado Calabrò, ha approvato a larghissima maggioranza lo “schema di regolamento in materia di tutela del diritto d’autore sulle reti di comunicazione elettronica”. Sono stati 7 i voti favorevoli, un astenuto (Michele Lauria) ed un voto contrario (Nicola d’Angelo). Il provvedimento sarà ora sottoposto a consultazione pubblica della durata di 60 giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale, con l’obiettivo di acquisire tutte le proposte e le osservazioni dei soggetti interessati e permettere così il confronto e l’ulteriore miglioramento del testo. Si è fatto un gran parlare in rete di questa scadenza in calendario, con toni forti, facendo molta confusione tra tutela del diritto d’autore e libertà di informazione. Il tam tam è stato incessante ma spesso poco informato, ma come vedrete è il classico caso in cui si può dire “molto rumore per nulla”. Poseguite per leggere i punti chiave e visualizzare il comunicato stampa rilasciato dall’ufficio Comunicazione e Rapporti con i mezzi di Informazione dell’AGCOM ed il testo integrale della Delibera …

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L’AGCOM e la tutela del diritto d’autore

On 29 giugno 2011, in Web, by admin

Negli ultimi giorni il tam tam mediatico sta stimolando l’attenzione sulla questione della tutela dei diritti d’autore, che dal prossimo 6 luglio vedrà L’AGCOM, nell’ambito del proprio ruolo di Garante per le telecomunicazioni, investita del potere di richiedere ed ottenere l’oscuramento di quei siti, anche residenti su server esteri, che mettano a disposizione contenuti audio e video in violazione alla legge sul diritto d’autore. L’opposizione al provvedimento passa da un appello inviato da associazioni e privati cittadini ai Parlamentari, la richiesta è di bloccare il provvedimento perchè lesivo dei diritti fondamentali del cittadino. Le proteste erano scattate dopo gli interventi di Agorà Digitale, Altroconsumo, Adiconsum, Assonet, Assoprovider e dello Studio Legale Sarzana. Ma cosa prevede il provvediento ? Cerchiamo di capirlo …

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L’Agcom (Autorità garante delle comunicazioni) ha approvato il piano di Telecom Italia per portare la internet in fibra ottica nelle principali città italiane. Quattro mesi di sperimentazione del servizio a 100 mbps su un massimo di 40.000 utenti di 7 città italiane dove è già attivo il servizio concorrente di Fastweb. La rete Telecom è pronta per Roma, Milano, Catania, Venezia e Torino, mentre entro fine anno sarà pronta anche a Bari, Bologna e Genova. Finita la sperimentaizone l’offerta potrà essere liberamente estesa e Telecom punta a coprire il 50% della popolazione italiana entro il 2018. I concorrenti potranno accederealla rete all’ingrosso gia nella fase di sperimentazione, usufruento di uno sconto pari al 12% rispetto all’offerta Telecom all’utente finale. Si ipotizza un costo di 47,55 + iva al mese, e quindi all’utente finale intorno a 60€ + iva al mese. Fonte: Repubblica

Da AGCOM arriva il Misura Internet

On 25 novembre 2010, in ADSL, by admin

Nemesys - Software per misurare la velocità di internet - AGCOMNel 2008 l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, con l’approvazione della Delibera n. 244/08/CSP, ha avviato il progetto italiano di monitoraggio della qualità degli accessi ad internet da postazione fissa. Gli obiettivi che l’Autorità attraverso questo progetto intende perseguire sono due: effettuare misure certificate al fine di comparare la qualità delle prestazioni offerte da ogni operatore, relativamente ai profili/piani tariffari ADSL più venduti; mettere in condizione l’utente/consumatore attraverso uno specifico software gratuito di valutare autonomamente la qualità del proprio accesso ad Internet dalla propria postazione fissa. Le misure delle prestazioni delle reti dei singoli operatori, rilevate dal progetto su tutto il territorio nazionale e pubblicate sui siti web di ciascun operatore, costituiscono i valori di riferimento su cui confrontare le diverse offerte presenti sul mercato. Il software Ne.Me.Sys. (Network Measurement System) invece consente di verificare che i valori misurati sulla singola linea telefonica siano rispondenti a quelli dichiarati e promessi dagli operatori nell’offerta contrattuale da loro sottoscritta. Nel caso in cui l’utente rilevi valori peggiori rispetto a quanto garantito dall’operatore, il risultato di tale misura costituisce prova di inadempienza contrattuale e può essere utilizzato, come strumento di tutela al fine proporre un reclamo per richiedere il ripristino degli standard minimi garantiti e ove non vengano ristabiliti i livelli di qualità contrattuali, il recesso senza penali. Misurainternet.it

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Logo Telecom italiaCorrado Calabrò, presidente dell’AGCOM (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni) ha iniziato in questi giorni ad ascoltare i più importanti interlocutori del settore, partendo dall’amministratore delegato di Telecom Italia Franco Bernabé, che ha illustrato i piani di sviluppo del gruppo per quanto riguarda la rete fissa e mobile. Vediamo i dettagli emersi dall’incontro …

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