Gli USA ridefiniscono il concetto di Banda Larga

On 2 Febbraio 2015, in ADSL, Wired, by admin

Federal Communications CommissionNegli Stati Uniti la banda larga è una cosa seria, così la Federal Communications Commission (FCC) ha ridefinito i parametri sui valori di 25 Mbps in download e 3 Mbps in upload. Tom Wheeler, Commissario della FCC, ha dichiarato: “Con l’80% degli americani che possono avere accesso a velocità di 25/3Mbps, tali cifre sono divenute uno standard“. Scopriamo insieme altri dettagli riferiti agli Stati Uniti ed un confronto col nostro paese …

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ConnectED - Iniziativa di Barack Obama per la connettività degli studenti americaniIl Presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha lanciato l’iniziativa chiamata ConnectED, lanciando un appello al mondo delle imprese, agli insegnanti e alle famiglie, per lavorare insieme in modo da “connettere i ragazzi al 21° secolo grazie alle nuove tecnologie“, e “per fare vivere ancora il sogno americano nel loro futuro“. All’appello hanno risposto i principali colossi USA come Apple, AT&T, Microsoft, Sprint e Verizon. La notizia di questi giorni è l’impegno di Apple, che fornirà 100 milioni di $ in iPad, computer e altri strumenti. Apple si affianca alle iniziative delle altre società impegnate nell’iniziativa: AT&T e Sprint contribuiscono con i propri network wireless fornendo connettività, Verizon ha investito 100 milioni di $ cash ed ha avviato una raccolta fondi, mentre Microsoft ha offerto 12 milioni di copie gratuite di Microsoft Office e sta rendendo disponibile Windows a prezzi scontati. Gli istituti scolastici pubblici coinvolti sono circa 15.000. Il piano ConnectED, annunciato lo scorso giugno, si pone l’obiettivo di aumentare la percentuale degli studenti statunitensi connessi ad Internet dal 20% al 99% entro 5 anni.

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Google Fiber – La rivoluzione da 1Gbps

On 4 Agosto 2012, in Wired, by admin

Google FiberI fornitori di servizi web diventeranno anche fornitori per quanto riguarda la connessione ad internet. Questo lo dicemmo all’indomani delle ripetute dichiarazioni dei vertici di Telecom Italia, che denunciavano l’eccessiva crescita di contenuti e servizi offerti dalla rete, in rapporto alle potenzialità della rete stessa. Nel dichiarare la propria impossibilità a sviluppare la rete affinchè sia sempre in grado di tenere il passo dei servizi veicolati tramite essa, il dito era puntato direttamente verso Google, Apple, Facebook e tutte quelle società che riescono ad ottenere ampi margini di guadagno dai servizi offerti, senza farsi carico dei costi di sviluppo e di gestione della rete. Dicemmo che realtà come Apple, tanto per restare “in casa”, piuttosto che contribuire ai costi di gestione di una rete appartenente a terzi, avrebbero presto investito le ingenti (qualcuno ha detto sterminate ?) liquidità per creare una rete tutta loro, una rete di nuova generazione e in grado di supportare il proprio business. Nessuna voce per ora riguardo ad Apple, che costruisce enormi data center per supportare per adesso “soltanto” i propri servizi (iTunes Store, App Store, iCloud), ma Google ha reso ufficiale il lancio sul mercato americano della propria Google Fiber, ovvero una rete internet ad altissima velocità (fino ad 1Gbps), lancio che avverrà entro il prossimo autunno. Se questo sarà, come crediamo, il nuovo trend, i colossi in questione saranno Google, Apple, Amazon, Facebook, e in una fase successiva le tradizionali “telecom” potrebbero avere le ore contate ed essere mangiate come noccioline ! Interessante vero ? Facciamo altre considerazioni ed approfondiamo la novità Google Fiber …

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Neelie Kroes Nel corso dell’intervento tenuto al Forum di Confindustria Digitale, Neelie Kroes, vicepresidente della Commissione Ue e responsabile di Bruxelles per l’agenda digitale, ha dichiarato che il ritardo italiano nella diffusione della banda larga rispetto a paesi come la Francia e la Germania è di 10 punti percentuali, un ritardo in grado di impattare negativamente sul PIL per l’1,5%. E’ necessario che l’Agenda Digitale del governo si traduca in maggiorni investimenti sulle nuove tecnologie, in modo da tradursi in spinta economica. Secondo i dati forniti dalla Kroes “il 41% degli italiani adulti non ha mai usato Internet, una percentuale doppia o tripla rispetto ai francesi, inglesi o tedeschi, ma anche tra i giovani ci sono ritardi, la percentuale di chi studia informatica è inferiore di un terzo a quella degli altri stati europei“.

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Un’esperienza di digital divide in due screenshot

On 28 Novembre 2010, in ADSL, by admin

Si fa un gran parlare del cosiddetto “digital divide”, ovvero la differenza che c’è tra le diverse zone della nostra penisola per quanto riguarda l’infrastruttura necessaria alle telecomunicazioni, stiamo parlando di cavi, fibra ottica e centrali che devono, o dovrebbero, portare la banda larga nelle nostre abitaizoni. Il problema italiano è legato alle caratteristiche geografiche e morfologiche del territorio e, soprattutto, ai postumi di un monopilio durato troppo a lungo, e nei fatti mai completamente eliminato, che ha penalizzato lo sviluppo. Ma in pratica in cosa si traduce questo digital divide ? Vi proponiamo due screenshot ripresi a distanza di breve tempo in provincia di Firenze, nello specifico Firenze città e un piccolo Borgo del Mugello solo recentemente raggiunto dalla ADSL, durante il download dell’ultimo aggiornamento a Mac OS X. Forse si tratta di una situazione limite, ma la dice lunga sul divario di prestazioni che è possibile riscontrare in certi momenti. Valutate voi …

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Ngn è l’acronimo di Next Generation Network, ovvero la nuova retea a banda larga su fibra ottica che dovrà servire il paese, e su questo tema è in corso una dura trattativa tra le società di telecomunicazione italiane ed è argomento in discussione anche al Parlamento Europeo. La notizia di oggi è che è stata firmata un’intesa tra i sette operatori telefonici a livello nazionale: Telecom, Vodafone, Fastweb, Wind, 3, Tiscali e Bt. Entro tre mesi dovrà essere presentato il business plan, ad opera di un comitato esecutivo nominato dal Ministero, che porterà alla creazione di una società che si occuperà della creazione dell’infrastruttura necessaria, ovvero effettuare scavi e stendere i cavi necessari a coprire l’intero territorio nazionale al servizio di tutti gli operatori. L’intesa è stata firmata a Roma, in presenza del ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani. Questo accordo ha il consenso del vicepresidente della Commissione europea con delega alla Digital Agenda, Neelie Kroes, che pretende che i paesi all’interno dell’Unione europea dispongano della banda larga entro il 2013 e della banda ultra larga per il 2020. Fonte

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