Mediafire - Cloud Storage - LogoVi occorre spazio sulla nuvola ? Dropbox non vi basta più ? Potete avere da 10 a 50GB di spazio gratuitamente iscrivendovi a Mediafire, servizio di cloud storage disponibile tramite browser, client desktop e smartphone. Come per gli altri servizi, il client desktop di MediaFire crea nel Finder una cartella attraverso la quale sarà possibile accedere all’intero servizio online, e si potrà contare sulla sincronizzazioni automatica di tutto ciò si trascina in essa. I client per desktop sono scaricabili dal sito Mediafire, mentre quella per iOS è disponibile sull’App Store.

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Google MusicArriva un concorrente temibile per iTunes, si tratta di Google Music, servizio in beta dallo scorso maggio ed appena lanciato ufficialmente nel corso di un evento tenutosi a Los Angeles. Cosa offre Google Music ? Una suite di servizi musicali tra i quali un Music Store che offre, grazie all’accordo stipulato con Sony, EMI, Universal e 23 etichette indipendenti, circa 13 milioni di brani musicali, dei quali 8 milioni immediatamente disponibili. Al momento manca all’appello Warner Music Group. Come funziona il servizio ? Google Music offre un’anteprima di 90″ e la possibilità di scaricare fino a 20.000 brani in formato mp3 a 320k, in uno spazio cloud da cui saranno disponibili in streaming sul proprio smartphone, sia Andoid che con altro sistema operativo. I brani saranno condivisibli tramite Google+, ed i propri amici e contatti potranno ascoltarli gratuitamente. I prezzi variano da 0,99€ a 9,99€. Il servizio ha già ottenuto un ottimo supporto dalle case discografiche, che offriranno musica in esclusiva su Google Music di artisti del calibro di Busta Rhymes, Coldplay, Dave Matthews BandPearl Jam, Rolling Stones e Shakira. Il servizio è disponibile al momento solo per gli Stati Uniti.

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Adobe Carousel for iOSGrande fermento alla Adobe che negli ultimi 30 giorni ha svelato una serie di prodotti software legati al web, ai dispositivi iOS, al Digital Publishing e alla fotografia. Prima un tool di sviluppo di siti web definito iWeb-like, poi un’applicazione per la crezione di PDF dedicata ad iOS, questa mattina è stato il turno del supporto a NewsStand di iOS 5 per la propria Suite dedicata al Publishing, e per finire Carousel, un programma che permette di accedere alla libreria presente sul proprio computer da qualsiasi dispositivo iOS e viceversa, in modalità wireless, ritoccare, migliorare, ritagliare le fotografie e prepararle per la condivisione. Scopriamo altri dettagli …

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Apple MobileMeApple ha notificato ai propri rivenditori che la versione retail di MobileMe non è più disponibile. Male di poco, la scatola non ha mai contenuto altro che un codice attivazione e materiale promozionale, ed è stata realizzate con lo scopo principale di dare visibilità al servizio nei Retail Store. Dietro a questa decisione potrebbero però esserci novità più interessanti, collegate alla prossima entrata in funzione dell’enorme data center realizzato da Apple nel North Carolina, cinque volte più grande di quello di Newark in California, e destinato probabilmente alla gestione degli Store online e dei tanto rumoreggiati servizi cloud. A conferma che qualcosa si sta muovendo in questa direzione segnaliamo che MobileMe è sparito anche dagli Apple Online Store, sia come prodotto a se stante che come opzione acquistabile con i nuovi Mac, continuando però ad esistere la prova gratuita di 60 giorni. E’ probabile che gli attuali servizi MobileMe diventino gratuiti, almeno in parte, affiancati da una versione “Premium” con servizi a valore aggiunto. Vi terremo aggiornati ! Macrumors

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Logo Wi-FiL’algoritmo alla base del protocollo di sicurezza WPA2, utilizzato per la protezione delle reti Wi-Fi, è stato crackato con un attacco di appena 20′ effettuato sfruttando l’enorme potenza di calcolo messa a disposizione da Elastic Compute Cloud (EC2) di Amazon. Secondo le fonti l’attacco è stato effettuato dal ricercatore tedesco Thomas Rothè, che si propone come prossimo obiettivo quello di abbassare il tempo necessario all’operazione ad appena 6′. Secondo i calcoli il costo di ogni singola operazione di cracking, riferito al solo accesso alle risorse EC2, è di appena 1,68$. L’enorme potenza di calcolo a disposizione tramite il calcolo distribuito (cloud computing) genera, come è ovvio che sia, benefici e nuovi problemi, di sicurezza in questo caso. Fonte: Hwfiles

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