Maximo Ibarra - AD WindMaximo Ibarra, attuale AD di Wind, ha parlato della fusione con 3 Italia durante il meeting svoltosi tre giorni fa a Rimini, e sono emersi alcuni dettagli di quel che sarà il futuro operatore una volta che le autorità italiane ed europee avranno dato il via libera all’operazione. Da quanto dichiarato (virgolettate in parentesi le parole di Ibarra) emerge che per la telefonia fissa resterà il marchio attuale (“Nel fisso potremo godere del supporto del marchio Infostrada“), mentre per il mobile si andrà verso la creazione di un marchio nuovo (“ancora presto per il nome del nuovo marchio commerciale“).

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Wind e 3 Italia, o meglio CK Hutchison e VimpelCom, hanno raggiunto l’accordo per la fusione di cui si parla da tempo, e sará una Joint Venture alla pari. “L’unione di 3 Italia e WIND creerà un operatore finanziariamente solido ed efficiente, capace di competere ad alto livello nel mercato“, ha dichiarato Canning Fok, Co-Group Managing Director di CK Hutchison. “Questa joint venture darà al nuovo operatore la dimensione e la forza per offrire ai clienti italiani, sia business che consumer, una rete eccellente con una maggiore copertura 4G e una velocità più elevata“. La nuova società, che si chiamerà JV Holdco, con quote azionarie suddivise al 50%, sarà guidata da Maximo Ibarra, attuale CEO di WIND, mentre Vincenzo Novari, attuale CEO di 3 Italia, ad operazione completata verrà nominato Senior Adviser di CK Hutchison per l’Italia e sarà inoltre membro del CDA della JV per CK Hutchison. Le due aziende unite diventeranno l’operatore leader del quarto maggior mercato delle TLC in Europa, con 33 milioni di clienti, un player convergente in grado di accelerare gli investimenti sulla rete, sui servizi e sulle innovazioni digitali. Allo stesso tempo, l’accordo rappresenta una pietra miliare per entrambi gli azionisti grazie alle sinergie tra le due compagnie che nel lungo termine forniranno un valore significativo agli azionisti. Il completamento dell’operazione avverrà tra 12 mesi, dopo che sarà arrivata l’approvazione dell’Antitrust europeo.

Logo 3 arancioneDopo il fallimento della trattativa con Telecom Italia, 3 Italia avrebbe rivolto le proprie attenzioni su Wind. La trattativa sarebbe in fase avanzazta e secondo le indiscrezioni riportate da Il Messaggero, all’interno della sezione economica del sito web del quotidiano, potrebbe esserci addirittura l’annuncio della fusione tra le due società già entro la fine del 2013.  A conferma di ciò arrivano le parole di Marco Patuano, attuale AD di Telecom Italia, riportate dal quotidiano romano: “E’ un segreto di Pulcinella che Wind e Hutchinson sono di nuovo in trattativa“.

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Apple – Verso la piattaforma unica ?

On 4 Agosto 2011, in News Apple, by admin

Uno sguardo al futuro di Apple attraverso la sfera dell’analista Peter Misek di Jefferies & Co. Un’Apple profondamente diversa da quella di oggi, con un’unica piattaforma hardware basata su processori ARM e con un unico sistema operativo, frutto della fusione di OS X e iOS. I primi segni di convergenza tra i due sistemi operativi sviluppati da Cupertino sono visibili già in Lion, mentre l’inizio della transizione hardware inizierebbe già nel 2012, quando secondo l’analista uscirà il primo MacBook Air dotato di processore Apple A6 (quindi ARM) a 32 bit destinato ad essere montato su tutta la gamma consumer, e per il suo completamento occorrerebbe aspettare fino al 2016, quando Apple potrà disporre di un processore ARM a 64 bit, destinato ai Mac di livello professionale. Il processore Apple A6 sarebbe già in avanzata fase di sviluppo e TSCM, unico produttore, avrebbe già fornito i primi esemplari pre-serie dotati di GPU PowerVR Serie 6, dotata di una potenza di calcolo 10 volte superiore rispetto a quella del PowerVR SGX543 montato nel processore A5. Macity e Barron’s

Logo MeeGo - Mobile OS by Intel e NokiaNonostante la scelta di Nokia di puntare, per lo meno nel breve termine, sul sistema operativo Windows Phone, pare che MeeGo abbia un futuro roseo, almeno nelle dichiarazion di Intel, che dichiara di puntare addirittura al terzo posto tra i sistemi operativi nel mercato mobile. Qualche dettaglio …

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Sapete che sul fronte dei browser web c’è una dura battaglia in corso, Internet Explorer è in continuo costante calo, Firefox resta stabile o cala leggermente, Chrome è in forte ascesa e questa situazione ha certamente contribuito a dare il coraggio a Google per spingere il formato video WebM e mettere i bastoni tra le ruote al formato H.264, fortemente spinto e sostenuto da Apple prima e da Microsoft poi. Safari in questo scenario ha un ruolo marginale, ma le cose potrebbero cambiare se Apple decidesse di far convergere Safari e iTunes in un unico prodotto, come ipotizzato da Three Guys and a Podcast (via Macity). Pro e contro di un’operazione del genere ? Safari guadagnerebbe immediatamente quote di mercato, pesando sulle scelte a quel punto obbligate della concorrenza, integrare iTunes in Safari di fatto vorrebbe dire integrare la barra laterale di iTunes, per il resto iTunes è già un browser basato su Webkit, limitato però alle sole funzionalità legate allo store multimediale. Però … c’è un però … integrare iTunes e le sue preziose funzioni di sincronizzazione, backup e ripristino per gli iDevice ci sembra una mossa un pò rischiosa, perchè di fatto Apple non controlla i siti a cui accede un vero browser ed il codice da renderizzare a schermo. Potenzialmente Safari è un software meno stabile di iTunes, ed in passato questo lo abbiamo verificato anche tramite il crash report, che vedeva proprio Safari in prima posizione; la situazione è forse cambiata ? Ci vorebbe forse un iTunes a due compartimenti ? ( … compartimenti stagni però )

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