Volete andare alla scoperta di uno degli enormi datacenter attraverso i quali Google gestisce i propri servizi web ? Potete farlo grazie a questo filmato che mostra la navigazione effettuabile sfruttando le immagini presenti su Street View relative a esterno ed interno del Data Center di Lenoir, nella Carolina del Nord. Nel filmato potete vedere le sale dove si trovano i server, le modalità di raffreddamento degli ambienti e le zone ricreative per i dipendenti. A voi le immagini …
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Il servizio StreetView ha beneficiato in questi giorni di un corposo aggiornamento che ha portato oltre 400.000 km di strade nuove ed il raddoppio delle collezioni speciali, ovvero le mappe che permettono di entrare all’interno e visitare virtualmente luoghi famosi e di grande interesse. Molte delle novità sono localizzate negli Stati Uniti, in Canada e nel Regno Unito, ma l’elenco dei paesi è piuttosto lungo. Esplorate le novità.
Apple ha vinto la sua battaglia più importante, la giuria di San Josè in California ha decretato che Samsung ha copiato ed ha infranto sei dei sette brevetti Apple oggetto della contesa, brevetti che hanno contribuito, con l’uscita del primo iPhone nell’ormai lontano 2007, alla rivoluzione nel mondo della telefonia mobile, e dovrà pagare ad Apple oltre 1 miliardo di dollari. Per carità, non è la fine della guerra tra i due colossi dell’elettronica, Samsung farà ricorso, ricorrerà in appello, e ci saranno ancora scontri duri nei tribunali di mezzo mondo, ma la sentenza di ieri è una passaggio importante, in grado di condizionare le scelte future di tutte le società del settore, ed è soprattutto un passaggio fondamentale per la “guerra termonucleare” annunciata da Steve Jobs nei confronti di Android, appellato come “un sistema operativo rubato“. Tim Cook, che ha preso le redini della società dopo l’addio di Steve Jobs del 24 agosto 2011 (giusto un anno fa) ha dichiarato: “E’ stato un giorno importante per gli innovatori di tutto il mondo“, e noi condividiamo questo pensiero. Entriamo più in dettaglio nella vicenda …
Dalla Francia arriva la notizia della condanna di Google per abuso di posizione dominante. Oggetto del contendere è stato il servizio gratuito Google Maps, che Google può permettersi di finanziare grazie alla vendita di pubblicità mirata in base al pofilo degli utenti, quindi pubblicità con un più alto grado di conversione, che si traduce in un maggiore ritorno per gli advertiser. La denuncia era arrivata da Bottin Gartographes, una società che ha come core business proprio la vendita di cartografie e mappe, e che ha puntato l’indice contro la società di Mountain View per concorrenza sleale. Secondo la società francese l’operazione di Google è tesa ad eliminare la concorrenza, per poter poi trasformare il servizio da gratuito a pagamento. La Corte ha riconosciuto l’istanza della società francese, ed ha emesso una sentenza che ha punito Google con 15.000€ di penale e 540.000€ di risarcimento da versare nelle casse della società denunciante, ma certamente ci sarà un ricorso in appello. Gizmodo
Chrome, il browser basato su webkit sviluppato da Google e annunciato il 1° settembre del 2008, in poco più di tre anni ha superato Firefox. L’annuncio è arrivato pochi minuti fa, Chrome ha raggiunto il 25,47% contro un 25,31% di Firefox. In testa alla classifica dei browser resta Internet Explorer, che in caduta libera è sceso per la prima volta sotto il 50%. Nel festeggiare il traguardo è stato anche annunciato, nel corso della Develop Conference di Liverpool, il prossimo supporto a joypad, webcam e microfoni.
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Massimo Merchiori è un nome che non dirà molto al grande pubblico, ma si tratta di uno dei personaggi che hanno dato maggiore impulso alla crescita del web. Marchiori infatti nel “lontano” 1997 presentò a Santa Chiara, nel corso della sesta conferenza internazionale del World Wide Web, il proprio motore di ricerca denominato Hyper Search. Il successo fu clamoroso, in quanto la sua creatura era in grado di fornire risultati più pertinenti di quanto riuscissero a fare Excite ed altri motori di ricerca dell’epoca. Di fatto aprì la strada ai motori di seconda generazione e Google utilizzo l’algoritmo alla base di Hyper Search per sviluppare il proprio business e diventare il colosso che tutti conosciamo. Proprio da Merchiori arriva una nuova prospettiva che punta a cambiare il concetto di “motore di ricerca”. Volunia, questo il nome del nuovo progetto, punterebe (il condizionale è d’obbligo perchè non sono state fornite informazioni precise sul suo funzionamento) sul concetto di “web semantico“, ovvero sull’interconnessione delle pagine web basata sull’interpretazione dei contenuti. Approfondiamo insieme …
Arriva un concorrente temibile per iTunes, si tratta di Google Music, servizio in beta dallo scorso maggio ed appena lanciato ufficialmente nel corso di un evento tenutosi a Los Angeles. Cosa offre Google Music ? Una suite di servizi musicali tra i quali un Music Store che offre, grazie all’accordo stipulato con Sony, EMI, Universal e 23 etichette indipendenti, circa 13 milioni di brani musicali, dei quali 8 milioni immediatamente disponibili. Al momento manca all’appello Warner Music Group. Come funziona il servizio ? Google Music offre un’anteprima di 90″ e la possibilità di scaricare fino a 20.000 brani in formato mp3 a 320k, in uno spazio cloud da cui saranno disponibili in streaming sul proprio smartphone, sia Andoid che con altro sistema operativo. I brani saranno condivisibli tramite Google+, ed i propri amici e contatti potranno ascoltarli gratuitamente. I prezzi variano da 0,99€ a 9,99€. Il servizio ha già ottenuto un ottimo supporto dalle case discografiche, che offriranno musica in esclusiva su Google Music di artisti del calibro di Busta Rhymes, Coldplay, Dave Matthews BandPearl Jam, Rolling Stones e Shakira. Il servizio è disponibile al momento solo per gli Stati Uniti.
Android e Windows Phone snobbano Siri ? Sembrerebbe così, stando alle dichiarazioni rilasciate da Andy Rubin, Senior Vice President di Google per il settore mobile, e da Andy Leer, Presidente della divisione Windows Phone di Microsoft, durante l’evento All Things D Asia svoltosi ad Hong Kong. Secondo questi signori Siri non rappresenta una minaccia per i propri sistemi operativi e la considerano una feature di poco conto; le dichiarazioni rilasciate ci lasciano sconcertati. Andy Rubin ha dichiarato: “Il telefono è uno strumento di comunicazione. Non si dovrebbe comunicare con il telefono, ma attraverso di esso con un altro individuo“, mentre le parole dell’altro Andy, quello di Microsoft, sono state: “L’implementazione vista in Siri non è particolarmente utile. L’implementazione vocale di Windows Phone 7 si basa su Bing, che sfrutta le piene capacità di Internet, piuttosto che un particolare sottoinsieme“. Dato che chiunque abbia visto i filmati di Siri ne ha immediatamente percepito le grandi potenzialità e l’enorme utilità sia nell’uso personale che lavorativo, siamo convinti che le dichiarazioni rilasciate siano il loro modo di minimizzare la cosa, con la consapevolezza di non avere armi adeguate per ribattere dal punto di vista tecnico. Certe volte, a nostro avviso, sarebbe meglio tacere onde evitare brutte figure. Siri rappresenta la nuova rivoluzione in ambito mobile, chiunque la pensi diversamente un giorno o l’altro avrà un brusco risveglio. Siamo certi che presto si estenderà anche ai nostri Mac, e siamo ansiosi di poterla provare nella nostra lingua. Hwupgrade
Google ha annunciato ufficialmente la chiusura di una serie di servizi ritenuti non di primaria importanza. I servizi in questione sono Aardvark, Google Pack, Google Desktop, Subscribed Links, Google Web Security, Image Labeler, Notebook, Sidewiki, Fast Flip e Google Maps API per Flash. Sono dieci servizi in tutto, eliminati concentrare le proprie energie verso queii progetti considerati più redditizi per l’azienda, in particolare Google +, Chrome e Android. Proprio verso lo sviluppo di questi servizi verranno spostate le risorse umane che si renderanno via via disponibili, perchè i servizi sopra indicati verranno chiusi gradualmente, per consentire agli utilizzatori il salvataggio dei propri dati e delle impostazioni di proprio interesse.
Notizia bomba nel mondo della telefonia mobile, Google acquisirà Motorola Mobility in un’operazione dal valore di 12,5 miliardi di dollari, pari a 40$ per azione, una valutazione che prevede un premio del 63% rispetto all’ultima chiusura di borsa del titolo. L’operazione, per contanti, e’ stata approvata all’unanimita’ dal consiglio di amministrazione delle due societa’. L’acquisizione di Motorola, che è già un importante partner privilegiato per l’utilizzo in licenza del sistema operativo Android, mira all’incremento della presenza del suo sistema operativo nel mercato mobile e al contrasto della forte crescita di Apple. Come influirà questa acquisizione sull’ecosistema Android ?
Questo post è dedicato a tutti coloro che criticano Apple per il “controllo” che vuole mantenere su ciò che viene pubblicato sull’App Store e che non si rendono conto dei grandi vantaggi che questo comporta per l’utente, in due parole: affidabilità e sicurezza ! NetQin Mobile ha scoperto il malware BaseBridge incorporato in oltre 20 applicazioni per Android. Il malware invia SMS e compone numeri telefonici ad alto costo per l’utente. Tra queste applicazioni troviamo QQ Doudizhu, Voice SMS, Drag Racing, Trader, Donkey Jump, Jungle Monkey e Gold Miner. Precedentemente Google era stata costretta a rimuovere oltre 50 applicazioni per lo stesso motivo, in quel caso il malware era DroidDream. SecurityWeek
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Android non è un sistema operativo sicuro, utilizzarlo connesso ad una rete Wi-Fi aperta espone l’utente alla potenziale intercettazione dei dati personali di autenticazione che, una volta ricevuti dai server Google durante la fase di Log-in, vengono passati in chiaro alle varie applicazioni. Questo problema riguarda le versioni di Android 2.1, 2.2 e 2.3, dalla versione 2.3.4 Google ha provato a rimediare utilizzando per le operazioni di sincronizzazine del calendario e dei contatti il protocollo https. Si stima però che le versioni “a rischio” riguardino il 99% dei dispositivi Android in circolazione. Scopri altri dettagli …
“Hi everyone, We are (un)happy to announce that we have officially Pwnd Google Chrome and its sandbox“. Questo è il messaggio che potete leggere visitando la home page della Vupen, società che si occupa di sicurezza informatica. I ricercatori hanno scoperto delle vulnerabilità in Chrome che permettono di superare le protezioni ed i sistemi di sicurezza integrati nel browser, considerato fino ad oggi uno dei più sicuri, al punto da aver superato tre competizioni Pwn2own. La scoperta è stata fatta su Windows 7 con Service Pack 1 a 32 e 64 bit.










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