PagoBancomatDalla fine del prossimo mese di marzo 2015, gli utenti italiani potranno effettuare acquisti sul web e pagare in tutta sicurezza con la propria carta Bancomat, grazie a procedure estremamente semplificate e transazioni senza inserimento del numero di carta, del PIN o altri codici di sicurezza. Sarà gestito tutto dal sito della banca aderente all’iniziativa. La novità è stata svelata nel corso del seminario ABI a Ravanna dal Direttore Generale del Consorzio Bancomat Sergio Moggia, che ha dichiarato: “Una volta attivata in banca la funzione web sulla propria carta non sarà necessario digitare il proprio PIN, ma al momento dell’acquisto si verrà reindirizzati al sito della propria banca. Dopo le verifiche scatterà il via libera all’acquisto, e anche se un eventuale cracker venisse in possesso del nostro numero identificativo, non verrà compromessa in alcun caso la sicurezza della carta“.

Up Mobile by Banca SellaOggi vi parleremo di un nuovo metodo di pagamento che si annuncia semplice, efficace e sicuro. Si tratta di Up Mobile, un sistema che ci permette di pagare beni e servizi tramite il nostro smartphone addebitando il relativo costo sulla carta di credito. Primo passo è scaricare l’App disponibile per iOS e Android e registrarsi al servizio, a questo punto presso gli esercenti abilitati potremo selezionare Up Mobile tra le metodologie di pagamento. Il meccanismo prevede la generazione da parte del venditore di un QR code che andremo a leggere con la nostra App, un click ed io pagamento è fatto, tutto protetto da password. Al momento gli esercizi convenzionati non sono molti, ma troviamo ad esempio Aruba, Monclick, Freddy, Mandarina Duck, Pinko, Mister Price, ePlaza, Techmania, Zanichelli, Atahotels, TNT, WineShop ed altri.

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Telecom Italia, Vodafone Italia, Wind, 3 Italia e Poste Mobile si sono accordati per sviluppare una piattaforma comune per i pagamenti in mobilità basata sulla tecnologia di connettività senza fili a corto raggio NFC (Near Field Communication). La tecnologia permette di trasformare il telefonino in un vero e proprio borsellino elettronico, consente lo scambio file e documenti semplicemente accostando due telefoni e può interfacciarsi anche con dispositivi di altro genere, come altoparlanti, hi-fi e riproduttori multimediali. La piattaforma viene definita “aperta”, per favorire la partecipazione delle banche, la cui collaborazione è essenziale perché il sistema richiede il rilascio di carte di credito associabili allo smartphone dotato di chip NFC e l’installazione di specifici POS. Dal punto di vista operativo ci sarà un limite di 25€ oltre il quale si renderà necessario digitare un codice PIN. Entro la fine del 2013 è prevista l’installazione di circa 150.000 POS in grado di fornire il servizio di pagamento NFC. Per adesso Apple resta fuori da questa novità, in quanto nessuno dei suoi dispositivi ha mai avuto il chip NFC, ed anzi Cupertino potrebbe smarcarsi con un sistema di pagamento tipo diverso.
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