Leggere l'iPad prima di dormireUno studio condotto dai ricercatori della Hardvard Medical School ha mostrato che l’uso di dispositivi elettronici che emettono luce, come un tablet, un eReader ed altri dispositivi simili, prima di andare a dormire, può influenzare negativamente la produzione di melatonina, ormone che regola i cicli circadiani, ovvero i ritmi di sonno-veglia, rendendo più difficile addormentarsi, compromettendo la qualità del sonno e rendendo il soggetto più assonnato e meno vigile al risveglio, anche dopo 8 ore di sonno. Scopriamo insieme i dettagli …

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Unione-EuropeaL’Unione Europea ha stanziato 50 milioni di euro per la ricerca sulle reti mobili di quinta generazione (5G). Lo ha annunciato la vicepresidente della Commissione europea Neelie Kroes, con l’obiettivo di riportare l’Europa in testa a livello mondiale nel settore delle comunicazioni mobili. Queste le sue dichiarazioni: “Voglio che l’industria europea diventi leader mondiale nel campo del 5G, basandosi sulla ricerca europea e creando posti di lavoro in Europa, e intendo realizzare questo intento“. Le previsioni indicano che entro il 2020 il traffico dati mobile si sarà moltiplicato di 33 volte rispetto al 2010, l’accesso alla rete sarà sempre più importante ed avverrà sempre più tramite dispositivi mobili come smartphone, tablet, macchine e sensori, che richiederanno una tecnologia più efficiente e pervasiva, in grado di sostenere l’aumento costante del flusso di dati. Lo spostamento di tutti i settori economici al digitale fa sì che imprese e cittadini debbano poter contare su un accesso mobile alla rete agevole, affidabile e veloce. L’ondata di progetti di ricerca che verranno finanziati, punta a portare nella vita quotidiana degli europei una tecnologia mobile a banda larga ultraveloce e all’avanguardia. METIS, 5GNOW, iJOIN, TROPIC, Mobile Cloud Networking, COMBO, MOTO e PHYLAWS sono alcuni dei nuovi progetti di ricerca UE intesi a soddisfare le necessità di progettazione e le funzionalità necessarie per lo sviluppo delle reti di quarta generazione e oltre. Approfondiamo …

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Icona di Mail con faccina tristeCara Apple … è il nome di una rubrica di Nonsolomac che era ferma da tempo, ma ciò non vuol dire che non ci fossero lamentele da fare “alla mamma”. Eccoci dunque a parlare di Mail, della nuova versione presente in Lion, una versione che ci ha creato immediatamente molti fastidi, alcuni superati tornando al precedente layout, opzione presente nelle Preferenze, altri tutt’ora presenti. L’oggetto della questione è la ricerca tra le migliaia di mail, in alcuni casi decine di migliaia di mail, anni ed anni di comunicazione con fornitori, clienti, collaboratori, amici e conoscenti. Mail è sempre stata fenomenale in questo, permettendoci di rispondere a specifiche domande nel corso di una telefonata, tanto per fare un esempio, rintracciando in un attimo la mail che ci occorreva per fornire le informazioni richieste o per controbattere a qualche argomentazione. In una parola: “Efficienza“. Bene, anzi no … male, molto male. La nuova verisone di Mail presente in Lion è fonte di frustrazione e lontana anni luce dalla precedente release. Apple ha modificato le modalità di selezione dei criteri di ricerca, rendendo il lavoro faticoso, problematico e i risultati incerti.

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