Sapete che sul fronte dei browser web c’è una dura battaglia in corso, Internet Explorer è in continuo costante calo, Firefox resta stabile o cala leggermente, Chrome è in forte ascesa e questa situazione ha certamente contribuito a dare il coraggio a Google per spingere il formato video WebM e mettere i bastoni tra le ruote al formato H.264, fortemente spinto e sostenuto da Apple prima e da Microsoft poi. Safari in questo scenario ha un ruolo marginale, ma le cose potrebbero cambiare se Apple decidesse di far convergere Safari e iTunes in un unico prodotto, come ipotizzato da Three Guys and a Podcast (via Macity). Pro e contro di un’operazione del genere ? Safari guadagnerebbe immediatamente quote di mercato, pesando sulle scelte a quel punto obbligate della concorrenza, integrare iTunes in Safari di fatto vorrebbe dire integrare la barra laterale di iTunes, per il resto iTunes è già un browser basato su Webkit, limitato però alle sole funzionalità legate allo store multimediale. Però … c’è un però … integrare iTunes e le sue preziose funzioni di sincronizzazione, backup e ripristino per gli iDevice ci sembra una mossa un pò rischiosa, perchè di fatto Apple non controlla i siti a cui accede un vero browser ed il codice da renderizzare a schermo. Potenzialmente Safari è un software meno stabile di iTunes, ed in passato questo lo abbiamo verificato anche tramite il crash report, che vedeva proprio Safari in prima posizione; la situazione è forse cambiata ? Ci vorebbe forse un iTunes a due compartimenti ? ( … compartimenti stagni però )

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Logo WebMGoogle, ne parlavamo un paio di giorni fa, abbandonerà presto il supporto al formato H.264 nel proprio browser Chrome. Per quanto riguarda WebM, il formato antagonista che Google sostiene insieme a Mozilla e Opera, Macity fa sapere che verranno però presto rilasciati i plug-in video necessari a Safari e Internet Explorer, privi di supporto nativo, per visualizzare i contenuti multimediali in tale formato.

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Si preannunciano tempi duri per il video sul web a causa di una disputa che sta muovendo adesso i primi passi. Chrome cesserà tra appena due mesi di supportare il codec H.264 per la compressione video, formato promosso con forza da Apple e Microsoft in abbinamento alle specifiche HTML5, che non indicano un formato particolare. Internet Explorer 9 addirittura supporterà soltanto flussi video H.264. Google sceglie la strada delle tecnologie totalmente open-source, spingendo il progetto WebM, per l’abbinamneto HTML5 e VP8, sposato anche da Mozilla e Opera. Ci sono quindi due schieramenti contrapposti che vedono da una parte Apple e Microsoft con Safari e Internet Explorer, e dall’altra Google, con Chrome, Mozilla (Firefox ed altri) e Opera. Il consorzio MPEG-LA, che controlla il formato H.264, ha annunciato battaglia legale relativa ai brevetti esistenti, basandosi sull’eccessiva somiglianza del codice dei codec VP8 con quello di H.264. MPEG inoltre offre adesso la licenza H.264 gratuitamente agli utenti finali, registrando un cambiamento di rotta volto a catturare nuovi favori ed utenti. La battaglia si annuncia aspra, Google infatti aveva dichiarato l’intenzione di restringere l’uso del formato VP8 a coloro che avessero percorso vie legali per combattere il formato, una cosa che suona molto simile ad un “ricatto”.

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