Logo AGCM completoChi non si è trovato improvvisamente abbonato a determinati servizi in abbonamento, proposti durante la navigazione o l’utilizzo delle App, tramite banner, pop-up e landing page, con relativi addebiti sul consumo ? Ottenere il rimborso è possibile, ma occorre discutere, farsi sentire, agire su più canali, fino ad ottenere il rimborso del maltolto, con relative arrabbiature e perdite di tempo. Ci sono novità in merito. L’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato ha multato i principali operatori del settore delle comunicazioni mobili (Telecom, Wind, Vodafone e H3G) per aver adottato pratiche commerciali scorrette nell’ambito della commercializzazione dei servizi premium utilizzati via Internet da terminale mobile. La sanzione ammonta a 1.750.000 € ciascuno per Telecom e H3G, e a 800.000 € ciascuno per Wind e Vodafone. Nei confronti di H3G, in ragione dei rilevanti effetti delle condotte attuate, è stata disposta anche la pubblicazione di un estratto del provvedimento. Proseguiamo insieme …

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Maximo Ibarra - AD WindMaximo Ibarra, attuale AD di Wind, ha parlato della fusione con 3 Italia durante il meeting svoltosi tre giorni fa a Rimini, e sono emersi alcuni dettagli di quel che sarà il futuro operatore una volta che le autorità italiane ed europee avranno dato il via libera all’operazione. Da quanto dichiarato (virgolettate in parentesi le parole di Ibarra) emerge che per la telefonia fissa resterà il marchio attuale (“Nel fisso potremo godere del supporto del marchio Infostrada“), mentre per il mobile si andrà verso la creazione di un marchio nuovo (“ancora presto per il nome del nuovo marchio commerciale“).

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Vi è capitato di ricevere un SMS che vi informava dell’attivazione di un abbonamento non richiesto, con relativo addebito periodico ? Vi siete trovati spese impreviste per nel conto telefonico ? Avete trovato il Vostro credito scalato per la visita di pagine web a pagamento ? Se siete clienti 3 Italia e volete evitare di incorrere in costi aggiuntivi indesiderati potete chiedere il “Barring Totale”, ovvero il blocco dei servizi a supplemento. In pochi conoscono questa possibilità, e l’operatore certamente non la pubblicizza. Dovete chiamare il 133 o il 139, chiedere l’attivazione di questo “Barring Totale” ed eseguire la registrazione vocale necessaria. Ricordatevi che a questo punto avete bloccato tutti i servizi a pagamento, inclusi ad esempio i biglietti dell’autobus che pagavate inviando un SMS, o altri servizi effettivamente utili. A conferma riceverete un SMS che recita: “Gentile Cliente, il blocco dei servizi richiesto sarà attivo entro le prossime 48 ore“. Non abbiamo verificato personalmente, ma l’operazione di blocco dovrebbe essere eseguibile anche con gli altri operatori direttamente dall’area clienti o telefonando al numero del rispettivo servizio clienti: 155 per Wind, 190 per Vodafone e 119 per Tim. Per Poste Mobile occorre scaricare ed inviare un modulo chiamato “Modulo di Richiesta Blocco/Sblocco Servizi a Sovrapprezzo“. Fatelo !

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AGCOML’Autorità per le Garanzie delle Comunicazioni (AGCOM) ha preso posizione contro la concomitante riduzione della durata delle offerte ricaricabili da 1 mese a 28 giorni (4 settimane) da parte degli operatori mobili Tim, Vodafone e Wind. Si tratta di un aumento medio valutato dall’autorità in una percentuale pari al 7% che, seppur rientrante nella libertà delle politiche commerciali stabilite da ciascun operatore, ha determinato una segnalazione all’antitrust per la concomitanza da parte dei tre operatori, che avrebbero in questo modo penalizzato i consumatori rendendo molto difficoltoso reperire offerte alternative. L’AGCOM ha anche diffidato Tim, l’unico operatore che applicherà la nuova durata non solo sulle nuove sottoscrizioni, ma anche per numerosi piani tariffari già sottoscritti, per aver fornito informazioni incomplete ai vecchi utenti. Tim è stata invitata a rispettare gli articoli 70 e 71 del codice delle comunicazioni e a prorogare di 60 giorni, decorrenti dalla completa informativa fornita agli utenti interessati, il termine per esercitare il diritto di recesso senza costi.

Wind e 3 Italia, o meglio CK Hutchison e VimpelCom, hanno raggiunto l’accordo per la fusione di cui si parla da tempo, e sará una Joint Venture alla pari. “L’unione di 3 Italia e WIND creerà un operatore finanziariamente solido ed efficiente, capace di competere ad alto livello nel mercato“, ha dichiarato Canning Fok, Co-Group Managing Director di CK Hutchison. “Questa joint venture darà al nuovo operatore la dimensione e la forza per offrire ai clienti italiani, sia business che consumer, una rete eccellente con una maggiore copertura 4G e una velocità più elevata“. La nuova società, che si chiamerà JV Holdco, con quote azionarie suddivise al 50%, sarà guidata da Maximo Ibarra, attuale CEO di WIND, mentre Vincenzo Novari, attuale CEO di 3 Italia, ad operazione completata verrà nominato Senior Adviser di CK Hutchison per l’Italia e sarà inoltre membro del CDA della JV per CK Hutchison. Le due aziende unite diventeranno l’operatore leader del quarto maggior mercato delle TLC in Europa, con 33 milioni di clienti, un player convergente in grado di accelerare gli investimenti sulla rete, sui servizi e sulle innovazioni digitali. Allo stesso tempo, l’accordo rappresenta una pietra miliare per entrambi gli azionisti grazie alle sinergie tra le due compagnie che nel lungo termine forniranno un valore significativo agli azionisti. Il completamento dell’operazione avverrà tra 12 mesi, dopo che sarà arrivata l’approvazione dell’Antitrust europeo.

tre-wind-fusione3 Italia e Wind sarebbero prossime alla fusione. La voce, circolata già in passato, viene rilanciata da un nuovo report di Bloomberg secondo il quale Hutchison Whampoa e VimpelCom, che controllano i due operatori nazionali, avrebbero trovato l’accordo sui vertici della nuova compagnia unica, che potrebbe nascere nei prossimi tre mesi. Dalla fusione nascerebbe il più grande operatore italiano, con 30 milioni di utenti ed un profitto annuo di 6,4 miliardi di euro. Ai vertici della nuova compagnia ci sarà Maximo Ibarra, già attuale CEO di Wind Telecomunicazioni, mentre l’AD di 3 Italia, Vincenzo Novari, avrà un ruolo di supervisione  nel consiglio d’amministrazione per conto di Li Kashing di Hutchison Whampoa.

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Logo AGCM completoNuove sanzioni dell’Antitrust a carico di Telecom e Vodafone, sanzionate rispettivamente di 400.000€ e 500.000€ per pratiche commerciali scorrette, relative alla mancata disattivazione di servizi di reperibilità trasformati da gratuiti a pagamento lo scorso mese di luglio, senza un’adeguata informazione. Si tratta dei servizi Lo Sai e Chiama ora di TIM, Chiamami e Recall di Vodafone. Le associazioni a difesa dei consumatori si sono mobilitate ed in particolare Federconsumatori denunciava: “I due gestori se la stanno prendendo molto comoda nell’informare i propri clienti della prossima novità“. Quello che più è stato sanzionato dall’Autorità Garante consiste per nel fatto di “aver mantenuto attivi questi servizi sulle SIM vendute prima del 14 giugno 2014, anche dopo la loro trasformazione in servizi a pagamento, acquisendo implicitamente il consenso degli utenti ad usufruirne se non avevano provveduto di propria iniziativa all disattivazione”, pratiche commerciali ritenute aggressive e riconducibili a forniture non richieste dal cliente. Anche Wind ha ricevuto una sanzione dall’Autorità pari a 250.000€, per aver unilaterale attivato sulla telefonia mobile un servizio a pagamento denominato Service Card, pratica ritenuta anche in questo caso aggressiva.

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Logo AGCM completoL’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), a seguito di numerosissime segnalazioni delle associazioni di consumatori e di utenti di telefonia mobile, ha sanzionato Telecom, Wind, Vodafone e H3G per aver adottato pratiche commerciali scorrette nell’ambito della commercializzazione dei servizi premium utilizzati via Internet da terminale mobile. Nei confronti di H3G, in ragione dei rilevanti effetti delle condotte attuate, è stata disposta anche la pubblicazione di un estratto del provvedimento. Le denunce riguardavano tutte la fornitura non richiesta, e il relativo addebito da parte del proprio operatore sul credito telefonico della sim, di servizi a sovrapprezzo (i cosiddetti servizi premium, quali giochi e video) accessibili durante la navigazione in mobilità mediante bannerpop up e landing page. Le cifre sono importanti: 1.750.000€ ciascuno per Telecom e H3G, 800.000€ ciascuno per Wind e Vodafone. Scopri maggiori dettagli …

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Logo WindIl blackout che ha colpito la rete Wind durante lo scorso mese di giugno, lasciando momentaneamente molti utenti senza rete, ha visto alcuni associazioni a difesa dei consumatori attivarsi per tentare di ottenere un risarcimento per i propri associati. AltroConsumo, che aveva ricevuto oltre 6.700 segnalazioni ed attivato una petizione, ci comunica che Wind procederà ad un rimborso ed invita tutti gli aderentni alla petizione (e chi aveva fatto reclamo direttamente con Wind o con altra associazione entro il 16 luglio 2014) ad attivarsi, indicando la procedura da seguire. Scopri altri dettagli …

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Logo WindSe siete clienti Wind o Infostrada e state avendo problemi di connessione sappiate che non dipende da voi, ne tantomeno dal Vostro dispositivo. La rete fissa e mobile del gestore sta avendo problemi a livello nazionale dalle 11 di questa mattina, lasciando sconnessi molti utenti, sia per quanto riguarda la voce che per i dati. Anche molti siti web hostati direttamente da Wind e quelli il cui routing passa attraverso la rete dell’operatore sono irraggiungibili. Nessuna tempistica è stata comunicata, ma i tecnici sono freneticamente al lavoro per risolvere la situazione ! Questo il comunicato che si legge sulla Home Page e sulla pagina Facebook della società: “L’eccezionale anomalia che stiamo riscontrando da qualche ora, sia su rete fissa che su rete mobile, è in via di progressiva risoluzione. Siamo al lavoro per ripristinare nel più breve tempo possibile la completa funzionalità dei nostri servizi. Comprendiamo e ci scusiamo per il disagio che questo sta causando ai nostri clienti“. Da metà pomeriggio la situazione ha cominciato a tornare alla normalità, ma permangono situazioni critiche ancora irrisolte.

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730.000 linee fisse in meno !

On 10 Aprile 2014, in Telefonia - News, by admin

AGCOML’AGCOM ha diffuso i dati dell’Osservatorio trimestrale sulle tlc aggiornato al quarto trimestre 2013 relativamente alle linee telefoniche fisse. Il dato registrato nel periodo e proiettato su base annua registra un calo di 730.000 linee, un dato preoccupante per chi sta programmando investimenti sulla fibra ottica. Nel periodo precedente il calo si attestava a 450.000 linee. Una tendenza quindi molto netta, dettata certamente dall’incremento delle prestazioni della rete mobile, dalla maggiore diffusione degli smartphone ed il conseguente incremento delle Sim che effettuano traffico dati, ma anche dai costi di una linea ADSL che, promozioni temporanee a parte, restano su livelli piuttosto elevati e con prestazioni spesso non soddisfacenti, ormai facilmente superabili con una buona connessione mobile. La linea fissa per l’utenza domestica diventa quindi sempre meno importante e l’unico motivo che spinge molti a mantenerla attiva è la possibilità di navigare realmente senza limiti di traffico. Discorso diverso se si analizzano i dati delle utenze affari, ambito in cui una linea telefonica fissa è ancora irrinunciabile. Dando un occhio agli operatori, Telecom cala su base annua dell’1,5%, passando dal 64,6% del dicembre 2012 al 63,1%, mentre a guadagnare è principalmente Fastweb, che cresce dell’1%, seguita da Tiscali, che ottiene un modesto +0,2%. Stabile Wind.

Test rete 3G Wind con iPhone 4S - Zona Firenze (Via Maragliano)Stiamo testando la connessione 3G di Wind a Firenze, ed i risultati sono sconfortanti. Pensavamo che parte del problema potesse essere legato al dispositivo che abbiamo utilizzato fino ad ora, un vecchio iPhone 3G, ma la situazione è rimasta del tutto invariata anche con un iPhone 4S appena scartato. Abbiamo utilizzato SpeedTest ripetendo la misurazione per tre giorni consecutivi, ed i risultati sono molto scarsi, talvolta imbarazzanti. In quale altro modo potremmo definire una velocità di 0.80Mbit/s in download e di 0.03Mbit/s in upload ? Nell’immagine a lato vedete una serie di misurazioni eseguite tra il 7 ed il 9 aprile; anche il test milgiore resta abbondantemente sotto ai dati che si registrano con lo stesso dispositivo sotto rete 3 Italia.

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Logo Tethering AppleCome forse saprete è successo di nuovo, Wind e iOS non vanno molto daccordo. Questa volta c’è di mezzo iOS 7.1, l’ultimo aggiornamento rilasciato da Cupertino, che non permette su alcuni iPhone 4, iPhone 4S e iPhone 5 di visualizzare il campo dove inserire l’APN necessario all’HotSpot Personale, con il risultato di impedire lo sfruttamento di una delle funzioni incluse negli abbonamenti dell’operatore. Il problema deriverebbe sempre dal fatto che Wind non è un operatore che distribuisce ufficialmente l’iPhone, non ha nessun rapporto diretto con Apple, e gli iPhone che da qualche settimana ha iniziato ad offrire alla clientela proverrebbero da un distributore (cosa che spiegherebbe i costi elevati a cui viene proposto). All’origine del problema, che già aveva afflitto senza soluzione gli iPhone 3G con iOS 4.2, ci sarebbero le impostazioni base che bloccherebbero l’HotSpot personale, salvo ricevere istruzione contraria dalla Sim di un operatore che permette di sfruttare tale funzionalità. Ma non essendo Wind un distributore ufficiale non esisterebbe nessuno script operatore in grado di compiere il “prodigio”. Il condizionale è d’obbligo, perchè non si spiegherebbe come mai su iPhone 5S e iPhone 5C tutto funzioni regolarmente e le testimonianze degl utenti dei modelli incriminati mostrano una situazione a macchia di leopardo. Al momento quindi, nel dubbio, se avete uno dei modelli indicati, siete clienti Wind ed intendete restarlo, non aggiornate ad iOS 7.1. Vi terremo aggioranti sugli sviluppi della vicenda !

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Logo 3 arancioneDopo il fallimento della trattativa con Telecom Italia, 3 Italia avrebbe rivolto le proprie attenzioni su Wind. La trattativa sarebbe in fase avanzazta e secondo le indiscrezioni riportate da Il Messaggero, all’interno della sezione economica del sito web del quotidiano, potrebbe esserci addirittura l’annuncio della fusione tra le due società già entro la fine del 2013.  A conferma di ciò arrivano le parole di Marco Patuano, attuale AD di Telecom Italia, riportate dal quotidiano romano: “E’ un segreto di Pulcinella che Wind e Hutchinson sono di nuovo in trattativa“.

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Logo WindNegli ultimi giorni abbiamo avuto tra le mani alcuni iPhone 3G di amici e parenti. Nel cercare di dare una mano nel configurare i dispositivi ci siamo trovati di fronte ad un problema non di poco conto: l’impossibilità di usare il tethering con una combinazione particolare di iPhone, versioone iOS ed operatore di rete. Non è un argomento nuovo, ma cercando su internet si trovano una miriade di informazioni parziali ed è praticamente impossibile farsi un’idea chiara della situazine senza perdere giorni e giorni in test, prove, colloqui con i vari Supporti cliente. L’iPhone 3G è vecchio, ma sono tanti i dispositivi in circolazione, passati dal proprietario originale a mogli, babbi, figli e nonni. Noi abbiamo fatto una ricerca approfondita che vogliamo condividere con i nostri lettori. Le conclusioni ? Brutte, sembra impossibile, ma c’è un “buco nero” che colpisce gli utenti iPhone 3G scrupolosi che hanno aggiornato il proprio dispositivo all’ultima versione disponibile di iOS, la 4.2.1 (probabilmente anche la 4.2) e che al tempo stesso sono clienti Wind. Abbiamo fatto tutte le prove possibili ed immaginabili, abbiamo contattato Apple, visitato un Genius Bar e parlato con alcuni negozi Wind e con il loro servizio clienti, non c’è nulla da fare. Se avete, lo ripetiamo, un iPhone 3G con iOS 4.2 o 4.2.1 ed una Sim Wind dovete rinunciare al tethering. Se non potete o non volete farlo allora le soluzioni sono quattro: fare il jailbreack del dispositivo, fare il downgrade ad iOS 4.1, cambiare telefono o cambiare gestore ! Alcune di queste opzioni sono come immaginerete sconsigliate o addirittura vietate da Apple …

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