Telecom Italia, Vodafone Italia, Wind, 3 Italia e Poste Mobile si sono accordati per sviluppare una piattaforma comune per i pagamenti in mobilità basata sulla tecnologia di connettività senza fili a corto raggio NFC (Near Field Communication). La tecnologia permette di trasformare il telefonino in un vero e proprio borsellino elettronico, consente lo scambio file e documenti semplicemente accostando due telefoni e può interfacciarsi anche con dispositivi di altro genere, come altoparlanti, hi-fi e riproduttori multimediali. La piattaforma viene definita “aperta”, per favorire la partecipazione delle banche, la cui collaborazione è essenziale perché il sistema richiede il rilascio di carte di credito associabili allo smartphone dotato di chip NFC e l’installazione di specifici POS. Dal punto di vista operativo ci sarà un limite di 25€ oltre il quale si renderà necessario digitare un codice PIN. Entro la fine del 2013 è prevista l’installazione di circa 150.000 POS in grado di fornire il servizio di pagamento NFC. Per adesso Apple resta fuori da questa novità, in quanto nessuno dei suoi dispositivi ha mai avuto il chip NFC, ed anzi Cupertino potrebbe smarcarsi con un sistema di pagamento tipo diverso.
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