AirTag su un bagaglio

AirTag, un perfetto CercaTrova

A pochi giorni dall’uscita sul mercato dell’AirTag, analizziamo alcuni degli impieghi più utili e interessanti, immaginandolo appeso a, o inserito in, un bagaglio prima di prendere un volo aereo, oppure attaccato al collare del nostro amico a quattro zampe. 

Le storie sono di facile immaginazione.

Si arriva all’aeroporto di destinazione e, una volta giunti al ritiro bagagli, vediamo andare via uno ad uno tutti i passeggeri dopo aver recuperato la propria valigia, mentre noi restiamo li, in attesa … purtroppo vana. Bagaglio smarrito. Se abbiamo munito la nostra valigia di un AirTag, semplicemente estraendo il nostro iPhone saremo in grado quanto meno di sapere se la valigia è arrivata in aeroporto, e questa è già una grande cosa, e magari a grandi linee in quale zona dello scalo si trovi in quel preciso momento.

Ricordiamo infatti che è sufficiente che nel raggio di azione del Bluetooth ci sia un altro iPhone, perché avvenga la localizzazione. Riguardo alla sua posizione precisa, dovremo essere riusciti ad avvicinarci molto al bagaglio, e all’interno di un aeroporto questo potrebbe essere impossibile. I bagagli inoltre all’interno di un aeroporto spesso sono in movimento, e questo può rendere complicata l’individuazione della loro posizione, dato che la localizzazione non è continua ma ad intervalli di tempo, ma certamente è una grossa opportunità per velocizzare le operazioni di ricerca.

Dal punto di vista tecnico dobbiamo evidenziare come la presenza di un dispositivo Bluetooth come l’AirTag non crei problemi di sicurezza durante il volo, la sua presenza è ammessa, così come lo è l’uso di cuffie e auricolari bluetooth. Anche la presenza della batteria al litio CR2023, molto piccola, non costituisce un problema.

La IATA (International Air Transport Associaton), ha stabilito le regole per il trasporto e l’utilizzo dei dispositivi elettronici e delle batterie durante i viaggi in aereo. 

Altro caso, il nostro cane decide di concedersi qualche ora di libertà. Sappiamo quanta angoscia questo possa procurare al legittimo proprietario. Con un AirTag attaccato al guinzaglio, non solo sarà possibile sapere dove è andato, ma impostando la modalità smarrito, chi dovesse incontrarlo avrà la possibilità di ottenere tramite la tecnologia NFC i nostri dati per contattarci.

Apple ha dichiarato che l’AirTag è stato concepito per gli oggetti, probabilmente per tirarsi fuori da questione legali, ma non vi sembra perfetto per il vostro fedele amico a quattro zampe ? (per adesso non ci sono nemmeno questioni di privacy a rompere le uova nel paniere all’utilizzatore). 

Si è parlato di portafoglio, chiavi, zaini, ma i due esempi che abbiamo fatto sono scenari che da soli possono assicurare al tag di Cupertino un futuro roseo, e grazie al suo costo contenuto, un ruolo importante nel fatturato della società.

Purtroppo l’AirTag non è stato concepito come antifurto, ma soltanto per trovare gli oggetti smarriti. Sarà quindi inutile quando qualcosa è stato sottratto volontariamente, in quanto l’AirTag allontanandosi dal proprietario renderà palese la sua presenza, e quindi la sua eliminazione da parte del ladro. Speriamo che ulteriori sviluppi possano estenderne l’utilizzo anche in questi frangenti.

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Leggi l’articolo che abbiamo pubblicato il giorno stesso della sua presentazione.


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