Chipset Wi-Fi da 10Gbps in arrivo da Quantenna

Logo Wi-FiQuantenna sta lavorando ad un chipset Wi-Fi di nuova concezione, basato su archiettura MU-MIMO (Multi-User Multiple Input/Multiple Output) 8×8, che permetterà di inviare e ricevere molti stream dati su un singolo ricetrasmettitore utilizzando più di un’antenna e più terminali radio indipendenti. Tutto questo porterà ad un’ampiezza di banda massima di 10Gbps, grazie all’uso di una tecnica denominata Channel Bonding, con la quale numerosi canali sulla frequenza dei 5GHz vengono uniti per formare un singolo canale che può generare una banda di 160MHz. Per fare un paragone, l’attuale standard 802.11ac basato su MIMO 3×3 può usare il Channel Bonding raggiungendo, sui router che lo permettono, un’ampiezza di banda di 80MHz. Il nuovo chipset utilizzerà lo standard Wi-Fi 802.11ac e sarà compatibile anche con i precedenti 802.11a/b/g. Nonostante le tecnologie MIMO stiano facendo una prima comparsa anche su dispositivi mobile come il Galaxy S5, Quantenna specifica che il nuovo chipset da 10-gigabit non sarà compatibile con alcun tipo di dispositivo mobile, rivolgendosi invece al mercato dei router, delle schede PCIe, delle schede madri desktop e, al limite, su computer portatili. L’arrivo dei primi dispositivi è previsto per il prossimo anno.

I piani di Telecom per Ultra Internet Fibra e 4G LTE

Telecom Italia - LogoRoberto Opilio, Direttore Technology di Telecom Italia, durante la presentazione dei nuovi servizi Ultra Internet Fibra per la città di Bologna, ha diffuso i piani della società relativi alla fibra ottica e alle reti mobili LTE. La fibra ottica, già presente in 54 città italiante, tra cui i più importanti capoluoghi, verrà estesa al 50% della popolazione italiana entro il 2016, collegando 12,4 milioni di case ad una velocità che, basandosi sull’infrastruttura FTTCab (Fiber to the Cabinet), potrà passare in futuro dagli attuali 30Mbps a 100Mbps (è bene sottolineare che la reale velocità dipenderà poi dalla connessione alla centrale più vicina e dalla sua distanza). L’obiettivo sarà raggiunto grazie ad investimenti che tra il 2014 e il 2016 ammonteranno a 3,5 miliardi di euro. Per la rete mobile 4G LTE di TIM, che promette velocità fino a 100Mbps in download e 50Mbps in upload, ad oggi la copertura riguarda 689 comuni italiani, corrispondenti al 51% della popolazione italiana, e Telecom promette di raggiungere l’80% della popolazione entro la fine del 2016.

Reclami all’AGCOM direttamente online !

AGCOMGli utenti che utilizzano il software ufficiale Ne.Me.Sys, messo a disposizione gratuitamente dall’AGCOM per valutare le prestazioni della propria linea ADSL, ed avranno ottenuto un certificato di qualità con valori inferiori a quelli promessi dal contratto con l’operatore, potranno inviare telematicamente il reclamo ed il relativo certificato al proprio gestore“, evitando l’invio di fax e raccomandate. Procedendo ad una seconda misurazione effettuata successivamente all’invio del primo reclamo, se le prestazioni della rete non saranno migliorate l’utente avrà diritto di recedere dal contratto gratuitamente e di scegliere un nuovo operatore.

Ne.Me.Sys, software certificato AGCOM per la misurazione delle prestazioni delle ADSL

Ne.Me.Sys, software ufficiale dell'AGCOM certificato per la misurazione delle prestazioni della ADSLL’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) ha realizzato e messo a disposizione gratuitamente il software Ne.Me.Sys, programma ufficiale del progetto Misura Internet voluto dell’Autorità per misurare la qualità della connessione ad Internet da postazione fissa. Ne.Me.Sys. è un software ufficiale, certificato e Open Source disponibile per tutti i principali sistemi operativi. Il software esegue una misurazione della durata minima di 24 ore, al termine della quale può scaricare dalla propria Area Privata un certificato in formato pdf riportante i risultati delle misure e i dati dichiarati dall’intestatario della linea. Se le prestazioni non sono in linea con quelle garantite dal proprio operatore telefonico, l’utente può inviare un reclamo formale e richiedere il recesso del contratto senza penalità. Particolare attenzione va posta alla preparazione del test, relativamente al Personal Computer e alla propria rete locale. Scopriamo tutti i dettagli … Continua a leggere Ne.Me.Sys, software certificato AGCOM per la misurazione delle prestazioni delle ADSL

Una rivoluzione chiamata Multipeer Connectivity Framework

Multipeer Connectivity FrameworkMCF è un nuovo acronimo di cui potreste sentir parlare spesso in futuro, sta per Multipeer Connectivity Framework e promette di rivoluzionare le modalità di comunicazione e di connessione ad internet. Questo framework è stato inserito da Apple in iOS 7.1 ed è uscita la prima applicazione che ne sfrutta le potenzialità: FireChat. Scopriamo insieme di cosa si tratta e come funziona … Continua a leggere Una rivoluzione chiamata Multipeer Connectivity Framework

DockPort – Alimentazione, segnale video e Dati in un’unica porta DisplayPort

Logo VESAAl CES di Las Vegas il VESA ha annunciato DockPort, un’estensione delle specifiche DisplayPort che, garantendo retrocompatibilità con tutti i dispositivi DisplayPort, implementerà l’integrazione dell’alimentazione elettrica e la connessione USB 3.0. Avremo quindi presto, il debutto è previsto per il secondo trimestre del 2014, un unico connettore in grado di veicolare l’alimentazione, il segnale video ed i dati. DockPort è una tecnologia sviluppata grazie alla collaborazione tra Texas Instruments e AMD, quest’ultima aveva mostrato in anteprima questa tecnologia nel corso dell’edizione 2012 del Computex di Taipei, con il nome di Lightning Bolt. L’intento era quello di contrastare la Thunderbolt di Intel. Il punto a favore di DockPort rispetto a Thunderbolt, e che potrebbe agevolarne molto la diffusione, è costituito dal basso costo di implementazione: le specifiche DisplayPort e DockPort sono infatti royalty-free, con un costo complessivo di implementazione hardware inferiore ai 10$, molto meno del costo di un singolo chip di controllo Thunderbolt. DockPort prevede inoltre l’impiego dei più economici cavi passivi, rispetto ai cavi attivi richiesti dalla tecnologia Thunderbolt. Il rigoroso processo di standardizzazione dei dispositivi compatibili con le nuove specifiche DockPort includerà lo sviluppo di uno specifico test a cui verranno sottoposti tutti i dispositivi che affermeranno di supportare le estensioni DockPort, nel corso del quale saranno testate come parte del DisplayPort logo program al fine di assicurare l’interoperabilità. Dalla sua, Thunderbolt assicura velocità di trasferimento molto superiori a DockPort.

Firenze è la prima città con il vero Wi-Fi libero !

Firenze Wi-Fi - FI WiFiFirenze è la prima città italiana a mettere in pratica quanto sancito dal Decreto del Fare in merito al Wi-Fi, liberando la rete pubblica Firenze Wi-Fi da ogni formalità legata alla registrazione e autenticazione dell’utente. A presenziare il primato fiorentino l’onnipresente Sindaco Matteo Renzi, che ha sottolineato: “Tra le cose importanti del Decreto del Fare c’è la possibilità, finalmente, di navigare su internet senza complicate procedure di registrazione e lunghi iter burocratici. Ora, grazie al lavoro dei nostri servizi informativi, chiunque con il proprio tablet, portatile o smartphone può ‘attaccarsi’ alla rete e navigare. Quello che impediva questo semplice sistema era una legge assurda che il Parlamento ha giustamente cancellato. Oggi Firenze è una città sempre più ‘smart’ che guarda al futuro e non solo al passato”. L’utente è responsabile dell’attività svolta tramite la connessione offerta, ed è tracciato mediante registrazione del cosiddetto Mac Address, ovvero un codice esadecimale che identifica univocamente ogni dispositivo di rete. Questo fattore ha già causato la reazione del Garante della Privacy, che punta il dito sull’articolo 10 del decreto del fare, che non terrebbe conto della Direttiva europea sulla riservatezza e del Codice della Privacy, che identificherebbero il Mac Address tra i dati personali dell’utente. Ciascun dispositivo avrà diritto a 2 ore o 300MB di connessione, grazie alle modalitò di identificazione questi limiti si moltiplicano per il numero di dispositivi a disposizione dell’utente; quindi chi come noi possiede un iPhone, un iPad ed un Mac, potrà godere di 6 ore o 900MB al giorno di connessione gratuita. La rete fiorentina, che comprende ad oggi 530 hot spot localizzati in 200 aree della città, è stata realizzata a costi contenuti, federando vari soggetti come la Provincia, l’Università, i Vigili del Fuoco, Firenze Parcheggi (ed altri sono in arrivo). Vediamo l’elenco completo … Continua a leggere Firenze è la prima città con il vero Wi-Fi libero !

A piccoli passi verso il vero Wi-Fi libero ?

Logo free Wi-FiIl Parlamento ha approvato ieri un emendamento che rende libero il Wi-Fi nei locali pubblici italiani. La strada era tracciata da quanto stabilito dal Garante della Privacy lo scorso febbraio, ma serviva un percorso parlamentare per cambiare la normativa esistente. Secondo quanto approvato, i gestori dei locali pubblici non saranno più obbligati a registrare gli utenti che accedono alla propria rete. Fino ad ora la normativa prevedeva la registrazione tramite un pannello di log-in, in modo che l’accesso fosse regolamentato e il proprietario sollevato dalla responsabilità di un eventuale reato commesso sfruttando la propria rete. L’accesso sarà libero, la responsabilità di un eventuale reato sarà verificata solo al verificarsi del reato stesso e non ci saranno più installatori certificati per l’allacciamento alla rete e la gestione del sistema. Non tutto però è ancora chiaro, rimane infatti la normativa che obbliga gli operatori ad identificare gli utenti, e crediamo che l’identificazione dell’utente sia una cosa giusta, utile anch’essa a stimolare l’esercente a rendere libero l’accesso. La strada pare essere quella di rendere effettivamente libero l’accesso solamente a coloro che sono in possesso di una SIM intestata ad una persona fisica. L’iter comunque non è terminato, adesso occorre l’approvazione del Senato.

Telecom Italia taglia le interconnessioni gratuite

Telecom Italia passa al depeering, ovvero taglia le interconnessioni gratuite tra gli operatori attive dal 1996. Secondo l’AIIP (Associazione Italiana Internet Provider) questa scelta influirà negativamente sul funzionamento di internet e sulla concorrenza, a causa dei percorsi più lunghi, e quindi più lenti, che dovranno seguire i pacchetti dati, e ai costi chiesti agli operatori minori (con i maggiorni prosegue il peering privato) per le interconnessioni divenute a pagamento. Telecom aveva attivato il peering per effetto di una decisione dell’Antitrust, che lo aveva imposto come condizione per concedere l’autorizzazione all’acquisizione di Video Online, con la quale si sarebbe generata altrimenti una posizione dominante di Telecom sul mercato. Negli anni, denuncia l’AIIP, la posizione dominante però si è addirittura rafforzata, per questo viene ritenuto illegittima questa decisione. Renato Brunetti, Presidente di AIIP, ha dichiarato “il rischio è che la rete tenda a ‘collassarsi’ in Telecom, che finirebbe per controllare l’intera rete ed i servizi IP in Italia“, mantre il Vice Presidente Marco Fiorentina ha aggiunto: “Il governo italiano punta giustamente all’innovazione ed alla crescita del Paese, ma scelte come questa di Telecom vanno in direzione opposta. Pensiamo che AGCOM e l’Antitrust debbano intervenire al più presto“. La richiesta dell’AIIP è il ripristino immediato delle condizioni precedenti al depeering, sottolineando come l’esistenza di un sistema pubblico di NAP in Italia rappresenti un vero e proprio valore utile a salvaguardare l’indipendenza della rete: “Internet è un bene comune da tutelare, poiché prezioso e strategicamente indispensabile“.

USB 3.0, fino a 10Gbit/s e 100W di alimentazione

All’Intel Developers Forum sono state ufficializzate le specifiche della prossima versione della USB 3.0. Nonostante il nome invariato, ci sono importanti novità sia sul fronte dell’alimentazione delle periferiche collegate che per l’ampiezza di banda.  La nuova USB 3.0 avrà, come annunciato lo scorso gennaio, 10Gb/s teorici (attualmente arriva a 5Gb/s) e fino a 100W di alimentazione. Ganterrebbe piena compatibilità con lo standard attuale, ma per sfruttare le nuove caratteristiche occorreranno cavi ed unità realizzate ad hoc. La retrocompatibilità è un argomento importantissimo, in quanto secondo le stime nel corso del 2013 saranno vendute un miliardo di periferiche USB 3.0. Leggi il comunicato stampa (in inglese).

L’UE stanzia 50 milioni di euro per la ricerca sulle reti 5G

Unione-EuropeaL’Unione Europea ha stanziato 50 milioni di euro per la ricerca sulle reti mobili di quinta generazione (5G). Lo ha annunciato la vicepresidente della Commissione europea Neelie Kroes, con l’obiettivo di riportare l’Europa in testa a livello mondiale nel settore delle comunicazioni mobili. Queste le sue dichiarazioni: “Voglio che l’industria europea diventi leader mondiale nel campo del 5G, basandosi sulla ricerca europea e creando posti di lavoro in Europa, e intendo realizzare questo intento“. Le previsioni indicano che entro il 2020 il traffico dati mobile si sarà moltiplicato di 33 volte rispetto al 2010, l’accesso alla rete sarà sempre più importante ed avverrà sempre più tramite dispositivi mobili come smartphone, tablet, macchine e sensori, che richiederanno una tecnologia più efficiente e pervasiva, in grado di sostenere l’aumento costante del flusso di dati. Lo spostamento di tutti i settori economici al digitale fa sì che imprese e cittadini debbano poter contare su un accesso mobile alla rete agevole, affidabile e veloce. L’ondata di progetti di ricerca che verranno finanziati, punta a portare nella vita quotidiana degli europei una tecnologia mobile a banda larga ultraveloce e all’avanguardia. METIS, 5GNOW, iJOIN, TROPIC, Mobile Cloud Networking, COMBO, MOTO e PHYLAWS sono alcuni dei nuovi progetti di ricerca UE intesi a soddisfare le necessità di progettazione e le funzionalità necessarie per lo sviluppo delle reti di quarta generazione e oltre. Approfondiamo … Continua a leggere L’UE stanzia 50 milioni di euro per la ricerca sulle reti 5G

Garante della Privacy – Wi-Fi libero, per davvero !

Logo free Wi-FiUna notizie molto importante per quanto riguarda la diffusione e l’usufruibilità della connessione web wi-fi gratuita offerta da molte attività commerciali. La legislazione in vigore fino ad ora manteneva l’obbligo da parte del gestore di identificare l’utente e conservare i dati per un’eventuale successiva identificazione. Il Garante della Privacy ha fatto un passo fondamentale, accogliendo e confermando un’indicazione della Federazione Italiana Pubblici Esercizi (FIPE) che prevede che gli esercenti pubblici possono mettere liberamente a disposizione degli utenti la connessione wi-fi (ed eventualmente i terminali di vario tipo necessari allo scopo), lasciando al cliente la scelta di comunicare o meno i propri dati, e sollevando l’esercente dalla responsabilità relativa all’utilizzo fatto della connessione. Fonte: FullPress.

TIM – Parte il servizio LTE a Torino, Milano, Roma e Napoli

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TIM ha avviato il servizio Ultra Internet 4G su rete LTE nelle città di Torino, Milano, Roma e Napoli, mentre altre 18 città si aggiungeranno entro la fine dell’anno. L’offerta commerciale prevede varire offerte con inclusi chiavetta, modem o Tablet 4G, ma anche per chi è già dotato dell’hardware necessario. Scopriamo insieme tutti i dettagli …

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La tramvia di Firenze diventa Wi-Fi !

Tramvia - Firenze - Wi-FiLa linea 1 della tramvia che collega Firenze e Scandicci diventa Wi-Fi, con un’area di copertura di quasi 8 km di lunghezza e 100 metri di larghezza. Tutti, cittadini e turisti, potranno collegarsi gratuitamente ad internet, scaricare la posta ed utilizzare gli innumerevoli sevizi che il web mette a disposizione. L’infrastruttura è di tipo misto wired-wireless, con un network Wi-Fi 802.11n che si poggia su una linea in fibra ottica da 1Gbps di capacità massima. L’investimento di 850.000 euro è stato reso operativo con Thales Italia, vincitrice dell’appalto, che ha utilizzato tecnologia Cisco. Scopriamo insieme tutti i dettagli … Continua a leggere La tramvia di Firenze diventa Wi-Fi !

3 Italia lancia i servizi 4G LTE

Logo 3 ItaliaLa banda larga mobile LTE di 3 Italia parte da Acuto, un piccolo borgo della Ciociaria fino ad ora in “Digital Divide”, che potrà così contare su un collegamento fino a 100Mbps in download e 50Mbps in upload. Alla presenza del ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera, del sindaco di Acuto Augusto Agostini e dell’astronauta Umberto Guidoni (originario di Acuto), l’amministratore delegato di 3 Italia Vincenzo Novari ha presentato le caratteristiche del nuovo servizio e le funzionalità dei dispositivi (tablet e chiavette) che verranno attivate in tutta Italia, a partire da Roma e Milano che vedranno l’inzio del servizio il prossimo mese di dicembre. Scopriamo ulteriori dettagli … Continua a leggere 3 Italia lancia i servizi 4G LTE