Generare calore estremo dalla luce solare

Una startup chiamata Heliogen, finanziata da Bill Gates, ha dichiarato di aver scoperto il modo di massimizzare il calore sviluppato dall’energia solare grazie ad un campo di specchi opportunamente comandati a tale scopo. Una rivoluzione in ambito industriale che permetterebbe di eliminare l’uso di fonti di energia di origine fossile e le emissioni di Co2.

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Stampare in 3D con la luce

L’Istituto EPFL di Losanna ha sviluppato una tecnologia innovativa per la stampa 3D che consente di ottenere oggetti complessi e ben definiti in tempi estremamente ridotti, semplicemente combinando resina e luce.

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IOFIT – Soletta smart per scarpe da ginnastica

IOFIT - Soletta smart per fitnessAl Mobile World Congress, che aprirà il prossimo lunedì 22 Febbraio, Salted Venture presenterà IOFIT, una soletta per scarpe da ginnastica che integra al proprio interno vari sensori in grado di analizzare il bilanciamento del corpo e quindi la postura dell’atleta durante lo svolgimento di una determinata attività. La soletta si interfaccia con un App per smartphone che riceve i dati e li elabora, fornendo all’utente indicazioni dettagliate utili a correggerne l’esecuzione. Salted Venture è una startup che vede il coinvolgimento diretto di Samsung, che ne ha sviluppato l’idea all’interno del proprio centro di ricerca C-Lab, staccando poi il tutto in una società a parte.

 

Nuvap N1 – Tecnologia italiana per monitorare fattori di inquinamento ambientale

Nuvap N1 - Monitoraggio ambientale made in italyE’ in arrivo Nuvap N1, il primo dispositivo al mondo ideato per il monitoraggio delle pericolose fonti di inquinamento che possono essere presenti nelle abitazioni e nei luoghi di lavoro. N1 è in grado di rilevare fino a 24 diversi parametri ambientali, tra cui l’inquinamento elettromagnetico, il gas radon, la radioattività (radiazioni ionizzanti), il monossido di carbonio, il metano, l’inquinamento acustico e idrico (attraverso filtri esterni), la temperatura, l’umidità, la qualità dell’aria, la presenza di polveri sottili, gli incendi ed altri ancora. I pre-ordini sono avviati con consegne a partire dal prossimo mese di novembre. Continua a leggere Nuvap N1 – Tecnologia italiana per monitorare fattori di inquinamento ambientale

Le sneaker diventano smart grazie a Vibram e Lenovo

Smart Shoe by Lenovo & VibramVibram, il più noto produttore di suole in gomma, e Lenovo hanno presentato una smart shoe che, sfruttando un chip inglobato nella suola, può interagire tramite bluetooth con uno smartphone. La scarpa è il primo risultato della Smart Moving Platform, una partnership strategica costituita tra Vibram, Lenovo e BJDW per la ricerca e lo sviluppo congiunti. E’ costruita con una parte della tomaia dotata di led che permettono di mostrare brevi messaggi inviati dal telefono oppure, grazie al GPS, di indicarci con messaggi led uniti a vibrazioni della suola, la direzione da prendere per seguire un determinato percorso, consentendo all’utente di muoversi senza dover consultare una mappa (cartacea o digitale che sia). Dopo un anno e mezzo di ricerche questo prodotto è giunto alla fase di test finale, con l’obiettivo di trasformare, grazie alle nuove tecnologie, la walk experience. Chi ha provato questo prototipo di smart shoe lo descrive come un prodotto ad uno stato di sviluppo finale, quasi pronto per la commercializzazione. Vibram

Ikea lancia una linea di arredamento con ricarica wireless

In occasione del Mobile World Congress di Barcellona, Ikea ha annunciato una linea di mobili dotati di ricarica wireless in standard Qi, tecnologia basata su induzione e risonanza magnetica promossa dal Wireless Power Consortium, che raggruppa aziende di ogni parte del mondo e di differenti settori, interessate a spingere e sviluppare il trasferimento di energia elettrica senza fili. Si tratta di un passaggio importante, quando una realtà di tale portata decide di adottare una tecnologia innovativa, questa scelta è in grado di generare ricadute positive su tutto il mercato, a cominciare dalla fascia di prezzo che i calcoli delle economie di scala saranno stati in grado di raggiungere. Ad oggi lo standard Qi non è molto diffuso su smartphone e tablet, lo troviamo ad esempio solo sull’ultimo Samsung, il Galaxy S6, mentre Apple non è ancora scesa in questo ambito. La linea verrà lanciata sul mercato il prossimo mese di aprile in Europa e Nord America.

Rezence – La ricarica wireless di seconda generazione

Rezence, ricarica wireless di seconda generazioneAl CES di Las Vegas la Alliance for Wireless Power (A4WP) ha mostrato Rezence, tecnologia per la ricarica wireless di seconda generazione, sostenuta da nomi molto importati dell’elettronica come Acer, Amotech, Asus, Broadcom, Canon, Dell, Deutsch Telekom, Emirates, Fujitsu, Funai, Haier, HP, Hitachi, Foxconn, HTC, Intel, Lenovo, LG, Logitech, Microsoft, Nec, NTT Domoco, Panasonic, Paragon, Qualcomm, Quintic, Samsung, Sandisk, Sharp, Sony, Targus, TDK, Texas Instruments e Toshiba (solo per citare i nomi più noti). Rezence supera tutti i limiti che hanno frenato lo sviluppo e l’adozione delle soluzioni viste fino a oggi, permettendo di ricaricare a distanze superiori tra trasmettitore e dispositivo ricevente, funzionando su qualsiasi tipo di superficie e permettendo di ricaricare contemporaneamente dispositivi che hanno requisiti di alimentazione differenti, come smartphone, tablet, fotocamere, dispositivi indomabili, cuffie e molti altri dispositivi. Rezence sfrutta il Bluetooth 4.0 a basso consumo per stabilire il primo collegamento con i dispositivi, riducendo in questo modo le componenti hardware da inserire nei dispositivi compatibili, e la risonanza magnetica per la ricarica vera e propria.

Grazie al grafene avremo batterie più efficienti

Logo IIT - Istituto Italiano di Tecnologia, GenovaDall’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova arriva uno sviluppo importante nel campo delle batterie, un procedimento speciale con il quale è stato sostituito con il Grafene, un materiale flessibile, impermeabile e conduttivo sviluppato nel 2010 da due ricercatori russi, la normale grafite utilizzata per realizzare l’anodo delle batterie, ottenendo un’efficienza del 25% superiore. Il team genovese guidato da Vittorio Pellegrini e Bruno Scrosati ha lavorato con il CNR e La Sapienza di Roma, e la tecnologia è pronta per lo sviluppo industriale che ha già raccolto l’interesse di aziende del settore automotive e dell’energia, come Enel e la Bluecar del gruppo Bollorè. Scopriamo altri dettagli di questa interessante evoluzione tencologica … Continua a leggere Grazie al grafene avremo batterie più efficienti

La plastica si autoripara ispirandosi ai vasi sanguigni

Università dell'Illinois - Polimero auto-riparanteUn gruppo di ingegneri dell’università dell’Illinois ha messo a punto un polimero in grado di rigenerarsi arrivando a riparare da solo fratture grandi fino a 3 cm. Tutto questo è reso possibile grazie ad una struttura interna che ricorda quella dei sistemi vascolari biologici come i capillari umani. I materiali auto-riparanti non sono una novità, ma fino ad ora riuscivano a sistemare danni microscopici. Grazie al nuovo approccio, la rete di canali creata all’interno del polimero trasporta sul luogo dell’intervento i materiali rigenerativi necessari che, unendosi, avviano la procedura di riparazione: prima attorno al buco si forma un’armatura in gel che poi solidifica in una struttura solida e robusta. Scopri ulteriori dettagli … Continua a leggere La plastica si autoripara ispirandosi ai vasi sanguigni

Apple ha acquisito LuxVue

LuxVue - LogoApple ha acquisto LuxVue, una società impegnata nello sviluppo di display con tecnologia micro LED guidata da Kapil Sakariya, un ex di Apple, dove ha ricoperto la carica di Display Architect e iPhone Operations and Procurement Manager da luglio del 2006 fino a novembre del 2011. La tecnologia micro LED va in competizione con quella OLED, rispetto alla quale offre però una luminosità molto più elevata con gli stessi livelli di consumo. Anche Google sembra interessata a questa tecnologia per i propri Google Glass. A dicembre del 2013 LuxVue ha raccolto 25,2 milioni di dollari di finanziamenti privati ed ha depositato vari brevetti; l’acquisizione da parte di Apple potrebbe dare nuova linfa ed accelerare i tempi per portare la tecnologia in prodotti commerciali. Apple ha confermato l’acquisizione di LuxVue senza specificare nessun dettaglio, parandosi dietro la consueta frase: “Apple buys smaller technology companies from time to time, and we generally do not discuss our purpose or plans” (di tanto in tanto acquisiamo piccole società e generalmente non discutiamo lo scopo dell’acquisizione e i nostri propositi).

In arrivo la Copenhagen Wheel, la ruota che rende smart la tua bicicletta !

Copenhagen Wheel - Trasforma la tua bicicletta aggiungendo una pedalata assistitaE’ in arrivo la Copenhagen Wheel, la ruota che rende smart la tua bicicletta. Si tratta sostanzialmente di un disco ad alto contenuto tecnologico da applicare alla ruota della propria bicicletta per renderla a pedalata assistita e smart. Al suo interno trova posto il motore, la batteria ed una serie di sensori che regolano l’assistenza alla pedalata e la ricarica della batteria stessa. La Copenhagen Wheel infatti è in grado di sfruttare i momenti favorevoli (quando il ciclista frena o quando pedala in condizioni di efficienza) per ricaricare la batteria, in modalità del tutto simili al Kers utilizzato in Formula Uno. La Copenhaghn Wheel, progettata nei laboratori del MIT (Massachussets Institute of Technology) di Boston, è ufficialmente in vendita. La commercializzazione è affidata alla Superpedestrian, la stessa azienda che ha curato la produzione, che la propone ad un costo di 700$ (circa 520€) a cui si aggiungono i costi di spedizione. Prosegui per altre informazioni e per un filmato esplicativo …
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LG G Flex – Flessibile e con back-case auto-riparante !

LG G Flex - Flessibile e auto-riparanteL’innovazione è alla base del successo commerciale, lo sa bene Apple che nell’ormai lontano 2007 annunciava l’iPhone mentre tutti i principali attori del settore stavano mostrando al CES di Las Vegas le loro ultimissime creazioni, improvvisamente invecchiate di 5 anni (questo di fatto il gap creatosi in tale occasione). Oggi a stupirci è LG, una delle prime a sfruttare le tecnologie sugli schermi curvi, con il suo modello G FLEX. Ma oltre alla flessibilità dello schermo e dell’intero dispositivo, che può essere sottoposto a pesi e forze che lo rendano piatto per poi tornare alla sua curvatura iniziale senza danneggiarsi, il nuovo prodotto si contraddistingue per il rivestimento della scocca posteriore, una delle più soggete ad usura e graffi durante il normale utilizzo. La tecnologia utilizzata ha reso possibile un materiale plastico in grado di auto-riparare i piccoli danni estetici che si creano durante un normale utilizzo. Vediamo in cosa consiste e come funziona … Continua a leggere LG G Flex – Flessibile e con back-case auto-riparante !

Storage ottico in cinque dimensioni !

Jingyu Zhang - Ricerca su scrittura dati in 5 dimensioniGli scienziati dell’Università di Southampton, insieme l’Eindhoven University of Technology, hanno realizzato una ricerca nel campo dello Storeage ottico che ha portato risultati straordinari, presentati alla Conference on Lasers and Electro-Optics di San Jose. Grazie a particolari nanostrutture di quarzo, i ricercatori sono riusciti a stoccare e recuperare informazioni in cinque dimensioni (dati pentadimensionali) tramite la scrittura laser ad impulsi ultra-brevi. Questo procedimento fa sì che i dati abbiano anche una durata nel tempo praticamente illimitata, e permetterà di raggiungere capacità fino a 360TB per disco, con stabilità termica fino a 1000°C. La tecnica utilizzata registra, oltre alle tre dimensioni spaziali, la dimensione e l’orientamento delle nanostrutture di quarzo. La diversa polarizzazione viene letta da un insieme di microscopi ottici e di polarizzatori. Jingyu Zhang, responsabile del progetto, ha dichiarato: “Stiamo sviluppando una forma molto stabile e sicura di memoria portatile utilizzando il vetro, che potrebbe essere molto utile per le organizzazioni con grandi archivi. Al momento le compagnie devono replicare i propri archivi ogni cinque-dieci anni dal momento che la memoria hard-drive ha una vita relativamente breve. I musei che vogliono preservare informazioni o i luoghi come gli archivi nanzionali che posseggono numerosi documenti, potranno davvero beneficiarne“. Il passo successivo è ora quello di trovare partner commerciali per trasformare il tutto in un prodotto commerciale. (nell’immagine a lato il responsabile Jingyu Zhang).

Liquipel 2.0 – Fino a 30 minuti in 1 metro cubo d’acquia

Liquipel - iPhoneTra le novità del Mobile World Congress di Barcellona c’è stato Liquipel 2.0, la seconda versione dello speciale trattamento in grado di rendere impermeabile qualsiasi tipo di dispositivo. Questa nuova versione offre progressi significativi in termini di durata, resistenza alla corrosione e protezione da liquidi, al punto che i prodotti trattati possono resistere adesso oltre 30 minuti in circa un metro di acqua. Non è il solo trattamento di questo tipo disponibile sul mercato, ma Liquipel dichiara che il nuovo trattamento è invisibile all’utente e non modifica aspetto, sensazione al tatto e performance dei dispositivi. Per adesso Liquipel offre un servizio consumer relativo però al trattamento Liquipel 1.0. L’utente spedisce il proprio dispositivo e nel giro di alcuni giorni lo riceve opportunamente trattato; costo da 59$ a 89$. Liquipel

Silicene – Nuova frontiera per l’elettronica

Silicene - Da una ricerca internazionale di ISM, CNR e Università di BerlinoDa una collaborazione internazionale tra Italia, Francia e Germania, che coinvolte l’Istituto di Struttura della Materia (Ism) del Cnr, il Cnrs e l’Università di Berlino, arriva la notizia che il Silicene è realtà. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista “Physical Review Letters”. Paola De Padova, ricercatore dell’ISM e tra gli autori della scoperta, spiega: Il silicene non esiste in natura. La possibilità di metterlo a punto era stata prevista teoricamente, ma era anche ritenuto molto improbabile centrare l’obiettivo. La nostra équipe è riuscita a depositare silicio su un supporto d’argento, ottenendo un foglio di atomi organizzati secondo una struttura a nido d’ape, la stessa del grafene. Successivamente sono state eseguite le misure chimico-fisiche, ottiche ed elettroniche che hanno verificato la corrispondenza con i calcoli teorici“. Prosegui … Continua a leggere Silicene – Nuova frontiera per l’elettronica