Mac mini support - Tutorial by Nonsolomac

Sostituzione Ram e disco interno di un Mac mini Late 2012

Abbiamo rivitalizzato un vecchio Mac mini di fine 2012, che con le ultime versioni di MacOS stava arrancando veramente tanto. Upgrade della Ram e sostituzione dell’HD interno con un veloce SSD. Vediamo cosa abbiamo installato e la procedura riveduta e corretta in base alla nostra esperienza.

Ci siamo avvalsi di MacTracker, preziosa applicazione sempre utile per scoprire ogni dettaglio di qualsiasi prodotto Apple, per avere conferma della massima ram installabile e del tipo di scheda necessaria.

Abbiamo così scoperto che la ram poteva essere aggiornata installando due schede 204-pin PC3-12800 (1600MHz) DDR3 SO-DIMM da 8GB, per un totale di ben 16GB.

La ricerca è stata molto facile. Su Amazon c’è un’ottima offerta di queste schede ad ottimi prezzi. Abbiamo scelto delle Timetec Hynix che nelle specifiche confermavano la piena compatibilità con il computer in questione, per un totale di 70,99€. Ottimo risultato, minima spesa !

Abbiamo poi scelto un SSD da 1TB della Samsung, nello specifico il Samsung MZ-76E1T0B / EU 860 EVO, che dichiara prestazioni da 550MB/s di velocità, per un costo di poco superiore ai 100€. Anche in questo caso un’ottimo upgrade rispetto ai 250GB che il computer aveva come dotazione originaria, con un costo del tutto accettabile (ma la scelta sul fronte SSD è veramente ampia).

Veniamo all’operazione.

Ci siamo avvalsi delle sempre preziose guide di iFixit, anche se abbiamo riscontrato la possibilità di eseguire l’operazione in modo molto più semplice, smontando meno componenti del Mac mini, e quindi andremo ad illustrarvi il tutto.

Ma prima vediamo gli attrezzi necessari:

  • Un cacciavite Torx T6;
  • Un cacciavite Torx T8;
Cacciavite TORX
  • Uno spudger in plastica.

Potete acquistare singolarmente questi attrezzi, ma sarà certamente più conveniente acquistare uno dei tanti kit in circolazione, che mettono insieme tanti attrezzi utili per effettuare quasi ogni tipo di operazione. Noi ne abbiamo uno simile a quello in foto, che è della Justech e ha un costo molto contenuto. Vedi molti altri prodotti utili allo scopo cliccando su questo link ad Amazon.

Lo spudger in plastica è utile per staccare dalla scheda madre e riattaccare i piccolissimi connettori dei vari componenti come la ventola, l’antenna e l’hard disk.

Eccoci alla vera e propria guida passo passo.

1 – Apertura del case

Il Mac mini si apre molto facilmente. Lo si appoggia sotto sopra e con i due polpastrelli appoggiati nelle apposite sedi, si fa leggermente ruotare il tappo di plastica nera centrale. Va fatta un pò di forza, procedete aumentando gradualmente la pressione dei polpastrelli e fatelo ruotare quel tanto che basta per sbloccarlo, e poi rimuovetelo (vedi foto sotto).

Una volta sbloccato il tappo di plastica, fate leggera pressione da una parte per far sì che si alzi dall’altro lato, creando lo spazio necessario per alzarlo e rimuoverlo.

A questo punto si avrà accesso ai componenti interni.

2 – Sostituzione RAM

E’ possibile ora sostituire le due schede della ram semplicemente agendo sulle linguette metalliche laterali, allargandole, in modo da sbloccare ciascuna scheda di memoria. Una volta sbloccata potrà essere facilmente rimossa estraendola dalla sua sede. Con il movimento opposto si inseriscono i due nuovi banchi ram.

3 – Rimozione ventola

Adesso occorre rimuovere la ventola. E’ necessario svitare le due viti Torx 6 da 11,6 mm indicate nei cerchi rossi dell’immagine sottostante, e per ultima quella inserita lateralmente ai banchi ram, tra essi ed il case di alluminio (quella toccata dall’indice della mano sinistra nella seconda immagine sotto).

Immagine di Andrew Bookholt

Immagine di Walter Galan

A questo punto è possibile alzare e muovere leggermente la ventola, quanto basta per accedere al connettore che la collega alla scheda logica. Noi ci siamo aiutati con uno spudger in plastica per alzare il connettore e distaccarlo senza fare forza sui fili, mentre nell’immagine l’operazione viene fatta tirando il connettore tramite i fili stessi.

Immagine di Walter Galan

A questo punto la ventola può essere rimossa.

4 – Smontaggio della mascherina laterale

Va ora rimossa la mascherina nera con superficie liscia posta dalla parte opposta alle schede della Ram. Per fare questo c’è da togliere un’altra vite Torx 6, l’unica che la tiene ferma, perchè l’altra è già stata tolta per rimuovere la ventola.

Immagine di Andrew Bookholt

Immagine di Walter Galan

5 – Rimozione della piastra dell’antenna

A questo punto si cambia cacciavite, serve il Torx 8 per rimuovere le quattro viti che bloccano la piastra dell’antenna. Una volta svitate, potete ruotare la piastra per accedere al minuscolo connettore dell’antenna (fate attenzione a non tirarlo). Fate caso a come è piegato il filo del connettore, in modo poi da rimetterlo nella stessa maniera.

Immagine di Andrew Bookholt
Immagine di Walter Galan

Aiutatevi con uno spudger per alzare il connettore dell’antenna senza tirarlo dal filo, che non è mai una buona abitudine.

Immagine di Walter Galan

A questo punto abbiamo accesso all’hard drive.

6 – Rimozione dell’hard drive

Sempre aiutandovi con uno spudger, alzate il connettore piatto che collega l’hard disk alla scheda logica e poi estraete l’hard disk.

Immagine di Walter Galan
Immagine di Walter Galan

Fate caso all’altezza a cui è posizionato l’hard disk rispetto agli altri componenti, perchè dovrete rimetterlo nello stesso modo, e sarà un’operazione un pò delicata perchè sotto all’hard drive c’è dello spazio vuoto.

Occorre a questo punto staccare dall’hard disk il connettore e rimuovere la pellicola di protezione, procedete con cautela perchè la pellicola protettiva dovrà essere rimessa nello stesso modo sul nuovo drive.

Immagine di Walter Galan
Immagine di Walter Galan

Ultimo step, la rimozione delle viti poste su un lato dell’hard disk, viti che dovranno essere rimandate sul nuovo drive.

Immagine di Walter Galan

La procedura di smontaggio è terminata, adesso dovete soltanto ripercorrere a ritroso tutti i passi che avete eseguito.

Vi diamo solo qualche indicazione:

  • quando riposizionate il nuovo disco dovete far entrare le due viti laterali nelle apposite sedi, le viti infatti fungono da piedini di appoggio. Potrebbe aiutarvi in questa fase capovolgere il Mac mini, in modo da sfruttare la forza di gravità. Il drive va inserito infatti leggermente inclinato, ma una volta inserito deve stare dritto per far si che le viti entrino nelle apposite sedi. Quindi lo inserite quasi fino in fondo e poi terminate col Mac capovolto.
  • il drive è sorretto dalle viti di cui sopra, che fungono da piedini, e dalle viti che bloccano la piastra dell’antenna, che la oltrepassano e si ancorano alle filettature dell’hard drive. Può succedere che le viti non riescano ad agganciarsi alla filettatura, sempre a causa della forza di gravità e girino a vuoto. In questo caso procedete con cautela, magari togliendole e riposizionandole, e girate il cacciavite senza spingere. Noi siamo riusciti al secondo tentativo. Se avete difficoltà sfruttate come sopra la gravità, capovolgendo il Mac mini il tempo necessario per avvitarle.
  • procedete con calma nel ricollegare il cavo dell’antenna. Probabilmente non vi entrerà alla prima e le minutissime dimensioni non aiutano a comprendere facilmente se il connettore è in posizione prima di premere. Due o tre tentativi per noi sono stati sufficienti per ottenere un risultato ottimale.

Per il resto non ci sono altre difficoltà.

L’operazione è alla portata di chiunque abbia un minimo di dimestichezza con queste operazioni.

Quando smontiamo un dispositivo abbiamo l’abitudine di utilizzare un tappetino magnetico che funge anche da lavagnetta, così potete disegnare, scrivere ed appoggiare tutte le viti ed i componenti smontati, in modo da non avere dubbi poi in fase di rimontaggio. Un prodotto come iFixit Magnetic Project Mat Tappetino di lavoro Magnetico penna riscrivibile

Siamo partiti dalla guida di iFixit, modificandola poi in base alla nostra personale esperienza. Le foto dove è citato l’autore sono state prese dalla guida stessa, e sono state fatte da:

Entrambe sono utilizzate in base alla licenza Creative Commons BY-NC-SA.

Speriamo che questa guida sia utile ai nostri lettori.


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