Apple TV+, Netflix e YouTube tagliano la qualità dei video in streaming

I principali fornitori di contenuti in streaming, come Apple, Netflix e YouTube, hanno tagliato la qualità dei video destinati agli utenti europei. La decisione è stata presa su richiesta delle autorità europee, nell’ottica di preservare la rete e garantire un maggior banda a disposizione dello smart working e delle comunicazioni, in questo momento difficile a causa della pandemia di Coronavirus.

 

La chiusura delle scuole ed il successivo isolamento forzato di milioni di persone in Italia e in altri paesi europei hanno messo sotto pressione le infrastrutture di rete.

I ragazzi giocano più di prima, seguono le lezioni da casa tramite i video inviati dai loro professori, inviando poi i compiti come allegati web.

I genitori che hanno potuto, stanno proseguendo il proprio lavoro da casa, talvolta collegandosi in VPN con il proprio computer dell’ufficio, partecipando a teleconferenze e riunioni.

Genitori e figli cercano di passare il tempo a disposizione guardando film in streaming, seguendo corsi di Zumba, lezioni di fotoritocco,  tutorial per imparare uno strumento musicale, visitando virtualmente i musei più famosi, e le iniziative più disparate sono state messe in campo un pò a tappeto da tutte le realtà grandi e piccine che desiderano mantenere un contatto con i propri clienti, con gli utenti e gli iscritti. 

Le videochiamate e le videochat inoltre sono all’ordine del giorno, le persone che non possono temporaneamente vedersi e frequentarsi cercano di colmare la distanza “scoprendo” la videochiamata.

Tutto questo traffico crescente rischia di rendere difficoltose le comunicazioni ed il lavoro, ed ecco quindi che la commissione europea ha sollecitato un’azione da parte dei soggetti che forniscono servizi non essenziali che tendono a consumare una grande quantità di dati. E’ un esame anche per le infrastrutture di rete del nostro paese, che per il momento stanno reggendo molto bene.

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