Boeing, satelliti per connettività internet

Boeing diventa operatore satellitare

E’ in arrivo un nuovo operatore satellitare, concorrente di SpaceX e Amazon, ed ha un nome che non ci saremmo aspettati, si chiama Boeing. L’americana FCC (Commissione Federale per le Comunicazioni) ha dato l’autorizzazione alla società nota ai più per i famosi Jumbo (l’ormai pensionato Boeing 747), ma attiva da tempo nel settore satellitare, a lanciare in orbita una propria flotta di satelliti a banda larga per offrire connessione a internet a consumatori, aziende ed enti governativi, inizialmente in America e a seguire nel resto del mondo.

Boeing avrebbe avviato il progetto nel corso del 2007, anno a cui risale la prima richiesta all’FCC, ma avrebbe incontrato molti ostacoli prima di ottenere questa autorizzazione. Tra di essi sicuramente il tentativo di SpaceX di bloccare la procedura, adducendo interferenze dannose, è stato tra i maggiori.

La costellazione di Boeing sarà composta da 147 satelliti, che orbiteranno ad un’altitudine molto superiore rispetto ai concorrenti. La maggior parte di essi arriveranno a 1.056 chilometri di altitudine (LEO, Low Earth Orbit), mentre 15 si spingeranno ad un’orbita tra i 27.355 ed i 44.221 chilometri di altitudine (High incline NGSO satellite).

Si tratta di altitudini molto superiori a quelle del servizio Starlink, i cui satelliti stazionano tra i 346 ed i 560 chilometri dalla superficie terrestre. Questo potrebbe essere causa di una latenza maggiore, senza però influire significativamente sulle prestazioni percepite dai dispositivi.

Non sono noti i tempi necessari affinchè i satelliti vengano lanciati in orbita ed il servizio satellitare possa essere pronto per avviarsi alla commercializzazione. 

Al momento sul sito Boeing non ci sono comunicati stampa in proposito. Trovi la nostra fonte qui

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