Indirizzi IP in esaurimento, IPV6 in arrivo

Un logo IPV6Da anni ormai è noto come la crescita del numero degli utenti connessi a Internet potrebbe portare ad un blocco della Rete, al suo crollo dovuto anche al progressivo esaurimento degli indirizzi IP su cui avviene la connessione dei nostri computer, dei nostri smart-phone e tablet. Quel giorno è purtroppo più vicino di quanto previsto anche dagli addetti ai lavori fino a qualche tempo fa. Gli utenti connessi sono oramai oltre due miliardi secondo i dati diffusi dall’Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (UIT), con una crescita vertiginosa negli ultimi anni favorita non solo dalla progressiva diffusione del computer anche in ambito domestico oltre che in quello lavorativo, ma anche dal successo senza precedenti dei vari smartphone e tablet che hanno consentito di portare Internet dovunque. Un successo che sta portando all’esaurimento degli indirizzi IP disponibili, che secondo i calcoli dell’azienda Hurricane Electric 1 si esauriranno alle 4 del mattino del 2 febbraio, quando gli ultimi 30 milioni di indirizzi disponibili saranno stati assegnati ad altrettanti device connessi per quella data. Approfondiamo l’argomento …

Nel 1977, quando lo standard IPv4 fu ideato, Internet era tutt’altro che un fenomeno di massa e la sua crescita era ampiamente controllabile e gestibile in quanto molto lenta e costante, fino a raggiungere nell’anno 2000 la cifra di 250 milioni di utenti connessi, per dare il via, negli anni immediatamente seguenti, a una crescita vertiginosa che ha portato adesso il totale di persone connesse a oltre 2 miliardi, mettendo così in difficoltà un’intera infrastruttura pensata molti anni prima per numeri molto più piccoli, un po’ come le autostrade nostrane nate già vecchie.

La soluzione sembra però a portata di mano: è il nuovo e più promettente standard IPv6, lo standard nato negli anni ’90 in alternativa ai già allora noti limiti dell’IPv4.

Grazie all’IPv6 e alla sua chiave a 128 bit si avranno a disposizione oltre un miliardo di quadriliardi di IP, una cifra ben superiore al vecchio standard con chiave a 32 bit e che dovrebbe far dormire sonni tranquilli i provider e le aziende per un bel po’ di tempo, ovviamente a patto che proprio i provider si attrezzino per tempo al passaggio al nuovo standard, che non è compatibile con l’IPv4 e richiede pertanto un adeguamento da parte di chi gestisce le reti.

In tal senso si registrano alcuni ritardi per lo più legati ai provider di medie e piccole dimensioni, mentre i principali protagonisti della connettività  europei e americani sembra si siano già mossi per tempo e si dichiarano pronti ad affrontare questa migrazione che segnerà, in un certo modo, la seconda vita del Web, che darà un primo vagito il prossimo 8 giugno, quando si volgerà il primo test mondiale per l’IPv6.

3 commenti su “Indirizzi IP in esaurimento, IPV6 in arrivo”

  1. L’esaurimento è previsto nel corso della giornata di oggi.
    A quel punto non saranno allocabili ulteriori indirizzi IP.

    I sistemi operativi più moderni sono già pronti a gestire il nuovo protocollo IPV6, che deve però essere impementato dai service provider.

    Un dato interessante che raffronta IPV4 e IPV6:
    Ci sono 666.000.000.000.000.000.000.000 indirizzi IPv6 unici (cioè 666 mila miliardi di miliardi) per metro quadrato di superficie terrestre, ma solo 0,000007 indirizzi IPv4.

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