Proposta UE per la regolamentazione del wireless nelle scuole e nelle aree pubbliche

Una proposta al Parlamento Europeo vuole regolamentare l’utilizzo di dispositivi wireless nelle aree pubbliche e negli ambienti ad elevata presenza di giovani e bambini, dunque in primo luogo le scuole. “I danni potenziali dei campi elettromagnetici e il loro effetto sull’ambiente“, questo il titolo dell’incartamento, sostiene che le telecomunicazioni wireless possono avere potenziali effetti dannosi sulla salute di piante, animali ed esseri umani. L’intenzione è quella di evitare che eventuali conferme a questa pericolosità per la salute possano arrivare tardi, “come è accaduto nel caso dell’amianto, della benzine a piombo e con il tabacco“, con costi enormi per la salute della popolazione. Approfondiamo insieme …L’argomento è estremamente interessante e la proposta impatta fortemente con il forte impulso alla diffusione di reti wireless  private e pubbliche, realizzate queste ultime per offrire al maggior numero possibile di persone, ed al minor costo possibile, se non a titolo gratuito, la connessione ad internet, elemento fondamentale per le telecomunicazioni e per lo sviluppo economico attuale e futuro.

L’articolo 8 della proposta elenca una serie di misure che i paesi membri dovrebbero attuare. Testualmente, si tratta di “prendere tutte le ragionevoli misure per ridurre l’esposizione ai campi magnetici, specialmente alle frequenze radio provenienti dai telefoni cellulari e particolarmente l’esposizione di bambini e giovani individui che sembrano maggiormente esposti al rischio di tumori” e si evidenzia la necessità di definire, nel contesto dei luoghi pubblici, delle vere e proprie aree “wireless free”.

Viene inoltre richiesta l’introduzione di “un chiaro sistema di etichettatura che indichi la presenza di microonde o campi elettromagnetici, la potenza di trasmissione o il tasso di assorbimento specifico del dispositivo e qualunque rischio per la salute correlato al suo uso”.

La proposta riguarda anche l’uso privato di dispositivi mobili come telefoni cellulari e trasmettitori wireless in genere, indicando di stabilire le soglie per l’esposizione a lungo termine di onde elettromagnetiche in tutti gli ambienti chiusi entro gli 0,6 volt per metro e, nel medio termine, ipotizzando già uan riduzione a 0,2 volt per metro.

Puoi leggere il testo integrale della proposta sul sito businessmagazine.

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