Le strane luci nella notte sono i satelliti Starlink

Nei giorni scorsi è stata avvistata una serie di luci al tramonto che ricorda molti avvistamenti di oggetti volanti non identificati (UFO, unidentified flying object). Luci strane, una sequenza di luci in movimento, alcune decine di luci, avvistate nel cielo di diverse città italiane, fatto che ha scatenato un tam tam mediatico su tutti i social. In realtà niente di misterioso, quelli avvistati erano i satelliti Starlink della società SpaceX del magnate Elon Musk, che vanno, sempre più numerosi, a formare la rete che offrirà la connessione satellitare per tutti, con l’obiettivo di eliminare realmente il cosiddetto digital divide.

I satelliti della rete SpaceX lanciati fino ad ora sono 1.443, ma il numero di quelli in orbidta è leggermente inferiore, in quanto 67 sono rientrati per problemi tecnici. La prima fase della costellazione Starlink prevede 1584 satelliti, ma il progetto ne prevede complessivamente 12.000. Questi satelliti orbitano ad un’altitudine di “soli” 550 km, e pur essendo piccoli possono essere facilmente avvistati proprio per la loro orbita bassa, specialmente al tramonto, quando sono illuminati dalla luce del sole.

I satelliti Starlink vengono lanciati a gruppi di 60, e quelli osservati nei giorni scorsi sono i satelliti Starlink 24 lanciati lo scorso 29 aprile e gli Starlink 25 lanciati lo scorso 4 maggio. Quelli avvistati sono stati quindi almeno 120 satelliti, passati nel cielo in meno di 10 minuti. Pian piano questi satelliti si disperderanno su orbite più distanziate.

Il numero di satelliti del progetto Starlink ha sollevato più volte le proteste di astronomi e astrofili, perchè riflettendo la luce del Sole i satelliti rappresentano un elemento di disturbo per le loro osservazioni. L’Unione astronomica internazionale ha addirittura avviato un’indagine sulle possibili conseguenze di questo sovraffollamento dell’orbita, tramite la sua Commissione per la protezione dei siti osservativi.

La rete Starlink è tuttora in fase beta e SpaceX non ha ancora stabilito una data per la fine del periodo di prova. Per portare a termine la costellazione di satelliti e iniziare l’offerta del servizio c’è ancora molto lavoro da fare, i satelliti in orbita non sono ancora in grado di garantire una copertura globale.

Il prezzo dell’abbonamento sarà unico, 99€ al mese, a cui si dovranno aggiungere i costi del kit necessario per connettersi con i satelliti, attualmente venduto a 499$.

Starlink è attualmente attivo in fase di prova negli Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Germania e Nuova Zelanda, ma sono già attive le sussidiarie in quasi tutti i paesi del mondo, Italia compresa, in attesa di ricevere i permessi per la distribuzione delle parabole.

La fase di prova ha permesso di rilevare un bug nella logica di rete che causava il blocco dell’elaborazione dei pacchetti di dati, e sono state apportato diverse migliorie alle stazioni di terra, i Gateway, che nell’ultimo periodo hanno sperimentato diversi picchi di attività a causa del numero di utenti che stanno iniziando ad utilizzare Starlink per connettersi ad internet.

Altre migliorie software permettono di alleggerire il carico della rete, assegnando dinamicamente la larghezza di banda in base all’utilizzo dell’utente, e pure il sistema che gestisce le parabole verrà presto aggiornato, in modo che possano connettersi con il satellite che fornisce il segnale migliore, mentre adesso il passaggio da un satellite ad un altro comporta la perdita del segnale per un breve lasso di tempo. 

Segui le missioni Starlink sul canale YouTube di SpaceX e visita il sito ufficiale.

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