Kodak esce dal mercato delle fotocamere digitali, videocamere tascabili e cornici digitali

Kodak abbandona le fotocamere digitali, le videocamere tascabili e le cornici digitaliKodak ha annunciato lo scorso 9 febbraio l’abbandono del mercato delle fotocamere digitali, videocamere tascabili e cornici digitali. La notizia, che fa seguito all’ingresso dello storico marchio nel Chapter 11 della legislazione americana (una sorta di amministrazione controllata tesa al rilancio della società), anche se attesa da molti osservatori, fa scalpore. Kodak, società fondata da George Eastman nel lontano 1988, ha creato nello stesso anno la prima fotocamera destinata ad essere usata da non professionisti, lanciando lo slogan “Voi premete il pulsante, noi facciamo il resto”, nel 1989 Eastman e Reichenback creano la pellicola 35 mm alla base dell’industria cinematografica fino all’avvento del digitale, la sua pellicola invertibile per diapositive Kodachrome (la cui produzione è cessata nel corso del 2010) rappresenta il riferimento assoluto per quanto riguarda la fedeltà e la precisione dei colori. Il business si è espanso e ramificato nel corso degli anni in tantissimi ambiti, forse troppi, fatto sta che l’avvento del digitale, inventato proprio da Kodak nel 1975, con la creazione da parte di Steve Sasson della prima fotocamera rudimentale basata su un sensore CCD da 100×100 pixel in bianco e nero, ne ha segnato il cammino. Kodak, che in quegli anni era nel pieno del suo successo, non ha creduto nella nuova tecnologia, uscendo con il primo modello soltanto nel 1996, con 15 anni di ritardo ed un mercato ormai in mano ai produttori giapponesi. Kodak punterà adesso sulle licenze dei propri brevetti e sul business delle macchine per la stampa professionale ed inkjet consumer. Kodak

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