Apple iPhone

La beta di iOS 14 identifica le app che copiano i dati della clipboard

Apple spingerà molto in iOS 14 sulla questione privacy e già la beta su cui gli sviluppatori hanno iniziato a lavorare sta mostrando quando sia opportuno questo giro di vite da parte della società. Varie app infatti sono state colte con le mani nei dati dell’utente, in modo inaspettato. La prima è stata TikTok, che accedeva alla clipboard degli utenti con una frequenza molto elevata, ma adesso un ricercatore specializzato in sicurezza di nome Tommy Mysk ha denunciato di aver identificato altre 53 applicazioni accedere ai dati della clipboard durante l’utilizzo.

 

TikTok ha già annunciato una modifica al comportamento dell’applicazione, ma come detto la questione si sta ampliando e tra le app colte in attività “inaspettate” ci sono nomi di grande rilievo, app considerate “fidate”.

Questi comportamenti sono stati identificati in:

  • Fox News;
  • Reuters;
  • The New York Times;
  • Wall Street Journal;
  • Call Of Duty;
  • Bejeweled;
  • Fruit Ninja;
  • PUBG Mobile;
  • Viber;
  • Weibo;
  • Zoosk;
  • AccuWeather;
  • Dazn;
  • Overstock.

per fare un elenco non esaustivo con i nomi di maggior rilievo.

Alcuni sviluppatori hanno promesso di modificare il comportamento delle loro app, altre, come Happier e Hotel Tonight, hanno tagliato l’uso della clipboard del 10%, altre ancora però utilizzano i dati della clipboard in modo utile e intelligente, come Pixelmator, che estrae i dati solo se sono presenti delle immagini.

Di sicuro l’attività del monitoraggio degli appunti di iOS 14 genererà un’ondata di aggiornamenti, e tutto avverrà in modo più trasparente e controllabile da parte dell’utente, a tutto vantaggio degli utenti che potranno dare le autorizzazioni in modo più consapevole, e forse anche limitato nel tempo e nell’accesso.

La clipboard infatti può contenere anche dati sensibili e applicazioni come 1Password,  o altri Password manager, fanno transitare i dati sulla clipboard nel momento in cui le si copiano per incollarle altrove, esponendole quindi al rischio di essere copiate da altre applicazioni in modo inconsapevole per l’utente.

Utile in questi casi l’autocompletamento integrato in Safari, che dialoga con le app senza far transitare i dati dalla clipboard.

In attesa di sviluppi è comunque il caso si limitare al massimo l’utilizzo della clipboard e del copia e incolla nel momento in cui i dati sono sensibili.

 


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