La 2° generazione dell’iPad in consegna per fine febbraio

Digitimes, la primaria fonte di informazioni sul mercato asiatico, che raccoglie spesso notizie di prima mano provenienti direttamente dalle aziende che si occupano della produzione dei principali dispositivi, inclusi i prodotti Apple, o da società ad esse collegate, riporta che l’iPad potrebbe arrivare già entro la fine di febbraio. Foxconn Electronics (Hon Hai Precision Industry’s) di Shenzen, partner ormai storico di Cupertino, avrebbe un programma di consegne che da tale data prevede dalle 400.000 alle 600.000 unità al mese. Non si tratterebbe però di un anticipo, i programmi iniziali infatti erano per iniziare le consegne a gennaio, ed il differimento sarebbe dovuto alla messa a punto del firmware, ancora in fase di test, che deve supportare le novità più attese della seconda generazione del tablet, ovvero il giroscopio e la fotocamera per FaceTime. La produzione dell’attuale iPad procede regolarmente e subirà un calo solamente dopo la fine di gennaio. Vediamo altri dettagli …L’iPad è stato venduto nel terzi trimestre 2010 in 4,19 milioni di unità, ma si prevede un forte aumento per l’ultimo trimestre dell’anno, dovuto sia alla campagna natalizia che all’uscita del dispositivo in ancora nuovi mercati.

Nel quarto trimestre i numeri dovrebbero superare i 7 milioni di unità, per un totale annuo di circa 14,49 / 14,99 milioni di unità.

La produzione del 2010 si assesterebbe a 15,80 / 16,30 milioni di unità, con giacenze nel canale distributivo di 1,30 / 1,80 milioni di unità.

Apple ha ancora 1,60 / 1,80 milioni di unità in consegna per gennaio, successivamente i numeri caleranno per far posto al nuovo modello.

Aggiungiamo noi … non è escluso che inizialmente rimanga a listino un modello base dell’attuale generazione a prezzo (speriamo) ridotto rispetto al listino attuale.

L’inizio delle consegne da parte di Foxconn a fine febbraio non significa automaticamente un inizio della commercializzazione per quella data, anzi molto probabilmente Apple tenderà a dare consistenza al suo magazzino per affrontare il picco di domanda che accompagnerà l’effettiva data di rilascio, che speriamo non sia questa volta differenziata per area geografica.

Fonte: Digitimes

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