Segnali cerebrali per comunicare

Un impianto cerebrale che permette di comunicare col pensiero

Da San Francisco arriva la notizia di un impianto cerebrale in grado di trasformare l’attività neurale in parole compiute, sembra fantascienza ma è realtà. Un passo importante per restituire a soggetti affetti da paralisi la capacità di comunicare “semplicemente” pensando le parole.

Non c’entrano Apple, i Mac, gli iPad e le altre tematiche di cui parliamo solitamente su Nonsolomac, ma questa è tecnologia che ci piace veramente tanto. Vediamo come è stato possibile ottenere un tale risultato.

La tecnologia è diversa dalle precedenti, che consentivano al soggetto di dirigere un cursore su uno schermo per scrivere le parole, ma il suo sviluppo ha sfruttato l’attività cerebrale del soggetto durante queste operazioni.

Al soggetto, un uomo colpito da ictus circa quindici anni fa, è stato impiantato chirurgicamente un array di elettrodi ad alta densità sulla corteccia motoria del linguaggio, e per diversi mesi è stata registrata l’attività cerebrale correlando i segnali registrati con un vocabolario di 50 parole con le quali è possibile costruire un migliaio di frasi.

Successivamente sono stati addestrati modelli di rete neurale preparati per identificare le parole in tempo reale mentre vengono pensate.

I risultati ottenuti fino ad ora sono di 18 parole al minuto, con una precisione media del 75% circa, ma la tecnologia ha grandi margini di miglioramento.

Un video esplicativo:

Fonte: Neuroprosthesis, Restores Words to Man with Paralysis.

Leggi altri articoli di Nonsolomac sulle nuove tecnologie.


Seguici sui social e sul nostro canale YouTube:


Offerta speciale

Le offerte del giorno di Amazon.it

Seguendo i link sponsorizzati Amazon, tu non spenderai un centesimo in più, mentre noi riceveremo una piccola commissione, che investiremo nel mantenimento e nella crescita del sito.


Gli ultimi articoli di Nonsolomac:


Aiutaci a far conoscere sempre più Nonsolomac, condividi questo articolo sui tuoi social preferiti:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *