Festival della Creatività 2009 al via

festival-della-creativita-2009.pngIl Festival della Creatività torna alla Fortezza da Basso di Firenze
dal 15 al 18 ottobre 2009 e dedica la sua quarta edizione alla città,
luogo in cui la creatività diventa innovazione, produzione e sviluppo.
In questo quadro la Toscana delle cento città conferma la sua
vocazione di città policentrica aperta al dialogo e alla divulgazione
delle buone pratiche innovative. Dopo il successo crescente delle prime
tre edizioni (400.000 visitatori nel 2008), il Festival, con la
personale adesione del Presidente della Repubblica, assume un rilievo
internazionale come evento di punta dell’Anno Europeo dedicato dalla
Commissione Europea alla creatività e all’innovazione
. Il programma
2009 offre quattro giorni ricchi di incontri, talkshow, workshop e
performance live con artisti, studiosi, scienziati provenienti da tutto
il mondo
, un palinsesto che consente ad ogni visitatore di crearsi il
suo percorso ideale, qualsiasi sia la sua età o attitudine. Estrapoliamo alcune informazioni dal comunicato stampa di presentazione …

Un cantiere aperto tutto l’anno
Tutto ciò che andrà in onda alla Fortezza da Basso non è un’operazione spot che si consuma in quattro giorni , ma l’epilogo di un cantiere diffuso, animato da una fittissima rete di progetti e collaborazioni con centri di ricerca, associazioni, istituti culturali, accademie, talenti che da varie parti del mondo dialogano tutto l’anno con la Toscana e la squadra messa in campo dalla Fondazione Sistema Toscana.

Anteprima con Uri Caine, poi Stefano Benni, Saskia Sassen, Gustavo
Zagrebelsky, Fabrizio Gifuni e i live di Patrick Wolf, Gianmaria Testa,
Rinocerose, Mouse on Mars e Danilo Rea nell’omaggio a Fabrizio de
Andrè.

Dall’8 al 14 ottobre si inizierà a respirare l’aria del Festival con il “Fringe of Festival”, durante il quale Firenze sarà disseminata dalle azioni urbane di gruppi di giovani artisti internazionali. Le piazze della città ospiteranno le istallazioni del collettivo svedese La Masquerade e i Nofrills con “Don’t stop the music” porteranno la musica in ogni quartiere. Oltre ai centri nevralgici della cultura fiorentina, il prefestival coinvolgerà le case, gli spazi di lavoro, le strade e – grazie al progetto Zap Juice, realizzato in team con le scuole di musica – i locali fiorentini. Spazio alla grande musica nella notte del 13 ottobre con il concerto del Uri Caine Ensemble (prodotto da Tempo Reale e Ravenna Festival, in collaborazione con Musicus Concentus).

Il Festival della Creatività 2009 è tra gli eventi nazionali di punta dell’Anno Europeo della Creatività e dell’Innovazione e sarà un’ eccezionale vetrina per i diversi paesi che hanno attuato soluzioni creative per ridisegnare, migliorare e riqualificare intere aree urbane. Per l’area Progetto Europa del Festival della Creatività i coordinatori dell’Anno Europeo della Creatività e dell’Innovazione, designati da ogni stato, mostreranno le attività legate alla creatività e all’innovazione in tutta Europa. Alla parte artistica ed espositiva collaboreranno importanti centri culturali provenienti dai diversi paesi dell’unione che presenteranno mostre, istallazioni e progetti strettamente legati al tema del Festival 2009. La città e l’arte verranno analizzate secondo molteplici direttrici creative: street art, design, riqualificazione urbana, video arte, fino ad arrivare a progetti di “creatività casalinga”.

In accordo con la Presidenza della Repubblica, quest’anno il Festival assegnerà il premio GIOVANI CREATIVI CERCASI a un giovane talento under 30 rappresentativo della creatività italiana nel mondo nell’ambito artistico, culturale, della ricerca scientifica e dell’innovazione. Una giuria di eminenti figure del panorama della creatività individuerà una rosa di candidati che verranno pubblicati – insieme ai lavori – sul sito del Festival della Creatività (www.festivaldellacreativita.it) e sui social network. Sabato 17 ottobre si chiuderanno le votazioni on line e in loco alla Fortezza da Basso e domenica 18 ottobre verrà decretato il nome del vincitore cui successivamente sarà consegnata la Medaglia Presidenziale.

Nel padiglione Ghiaia, dalle 10 alle 24, My City guiderà i visitatori in un labirinto creativo di percorsi espositivi, a cavallo tra arte e tecnologia. Il progetto di Creative Social Network Switch sulla costante mutazione della città e sulla mancanza di comunicazione che minaccia i suoi abitanti propone una serie di interventi di indagine urbana attraverso i linguaggi delle arti tecnologiche e dei nuovi media: un lavoro multidisciplinare incentrato sulle tendenze artistiche recenti che coniugano comunicazione sociale, tessuto urbano e innovazione. La mostra “MOREMEDIA, my social city” lancia l’interaction designing come forma d’arte, ricerca e intrattenimento: il progetto presenta installazioni interattive concepite per eventi e spazi pubblici da alcuni dei più importanti artisti internazionali del campo. Tra i lavori Juke no-Box. che modifica la musica in base al movimento delle persone in pista o il Solid Liquid Space un’area che modifica forma sulla base delle persone che la occupano.

Non solo padiglioni ma anche spazi aperti, una vera e propria FDC Square in grado di ospitare performance e istallazioni outdoor. Sbarca al Festival anche il TIMtribù Skate Cup, il tour di skate più infuocato d’Italia, organizzato da Vans: durante la tappa di Firenze, i migliori atleti nazionali e internazionali si sfideranno a colpi di acrobazie urbane. L’artista sperimentale congolese LuloLoko, che per le sue opere si ispira agli antichi racconti tribali, creerà un laboratorio aperto dedicato ai colori e sapori dell’arte africana. Spazio infine ai progetti urbani più curiosi: un’area esterna al padiglione Spadolini accoglierà i nuovi metodi di raccolta rifiuti sperimentati dai Comuni italiani. Tra questi, spicca il caso di Santa Maria a Monte (Pisa), che per il porta a porta ha arruolato nientemeno che un team di asini.

Proprio lo spazio all’aperto ospiterà “Da Firenze a Berlino oltre il muro, gli ombrelli della libertà”. Giampaolo Talani porterà al Festival l’installazione che ha aperto le celebrazioni del ventennale della caduta del Muro. Per l’occasione, l’artista ha fatto “volare” circa cento ombrelli da spiaggia a righe bianche e blu oltre l’East Side Gallery, il tratto di 1300 metri della vecchia barriera oggi interamente ridipinto dagli artisti. Durante il Festival gli ombrelli, silenziosi testimoni di libertà, spunteranno dal busto di una grande statua di marinaio, pronti a virare verso luoghi remoti al primo soffio di vento.

Nella “città del futuro” del Festival della Creatività di Firenze mantiene il suo ruolo centrale il Caffè Filosofico, luogo di confronto sui temi della cultura, della scienza e del pensiero. L’edizione 2009 del Caffè Filosofico affronterà un argomento di grande attualità, filo conduttore delle quattro giornate: “Filosofia, religione, politica”.
L’incontro (talvolta lo scontro) tra differenti culture religiose in una società sempre più globale, il senso del “sacro”, il rapporto delicato tra la politica e la religione e tra la Chiesa e lo Stato, saranno gli argomenti che verranno discussi durante le sessioni pomeridiane. “I grandi temi fra ragione e fede” costituiranno invece gli spunti di riflessione per gli incontri serali del Caffè, caratterizzati anche quest’anno da spettacoli teatrali e proiezioni, che saranno il punto di partenza per discutere, insieme a importanti studiosi, di argomenti centrali nella riflessione filosofica e religiosa come “La creazione”, “L’anima”, “La morte” e “Dio”.
L’incontro di chiusura del caffè filosofico sarà domenica 18 alle ore 16 dove Filosofia politica e religione verranno affrontati grazie al contributo di Gustavo Zagrebelsky.

Supernova è l’arena futuribile del Festival, dove creatività e nuove tecnologie dell’Era digitale si mostrano ai non addetti ai lavori che scopriranno le mille applicazioni dell’innovazione ai contesti urbani e sociali. Nei percorsi di Città condivise-Città collaborative i visitatori impareranno gli stili di vita ecosostenibili, possibili grazie ai miracoli delle nuove tecnologie: il progetto Creative Communities for Sustainable Lifestyles, curato da Ezio Manzini, dimostra come, in quindici città di Europa, Cina, India, Brasile e Africa, le opere di creatività collettiva abbiano rivoluzionato la quotidianità, contribuendo alla nascita di una cultura planetaria alternativa.
Dagli scenari internazionali al panorama italiano, le città di Milano e Bologna presenteranno originali progetti di Coworking. Da Modena arriverà l’esempio di Chair- sharing, singolare strumento urbanistico leggero e “partecipato”: un sistema di panchine mobili componibili che i cittadini ritirano e riconsegnano come le biciclette del bike-sharing nell’ottica di una mobilità sostenibile anche nelle soste. Torino lancerà il curioso microsistema urbano Rikea, concepito dagli architetti Marco Lampugnani e Antonio Scarponi, che hanno ricavato un carrello di trasporto merci riassemblando una brandina, due borse dell’Ikea e due ruote di bici: il tutto tenuto insieme dal “collante” di Italcementi.
Per la Toscana, Arpat, in collaborazione con il Gruppo di lavoro nazionale sul consumo sostenibile, proporrà alcune “Buone pratiche creative” durante l’incontro “Condiviso e sostenibile”. Nel labirinto di Città riciclante i visitatori attraverseranno mostre, laboratori e reading dedicati all’eco-design e all’educazione ambientale: dai nuovi piani di mobilità sostenibile al disegno di una città bambina, dalla speciale officina per biciclette a una casa ecologica con mobili ricavati dagli scarti. UX Camp, La città del futuro on-line e off-line, sarà uno spazio aperto al dialogo sulla User Experience, “Esperienza d’uso”, per progettare ambienti urbani futuri basati sui comportamenti e sulle abitudini dell’utente.

Enel presenterà in Fortezza il suo progetto di ricerca Diamante, la centrale energetica inaugurata il 17 ottobre a Villa Demidoff di Pratolino (Firenze), in grado di attrarre energia solare sotto forma di idrogeno e distribuirla poi sul territorio come energia elettrica anche senza sole.

Sempre in Supernova verrà presentato Social Media Point, il progetto di Fondazione Sistema Toscana curato da Carlo Infante, sarà una finestra multimediale aperta sugli eventi in Fortezza: il format di comunicazione interattiva rilancerà nel web le parole chiave, i tag e le immagini della manifestazione in tempo reale; un blog del Festival accoglierà i report più completi. Il progetto della Vice Presidenza Regionale DEW – Donna è Web promuoverà l’innovazione tecnologica al femminile, presentando esperienze e saperi veicolati in rete dalle donne italiane.

Supernova sarà anche un crocevia per dibattiti e nuove alleanze sulla scena politica ed economica internazionale. L’Ambasciata di Danimarca presenterà un progetto legato alla conferenza Onu sui cambiamenti climatici che si svolgerà questo dicembre a Copenhagen.
L’Ibra, istituto per la promozione di relazioni tra Italia e Brasile, organizzerà al Festival “IbrameetingTown”, il primo forum italo-brasiliano sulle città future, con l’obiettivo di tenere, alternativamente nei due Paesi, convegni che coinvolgano imprese, pubbliche amministrazioni e università impegnate in progetti comuni di riqualificazioni urbane.

La Toscana che va” è, già nel titolo, un fermo immagine di un percorso, quello di un territorio che, forte di uno dei patrimoni storici e paesaggistici più rilevanti al mondo, guarda al futuro e vive attivamente le sfide e i cambiamenti del presente. Il Festival della Creatività, nell’anno dedicato dalla Commissione Europea alla creatività e all’innovazione, si arricchisce dei contenuti selezionati e sviluppati dall’Assessorato Regionale al Territorio e alle Infrastrutture. Contenuti davvero coerenti rispetto al titolo di questa quarta edizione del Festival, “città future, future city”.
Il futuro è il protagonista delle scelte di governo e della progettazione che hanno ispirato le opere e le trasformazioni in mostra con un’interessante sinergia tra le indicazioni della politica e le capacità degli Enti e delle Aziende che gestiscono le infrastrutture di questa regione.
Al visitatore del festival non sfuggirà l’attenzione con cui i progetti esposti si misurano con la salvaguardia del paesaggio senza mai tradire la propria missione di innovazione e modernità. “La Toscana che va” è ospitata nei padiglioni della Polveriera e delle Nazioni.
Nella Polveriera, grazie alla collaborazione di Toscana Film Commission, andranno in onda i temi della rassegna attraverso una ricca selezione di film, cortometraggi e documentari d’autore. Alle “Nazioni” lo staff dell’Assessorato guidato da Riccardo Conti presenta uno spaccato degli interventi sul territorio con riferimento ai suoi elementi primari: acqua, terra, aria.

I “cittadini di domani” avranno uno spazio a loro interamente dedicato nella città di Kids for City, al primo piano del padiglione Spadolini. Al laboratorio Trool “Tutti i ragazzi ora on line”, un progetto dell’Istituto degli Innocenti, i bambini delle scuole elementari e i ragazzi delle medie impareranno a usare correttamente internet. Nello spazio La città bambina, i piccoli si divertiranno a creare orti cittadini e a ricavare oggetti utili da materiali da gettare. L’area Libri liberi, allestita in collaborazione con Biblioteca delle Oblate, Biblioteca dell’Isolotto e Cooperativa Le Rose, è riservata ai libri, alla lettura e agli spettacoli. PET è il laboratorio riciclo che insegnerà ai bambini come creare oggetti dagli scarti. Baby Care è lo spazio pensato per l’accoglienza e la cura dei bambini tra i 18 e i 48 mesi: i genitori potranno affidarli a personale altamente qualificato. Trafficopoli è il gioco per le famiglie dedicato alle regole del traffico. Open Lab è l’area didattico-formativa per approfondire i temi scientifici sul futuro della città: il workshop principale, in collaborazione con Mukki, è rivolto alla nutrizione. E poi Remigia, la locomotiva del riciclo spiegherà, in un coinvolgente viaggio, come “muore” un oggetto tecnologico giunto a fine vita.

DeGustiBooks, la rassegna al primo piano del padiglione Spadolini dedicata alle passioni della buona tavola e della lettura, prosegue il suo viaggio tra saperi e fornelli: incontri, dibattiti, spettacoli, mostre, degustazioni, foodshow, laboratori enogastronomici e presentazioni di libri, per l’appetito dei palati più fini. La libreria occuperà un’ampia sezione con consigli di lettura e presentazione di nuovi libri sulla cultura del cibo. Prodotti di qualità saranno offerti negli stand degli artigiani del gusto e degli enti che presentano le produzioni migliori dei territori. Piatti e vini tradizionali potranno essere degustati nell’area ristoro. Cuochi di chiara fama saranno impegnati nei Food Show: esibizioni dal vivo con assaggio finale nello spazio food (tra gli chef, Sergio Maria Teutonico venerdì 16 alle 18, e Filippo La Mantia, domenica 18 alle 16.30).
Tra gli ingredienti di questa edizione il progetto Orti Urbani (in mostra per tutto il Festival) e l’installazione Love Difference Pastries, un incontro delle culture di dodici paesi del Mediterraneo tra arte e gastronomia. Da non perdere l’appuntamento con Panino d’Autore by Negroni, il coinvolgente cooking show in cui prestigiosi chef italiani realizzeranno panini ricchi di sapore e di inventiva. Per i gourmet appassionati di new media, domenica 18 ottobre alle 10.30 c’è Aggiungi un blogger a tavola!, secondo raduno per i giornalisti web di notizie enogastronomiche. I Mastri Fornai mostreranno in diretta come si lavora e si cuoce il pane in forno a legna.
Tra le mostre, visitabili tutti i giorni, spiccano Il gusto del riciclo, con opere d’arte ricavate da oggetti quotidiani e materiali del mondo del vino, e Sulla via dei sapori, una selezione di menù storici dalle tavole di tutto il mondo. Largo spazio anche ai piccoli gourmet di deGustiKids con laboratori, workshop e uno spazio allestito con cucine giocattolo a portata di mini chef. E per gli adoratori di Bacco, sabato 17 alle 21.30 nell’arena, Leonardo Romanelli spiega Come diventare sommelier in 50 minuti.

Metamorfosi Urbane
indagherà le avveniristiche trasformazioni in atto nelle metropoli del mondo, in un percorso espositivo che si snoderà nella Sala della Volta dell’area Monumentale. I visitatori potranno scorrere le immagini delle mutazioni che stanno cambiando il volto alle megalopoli di Seoul, capitale mondiale del design nel 2010, e di Shanghai, la sede dell’expo 2010 che ospiterà l’ambizioso progetto del padiglione Italia “Better city. Better life”.
Per l’Europa saranno mostrati gli ambiziosi progetti urbanistici che trasformeranno alcune zone di Milano, in vista dell’Expo 2015, e di Parigi, con il progetto della “Grand Paris”. Tra le altre città epicentro di grandi trasformazioni artistiche, architettoniche e sociali spiccano Montréal, attiva con progetti d’arte pubblica, Buenos Aires e Medellin, quest’ultima teatro anche di progetti coprodotti dal Festival della Creatività e da Cittadellarte-Fondazione Pistoletto.

Al padiglione Cavaniglia performance e testimonianze di grande impatto visivo ed emotivo: da Fabrizio Gifuni che interpreterà un testo inedito scritto per il festival della creatività da Stefano Massini: “questions / domande sul futuro” a Yona Friedman, architetto di grande fama internazionale e autore di molti dei progetti più lucidamente visionari di città utopiche del Novecento.
Da Luca Scarlini e il suo testo sui rumori della città scritto appositamente per il suo intervento al festival a Danilo Coppe, indiscutibilmente il più famoso degli esplosi visti al mondo, noto per aver demolito l’ecomostro di Punta Perotti a Bari o le vele di Secondigliano, affettuosamente introdotto dal Bombarolo di De Andrè, protagonista della performance/omaggio di Danilo Rea. Le “lezioni” di Saskia Sassen, nota sociologa, e Edward De Bono, il teorico del pensiero laterale, altre testimonianze utili a capire come saranno le città del futuro. Infine un incontro tra Davide Rampello, il “papà” della 500, Roberto Giolito e due “amici” del festival, Vincenzo Cerami e Aldo Colonetti, insieme all’Assessore Regionale Paolo Cocchi, sulla creatività e la vivibilità Urbana.

Al teatrino Lorenese ancora spettacolo e musica. Giovedì inaugurerà Stefano Benni con in un indimenticabile reading su Thelonious Monk. Il teatrino poi farà da spalla a My City ospitando un ciclo di letture e conferenze sul tema dei paesaggi urbani, oltre alla quinta edizione del Comics Contest 2009. Di sera, durante i live di Dj e Vj set talenti consolidati e nuove promesse del vasto panorama della musica elettronica italiana e internazionale si alterneranno tre programmi: atmosfere soft, ritmi punk, performance audiovisive. Lieve Live proporrà voci suadenti e raffinate orchestrazioni minimali. Aprirà il Festival il duo franco-svedese The Marie Modiano and Peter Von Poehl SongBook, con languidi paesaggi sonori venati di folk. Poi la canzone d’autore di Gianmaria Testa, venerdì 16, con brani che, come piccole poesie, parleranno di nebbie, incontri e solitudini, evocando le melodie calde e suadenti del tango. Domenica 18 tre concerti: l’omaggio alla disco music degli anni ’70 rivisitata in chiave contemporanea dalla cantante inglese Dani Siciliano, i paesaggi sonori del compositore americano Steve Reich che trasformerà i rumori delle strade newyorkesi in musica e infine, il concerto di città in città: la musica Rom ideato da Mario Ancillotti. Lo spazio Screen Music, a cura di Andrea Mi e Gianni De Simone, ospiterà le performance audiovisive di tre protagonisti europei della scena sperimentale, che esploreranno il tema delle metropoli contemporanee, narrate attraverso un singolare mix di musica elettronica e video digitale. Doris/Tape Club infine, il programma a cura di Francesco Lippini e Simone Bernacchioni, proporrà alcuni dei nomi nuovi nella scena dance internazionale, tra disco spaziale, funk robotico, atmosfere retrò e punk, accompagnati dagli urban visuals di Blanche.
SOUND AROUND THE CITY – LIVE and DJ SET Largo alle performance di gruppi con sonorità urbane impresse nel loro dna. Anche Sound Around the city, lo spazio live del padiglione Cavaniglia, evocherà gli scenari delle città contemporanee, in un percorso scandito lungo cinque fasce metropolitane. Ogni sera alle 19 POSTCARD ospiterà personaggi del mondo delle arti e dello spettacolo che tracceranno un identikit della loro città d’origine: dalla Bologna underground dello scrittore Emidio Clementi e del musicista Corrado Nuccini dei Giardini di Mirò (giovedì 15 ottobre), alla Glasgow Britpop tracciata dallo scopritore degli Oasis e dei The Libertines Alan Mc Gee (venerdì 16), all’immancabile celebrazione della Berlino riunificata rievocata dalla dj tedesca AGF in collaborazione con Musicus Concentus (sabato 17). Alle 20 FLEA MARKET proporrà un mix di tendenze future e suggestioni passate, proprio come avviene tra i banchi dei mercatini delle pulci: giovedì 15 le immagini d’epoca della Bologna degli anni ’70 saranno alternate alle sonorità ipnotiche del reading “Matilde e I suoi tre padri” di Emidio Clementi; venerdì16 l’inedito Dj Set di Alan Mc Gee per una selezione musicale dagli anni ’90 ad oggi; sabato 17 la proiezione del film documentario “Die Mauer” del cineasta e pittore berlinese Jûrgen Böttcher.

Alle 21 TAKE AWAY, dinamico e easy come la filosofia dei fast food americani, accoglierà gruppi e artisti indie che hanno creato realtà autoprodotte, inventando nuovi stili musicali senza l’appoggio delle grandi major: giovedì 15 spazio all’originale cantautrice italiana Petrina (“in doma” autoprodotto), venerdì 16 al trio londinese The Invisible per la prima volta in Italia, sabato 17 ai berlinesi AGF/Delay, una delle coppie più in vista della musica elettronica. Ogni sera alle 22 SKYLINE ospiterà l’esibizione dell’artista di punta della giornata: giovedì 15 sbarca al Festival l’enfant prodige del genere pop Patrick Wolf; venerdì 16 i francesi Rinôçérôse ricreeranno un’immaginaria megalopoli con lo show electro-rock Futurinô; sabato 17 arrivano i berlinesi Mouse On Mars, gruppo leader della nuova scena elettronica contemporanea. Alle 24 infine a SLUM, la periferia luogo di incontro-scontro di creatività e sperimentazioni ad alto volume, dj e vj oseranno ancora di più: giovedì 15 il potente sound electro-rock del dj Boys Noize, in data unica italiana promozionale, venerdì 16 la miscela esplosiva del dj set di Felix Martin & Al Doyle (Hot Chip), sabato 17 il berlinese Daniel Meteo dell’etichetta Shitkatapult. Domenica 18 programmazione speciale alle 11.30 con la proiezione del film muto Luci della città (1931) di Charlie Chaplin con musiche dal vivo dell’Orchestra della Toscana diretta da Timothy Brock e alle 21.00 con l’omaggio jazz di Danilo Rea al grande Fabrizio De André.

Crisi e Creatività
La creatività e l’innovazione rappresentano due dei migliori antidoti per superare la crisi e attrezzarsi meglio alle nuove sfide imposte dalla recessione. Gli studi e le analisi compiute negli ultimi mesi da diversi organismi finanziari e osservatori come il Financial Times rilevano che le città creative (quelle che puntano sull’industria creativa/culturale e hanno tra la popolazione attiva una percentuale più alta di “creativi” –scrittori, operatori del cinema, designers, web agency, architetti etc.) stanno resistendo alla crisi meglio di quelle che sono posizionate su processi e dinamiche economiche tradizionali. New York meglio di Detroit, Berlino meglio di Monaco, Barcellona meglio di Madrid, Torino meglio di Milano…


L’indotto

Il prof. Guerzoni della Bocconi sta elaborando i dati della seconda edizione della sua guida/analisi sui festival italiani. Ha inserito il Fdc nella prima fascia, quella di Genova, Mantova etc. ai quali riconosce un impatto sul territorio in termini di indotto economico pari a 15/20 volte il budget investito; il Sole24ore posiziona il Festival della Creatività tra gli eventi nazionali di maggiore rilievo.


I NUMERI DEL FESTIVAL

4 giorni (e 4 notti) 55 ore di dirette web 1.440 minuti di musica live 240 eventi 16.800 metri quadri di allestimenti 53 nazioni 380 partners culturali 1.260 artisti e relatori 98 città del mondo

Festival della Creatività

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