USTR - United States Trade Representative

Le imposte sui servizi digitali nel mirino dell’USTR USA

L’ufficio del Rappresentante del Commercio USA (USTR, United States Trade Representative) ha dichiarato ieri che le imposte sui servizi digitali adottate da India, Italia e Turchia “discriminano le aziende statunitensi e sono incoerenti con i principi fiscali internazionali. Si aprono scenari che possono arrivare all’introduzione di dazi di ritorsione.

L’USTR lo ha dichiarato a concludione delle indagini sulle digital tax, note come “Sezione 301“, aggiungrndo di non aver per il momento deciso azioni specifiche, ma “continuerà a valutare tutte le opzioni disponibili“.

Secondo l’USTR le imposte sui servizi digitali adottate da Francia, India, Italia e Turchia discriminano i giganti tech Usa, come Google, Facebook, Apple e Amazon.com.

Le imposte sono considerate “irrazionali” poiché sono “incoerenti con i principi fiscali internazionali, per via della loro imposizione sui ricavi anziché sulle entrate, dell’applicazione extraterritoriale, e dell’incapacità di fornire una certezza fiscale.

L’USTR aveva fissato al 6 gennaio la scadenza per implementazione di dazi del 25% su prodotti cosmetici, borse e altri prodotti d’importazione francese, dal valore complessivo di circa 1,3 miliardi di dollari l’anno, come risposta alla digital tax francese, ma non è stato ancora chiarito se effettivamente procederanno alls riscossione dei dazi.

I portavoce dell’USTR e della Customs and Border Protection, l’agenzia responsabile per la riscossione dei dazi, non hanno commentato ulteriormente la vicenda.

Link: USTR.


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