Al via i domini top-level con parole intere

Logo ICCANL’ICCAN (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers) ha approvato un progetto che prevede la possibilità di superare l’attuale numero di 22 domini generici “top-level”, ci riferiamo alle estensioni .com, .org, .net, .info ecc. ecc., offrendo l’opportunità di utilizzare parole intere come, per fare un esempio, .italia, .firenze, .audi, .apple, .sex, e così via. La decisione è stata presa dal consiglio di amminstrazione dell’ICCAN con 13 voti favorevoli, 1 contrario e 2 astenuti. Osservazioni, consideraizioni e commenti …

Vediamo intanto quali sono le intenzioni.

Il Presidente dell’ICCAN, nonchè CEO, Rod Beckstrom ha dichiarato: “L‘ICANN ha aperto il sistema dei nomi di Internet per scatenare l’immaginazione umana. La decisione di oggi rispetta i diritti dei gruppi di creare nuovi TLD in qualsiasi linguaggio. Noi speriamo che questo cambiamento permetta al sistema dei nomi a dominio di meglio servire l’umanità“.

La possibilità di utilizzare come gTLD (generic top-level domain) qualunque parola modificherà profondamente l’approccio al web, sia per il navigatore che per la grande azienda. Il navigatore potrà trovarsi inizialmente spaesato, senza più i punti di riferimento sicuri costituiti dal suffisso nazionale, oppure i comuni .com, .org e .net, i più diffusi ed utilizzati in assoluto. Certo, essi continueranno ad esistere, ma non rappresenteranno più il punto di riferimento assoluto per la ricerca di un’azienda in rete.  Le società avranno la necessità o lo stimolo per ripensare in modo nuovo la propria presenza sul web ed ottenere un’estensione personalizzata. Molti servizi e piattaforme web potrebbero beneficiare di un dominio più descrittivo e specifico. Di sicuro per l’ICCAN si aprirà un’enorme business.

I nuovi TLD infatti, per evitare episodi di cybersquatting, avranno un costo di creazione per ogni nuova estensione di 185.000$, a cui si aggiungono altri 25.000$ annui per il mantenimento. La prima tranche di proposte per i nuovi TLD sarà aperta dall’ICANN tra il 12 gennaio ed il 12 aprile del 2012.

L’ICANN ha realizzato l’Applicant Guidebook, un insieme di norme ed istruzioni utili a spiegare le modalità per richiedere un nuovo gTLD. Il documento è stato edatto dopo 7 revisioni, resesi necessarie per integrare gli oltre 1.000 suggerimenti pervenuti dal pubblico. L’Applicant Guidebook, dichiara l’ICCAN, è stato realizzato con lo scopo di offrire ogni risposta alle preoccupazioni di tutte le parti interessate e per assicurare che la sicurezza, la stabilità e la robustezza di Internet non vengano compromesse.

BusinessMagazine

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