3 Italia – La sfida a Tim e Vodafone, l'iPhone e la Rete a 21 Mbit/s

h3glogored.jpgVincenzo Novari, amministratore delegato di 3 Italia, ha rilasciato una lunga intervista al corriere.it. L'AD ha fatto il punto della situazione ed ha dichiarato che la vera sfida comincia adesso, con 6 miliardi di investimenti effettuati, un bilancio in pareggio nel 2010, che darà nuova linfa per portare in due anni la propria rete alla velocità di 21 Mbit/s, l'accordo con Apple per lanciare una grossa sfida a Tim e Vodafone sul fronte iPhone e nuovi azionisti all'orizzonte. Approfondiamo insieme l'argomento …

Fino a qualche mese fa i vertici della società erano pronti a valutare diverse soluzioni, ma adesso il mercato della telefonia mobile è cambiato e 3 Italia sente di trovarsi in una posizione ideale per il consolidamento ed una prossima crescita basata molto sul traffico dati. Le previsioni di un'esplosione del mercato dati e del web 2.0 mobile sono state spostate dal biennio 2007-2008 al 2009-2010. H3G punta a chiudere il 2010 con un risultato operativo positivo che darà visibilità al ritorno degli investimenti effettuati. Dal medio-oriente e dal mondo arabo l'interesse è forte, ci sono colloqui in corso per l'ingresso di nuovi soci e nuovi capitali.

La sfida vera comincia adesso, e l'AD di 3 Italia parla anche dell'accordo con Apple per la distribuzione dell'iPhone: "Apple ci ha scelto per
distribuire il nuovo iPhone riconoscendo la nostra leadership nel
traffico dati e la qualità della nostra rete. Faremo concorrenza a Tim
e Vodafone ma alla maniera di 3, rompendo i cartelli: la nostra offerta
prevede tariffe del 50% inferiori a quelle dei concorrenti. Ma il
nostro ruolo è questo: stimolare la concorrenza in un mercato, quello
delle Tlc, che è l' orgoglio del Paese".

Novari parla anche di un progetto per accelerare la riduzione del digital divide, collegando con fibra ottica le oltre 50.000 antenne radio presenti nel paese, creando così un sistema radiale in grado di coprire tutto il territorio. Questo consentirebbe in 2-3 anni di dare 2 Mbit/s di banda a tutti, con una spesa di 1,5 miliardi. La proposta sarebbe già stata presentata a esponenti del governo, in particolare Novari cita Paolo Romani e Renato Brunetta, riscuotendo molto interesse, ma su questo argomento ci sono di mezzo questioni di politica industriale più che di mercato e un'altra parte del governo sarebbe più attenta al Piano Caio.

Per approfondire questi argomenti vi invitiamo a leggere l'intero articolo del corriere.it.

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