3 Italia è l'operatore mobile che propone la migliore offerta per la navigazione mobile da telefonino o computer, ma ha due punti critici per l'utente che hanno determinato proteste presso l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato: la navigazione extra soglia e il roaming GPRS. Mentre il primo è problema comune relativo a tutti gli operatori mobili, il secondo riguarda il network 3, in quanto esclusivamente 3G. Il roaming dati, a differenza di quello telefonico, è un elemento che può determinare costi enormi e difficilmente controllabili da parte dell'utente. Vediamo cosa ha disposto l'Autorità Garante e cosa sarebbe necessario per risolvere il problema alla radice.

Lo scorso 3 luglio, dopo le proteste dei consumatori, l'Autorità
Garante della Concorrenza e del Mercato aveva disposto che H3G
sospendesse la riscossione coattiva dei crediti relativi al traffico
internet contestato dagli utenti, scrivendo nel relativo comunicato stampa: "Secondo numerose
denunce, gli utenti che avevano sottoscritto il piano tariffario Tre.Dati Abbonamento con l’ADSM Modem USB, hanno ricevuto conti
salatissimi, fino a quasi diecimila euro, senza che questi costi così
ingenti fossero preventivabili in base alle condizioni d’offerta."

 

 

3 Italia, ha risposto ieri come segue:
"3 Italia comunica,
in attesa di un provvedimento definitivo, di aver già dato attuazione
alla sospensione della riscossione coattiva dei crediti relativi al
traffico Internet contestato dai propri utenti nel periodo indicato
dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e di averlo già
comunicato all’Autorità stessa. Si tratta, peraltro, di poche centinaia
di casi.
3 Italia ribadisce la correttezza del proprio operato anche per quello
che riguarda la strutturazione dell’offerta, che con la sua soglia di
5GB/mese (pari a 5 volte il consumo medio registrato tra i clienti di
3, ovvero oltre 1.200 file mp3, oppure 5 milioni di messaggi chat o
350mila e-mail, oppure 50 mila pagine web.) è tra le più co mpetitive
oggi presenti su un mercato in espansione come quello della banda larga
mobile.
3 Italia ha avviato campagne di educazione al fine di aumentare la
consapevolezza del cliente sui costi derivanti dalla navigazione extra
soglia e in roaming GPRS, costi che peraltro dal 5 maggio scorso sono
stati ridotti rispettivamente a 20 eurocent a Megabyte e 60 eurocent a
Megabyte."

Cosa c'è alla base di questi problemi ?

Due sono i fattori:
– inconsapevolezza o superficialità da parte dell'utente nel sottoscrivere ed utilizzare un determinato tipo di abbonamento;
– difficoltà di controllo sul traffico effettivemente generato.

Sul primo punto c'è poco da fare, chi sottoscrive un contratto deve essere consapevole degli impegni che si assume e a nostro avviso l'intervento dell'Autorità Garante dovrebbe limitarsi a far si che l'offerta sia chiara, trasparente e che i costi siano limpidamente esposti sia nelle campagne pubblicitarie che nel materiale informativo che l'operatore mette a disposizione della potenziale clientela.

Sul secondo punto riteniamo inveche che ci sia molto da fare.
Incomprensibilmente nessun operatore mobile ha messo a punto un meccanismo che informi tempestivamente l'utente del superamento della soglia inclusa nella tariffa flat, o anche del suo avvicinamento.
Nel caso specifico di 3 Italia, oltre a un avviso di superamento soglia, occorre un avviso relativo alla copertura network. Il passaggio dalla rete 3G al roaming con Tim su rete GPRS determina una tariffazione molto costosa, e la mancanza di questo avviso espone l'utente a costi difficilmente controllabili. A risovere il problema alla radice sarebbe sufficiente la possibilità di disabilitare il roaming dati, tramite telefonino o con una semplice telefonata al call center, invece questa operazione è effettuabile soltanto relativemente al network, senza discriminazione tra traffico voce e traffico dati.

Il nostro consiglio è quello di tenere il network fisso su 3G, ed abilitare il GPRS solo in quei casi in cui non si abbia copertura per effettuare telefonate, ritornando all'impostazione iniziale prima di iniziare una sessione dati.

Tornando alla vicenda delle bollette salate di cui vi stavamo dando notizia, l'Antitrust prenderà ora in analisi quattro punti per emettere il suo
giudizio e stabilire le effettive responsabilità
del gestore. In particolare verrà verificato che 3 Italia:
– abbia informato adeguatamente il consumatore che, superata la soglia
di 5 GB/mese, la tariffa a consumo comporta una spesa estremamente
elevata, che aumenta ulteriormente quando la connessione avviene
attraverso il roaming GPRS;
– abbia garantito la possibilità al consumatore di monitorare il superamento di quella soglia;
– abbia consentito di conteggiare e verificare il traffico dati
extrasoglia. Secondo le prime informazioni acquisite, il software
offerto ai consumatori non garantisce che i bytes visualizzati durante
la navigazione su Internet corrispondano ai bytes riportati ai fini
della fatturazione;
– abbia informato adeguatamente il consumatore sulle zone non coperte dalla rete di H3G.

Ci auguriamo che gli stessi controlli vengano poi fatti anche sull'operato di Tim, Vodafone e Wind che, pur non avendo i problemi di 3 Italia legati al roaming su network GPRS, non permettono ugualmente il controllo dell'extra soglia.

Fonte: hwupgrade

 


 

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