L'Autorità per la concorrenza e il mercato ha inflitto a 3 Italia una sanzione amministrativa di 80.000€ per pratiche commerciali scorrette. I fatti si riferiscono ad addebiti effettuati a clienti titolari di Sim o chiavette USB prepagate, di importi molto elevati, eccedenti il credito residuo, senza che la possibilità di effettuare chiamate o connessioni dati anche con credito residuo fosse comunicata ai clienti in modo chiaro ed efficace. I clienti si accorgevano degli addebiti solo al momento della successiva ricarica, che veniva immediatamente ridotto dell'importo relativo agli addebiti in questione. H3G ha inoltre omesso di predisporre efficaci e affidabili meccanismi per una tempestiva segnalazione agli utenti dell’esaurimento del credito prepagato e della possibile e/o avvenuta effettuazione di traffico al di sotto della “soglia” da esso rappresentata. Immediatamente dopo l'avvio del procedimento, H3G ha comunicato di aver adottato dal 28 luglio 2009 un sistema che impedirebbe l'effettuazione di traffico internet a credito esaurito, ma questa tempestività è stata interpretata dall'Autorità come una prova che era nelle possibilità dell'operatore operare con maggior diligenza nei confronti dei propri clienti. Maggiorni informazioni nell'articolo di Telefonino.net.

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