Accordi per l'iPhone in Germania, Francia e Regno Unito

Secondo quanto riportato dal Financial Times Deutschland, Apple nei giorni scorsi avrebbe concluso gli accordi con alcuni operatori mobili per il debutto dell'iPhone in Europa e l'annuncio sarebbe previsto per la fine di questo mese. I paesi privilegiati sono soltanto tre: Germania, Francia e Inghilterra, tutti gli altri dovranno probabilmente aspettare il 2008 … Italia compresa. Ma vediamo i dettagli di questa operazione che ha risvolti motlo importanti per tutto il settore della telefonia mobile …

L'annuncio come dicevamo è previsto per la fine del mese, quando si aprirà l'IFA di Berlino.

Gli operatori, nuovi partner commerciali di Apple, sarebbero O2 per l'Inghilterra, T-Mobile per la Germania e Orange per la Francia.
Si confermano quindi le indiscrezioni circolate a più riprese nelle settimane e nei mesi passati sul fatto che il debutto in Europa sarebbe avvenuto per gradi. Pessima notizia per il nostro paese, che molto probabilmente dovrà attendere il 2008, anche se potrebbe coincidere con un nuovo atteso modello dotato di connettività UMTS senza la quale le peculiarità del gioiello di Cupertino sarebbero fortemente penalizzate.

Ma torniamo all'accordo che sarebbe stato siglato nei giorni scorsi, in quanto presenta aspetti molto interessanti per il settore.
Apple avrebbe ottenuto una "provvigione" del 10% sui profitti che l'operatore otterrà con il traffico telefonico e dati generato dall'iPhone, come già avvenuto con AT&T per quanto riguarda gli Stati Uniti. La notizia è determinante perchè le difficoltà che Apple avrebbe incontrato nel siglare gli accordi con alcuni operatori riguardano proprio questo aspetto, mai fino allo scorso giugno un operatore aveva riconosciuto una parte dei profitti ad un produttore di terminali e questa strada, aperta negli USA e adesso confermata nel vecchio continente pare destinata a rivoluzionare i rapporti tra produttori di hardware e gestori del servizio. Apple avrebbe proposto un modello di business diverso, senza sussidi a carico dei gestori per la vendita del telefono, sottolineando che si tratterebbe di un modello senza rischio finanziario per i partner di Cupertino.

Le trattative sarebbero state portate avanti direttamente dai vertici delle aziende: Hamid Akhavan, presidente del ramo "moble" di Deutsche Telekom, che controlla T-Mobile, e Peter Erskine, Amministratore delegato di O2.

La seconda notizia di rilievo sembra l'assenza di Vodafone, che per mesi è stata il candidato numero uno.
E' probabile che il debutto "parziale" con operatore "locali" sia da collegarsi anche al mancato accordo con un operatore in grado di coprire buona parte delle più importanti nazioni europee. Il braccio di ferro tra Apple e Vodafone, se di questo si tratta, potrebbe essere passato ad una seconda fase nella quale Steve Jobs avrebbe proseguito per la propria strada accordandosi con operatori che possono aver creduto maggiormente nel modello proposto da Apple, intravedendo anche importanti potenzialità sia a livello di immagine che di penetrazione sul mercato.

 

 

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