Apple ottiene brevetti chiave per il multi-touch

US Patent and Trademark Office - LogoL’ufficio marchi e brevetti degli Stati Uniti ha assegnato ad Apple il brevetto contrassegnato U.S. Patent No 7,966,578, relativo all’interfaccia di controllo multi-touch dell’iPhone, sottoscritto a dicembre 2007. Si tratta di una notizia in grado di avere effetti importanti per l’intero mercato della telefonia mobile, che dopo la timidezza iniziale si è gettato nello sviluppo di dispositivi multi-touch per tentare di contrastare la crescita Apple. Il testo della brevetto in pratica certifica come proprietà intellettuale di Apple tutte le gesture nate con l’iPhone, a partire dal “pinch”, ovvero la gesture che permette di ingrandire e rimpicciolire una porzione di schermo allontanando o avvicinando due dita, passando dallo scroll delle pagine, fino alla gesture che permette di ruotare un’immagine. Prosegui …Questo il testo che lo accompagna: “Portable multifunction device, method, and graphical user interface for translating displayed content“. E non è il primo brevetto assegnato ad Apple sulla tecnologia multi-touch, nel gennaio del 2009 era stato assegnato il brevetto contrassegnato come U.S. Patent No. 7479949 ed altri 18 brevetti, alcuni legati al multi-touch, nell’ottobre del 2010.

Apple ha messo insieme una proprietà intellettuale tale che le consentirà di agire con forza in qualunque causa legale voglia intraprendere nei confronti dei concorrenti. Tim Cook, COO di Apple, ha dichiarato in passato che Apple non tollererà di vedere violata la propria proprietà intellettuale, assicurando di utilizzare tutte le armi a disposizione per evitare che ciò accada.

I toni sembrarono piuttosto battaglieri e non c’è da dubitare che Apple cercherà di difendere ciò che per prima ha realizzato ed immesso sul mercato: “Noi crediamo fermamente che la competizione sia un fattore positivo che spinge tutti a migliorare e siamo pronti ad armarci e muoverci contro chiunque“.

Il brevetto è valido sul territorio degli Stati Uniti.

Fonte: AppleInsider

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.