Apple Store Roma Est

31 marzo 2007, Apple inaugura il suo primo negozio dell'Europa continentale, localizzato a Lunghezza, estrema periferia di Roma, all'interno di un grande centro commerciale. Nonsolomac era presente sin dalle primissime ore, per vivere questo importante evento che ha richiamato appassionati da tutta Italia. Ecco il racconto, le riflessioni ed una ricca galleria fotografica per tentare di spiegare cosa spinge una folla di giovani e di persone adulte ad alzarsi all'alba di un sabato mattina per compiere una gioiosa invasione di un quello che agli occhi di molti potrebbe sembrare un semplice negozio di informatica.


Lunghezza, periferia Est di Roma, lontano dalle vie del centro, molto lontano. La storia degli Apple Store dell'Europa continentale inizia da qui e in molti non comprendono la scelta fatta da Apple di posizionare il primo Apple Store in un luogo così decentrato e privo del fascino che ha caratterizzato altre aperture d'oltre oceano o oltre manica. L'Apple Store si sviluppa su una superficie di 500mq al secondo piano di un moderno centro commerciale che copre un bacino d'utenza di oltre un milione di persone. Si tratta dell'Apple Store numero 117 al mondo, l'ennesimo avamposto dello squadrone di Commessi, Genius e Creative che con un approccio innovativo permetteranno agli utenti e ai potenziali clienti di vedere, toccare e provare ogni prodotto marcato Apple, chiedere consigli, spiegazioni e trovare, una volta tanto, personale altamente specializzato che con cortesia e gentilezza sarà ben disposto a chiarire dubbi, consigliare le migliori soluzioni, e risolvere i più disparati problemi hardware e software.

Ma facciamo un passo indietro. Firenze, ore 4:30 di un piovoso sabato mattina, suona la sveglia, si parte alla volta di Roma. Quasi trecento km per raggiungere Lunghezza, ove Apple ha posto le sua prima base nel continente europeo. Una sosta all'autogril per una fugace colazione permette di incontrarci con gli amici provenienti da Pisa. L'entusiamo fa presto dimenticare la levataccia e le avverse condizioni meteo che ci rallentano fino ad Orte e ci impediscono di arrivare a destinazione con l'anticipo sperato, ma Roma ci accoglie con una bella giornata di sole.

Cosa spinge un gruppo di ragazzi giovani e uomini maturi ad una trasferta di questo genere ? Non una Tshirt in regalo, sicuramente ambito e gradito cimelio dell'evento, non un concorso, certamente speriamo di essere i fortunati che si porteranno a casa il MacBook e l'iPod messo in palio da Apple per l'occasione ma in fondo non ci crediamo poi tanto. Ad animare il tutto è la voglia di essere nel posto giusto e nel momento giusto, per rimarcare la propria passione e la propria appartenenza a qualcosa che non trova paragone alcuno, festeggiando insieme a chi del fenomeno Apple è autore, e noi, protagonisti, attori o semplici comparse.
Qualcuno ci darà dei "folli" e noi, pensando alla famosa campagna pubblicitaria "Think Different", sorrideremo compiaciuti.

Ma riprendiamo il racconto della giornata.
Finalmente giunti a destinazione incontriamo i soliti inspiegabili problemi organizzativi. Lo svincolo autostradale appositamente creato per il neonato centro commerciale, Ponte di Nona, è inesorabilmente chiuso, a differenza di quanto riportato sul sito del centro e sullo stesso sito Apple. Il tempo di ritrovare la giusta strada, tra cantieri e stradine disastrate, e siamo a destinazione. Ad accoglierci un grigio parcheggio multipiano in cemento armato, che conferma le nostre opinioni sulla location scelta da Apple.

Raggiungiamo l'ingresso più vicino che sono ormai quasi le ore 8:30, ad attendere l'apertura poco più di una cinquantina di persone, molto al di sotto delle nostre attese, ma non sappiamo in realtà quanti ingressi ci siano effettivamente. Volti, frasi, battute, cerchiamo di capire chi è li per l'evento Apple. In realtà la maggioranza delle persone vuole cogliere le numerose offerte sottocosto del Saturn: televisori LCD, frigoriferi, lavatrici, computer, telefonini, di tutto un pò.
La sicurezza apre i cordoni ed inizia il deflusso, qualche metro a passo regolare, poi passo svelto ed infine un pò di corsa, qualcuno sorride e si diverte, qualche altro scuote la testa, qualcuno forse si spaventa. Siamo al primo piano, non si vedono mele all'orizzonte, un uomo della sicurezza ci indirizza e prendiamo velocemente la rampa di scale che ci porta al secondo piano, a questo punto ci riconosciamo a vista, tutti mac user, zaino in spalla con mac al seguito e gli ultimi metri che ci separano dalla coda, elettrica, fremente, prima ordinata e poi sempre più "all'italiana". Gli uomini della sicurezza ci provano ad organizzarla, ma ben presto la folla prende il sopravvento e si limitano a contenerla, a formare dei cordoni per allentare la pressione su chi sta più avanti.

Questo è stato il secondo aspetto in cui l'organizzazione non ha brillato, avanti allo Store Apple erano stati messi dei paletti col nastro per creare un percorso di avvicinamento, ma erano sufficienti per qualche decina di persone e sono stati letteralmente sovrastati dalla folla.

Dagli atlri negozi commessi e commesse si affacciano increduli.

Arriva il momento del taglio del nastro, immaginiamo dall'improvviso clamore, ma siamo ancora un pò troppo distanti per vedere. Ci avvicinaimo pian piano sempre più pigiati e pressati fino a che non arriva il nostro turno. Entriamo, accolti da grandi sorrisi, applausi, qualcuno si abbraccia, fotografie, qualcuno dall'interno del negozio sta riprendendo tutto. Ci consegnano l'ambita maglietta dedicata all'inaugurazione, un depliant del negozio ed un tagliando per partecipare al concorso riservato a chi visita lo Store fino alla sera del 2 aprile.

All'interno il negozio è pieno all'inverosimile, grandi tavoli coperti con gli iPod, i MacBook, più avanti i sistemi audio pensati per gli iPod, stampanti, Access Point, Periferiche, ai lati iMac da una parte e MacPro dall'altra. Nel mezzo un tavolo dedicato ai più piccoli, con tanti iMac con precaricati software per bambini che non sono mai mancati nel panorama software per Mac. Ancora più avanti una vastissima sezione software e una miriade di accessori per i vari modelli di computer e per gli iPod. In fondo il famosissimo Genius Bar pronto ad iniziare il proprio lavoro di assistenza e consulenza.

Mentre giriamo nel negozio, fotografiamo un pò di tutto, proviamo qualche prodotto, ogni tanto alziamo la testa richiamati dall'ennesima fragorosa accoglienza dei ragazzi dello Store a chi ha appena messo piede all'interno. Va avanti così fino a dopo le 11, quando finiscono le Tshirt omaggio e si raggiunge quindi il traguardo dei 1.000 visitatori, in appena due ore scarse.

Nel corridoio del centro commerciale le panche sono piene di mac user con il portatile sulle ginocchia, ma anche più in la, ai tavolini del bar più vicino, le mele fanno la loro comparsa. Apple Store diffonde infatti un segnale wireless col quale chiunque può collegarsi ad internet per controllare la posta, caricare le foto su qualche server, scrivere a chi è rimasto a casa ed offrire le prime impressioni a caldo.

A pochi passi dall'Apple Store si trova il Mondadori Multicenter, questa mattina quasi vuoto, che per l'occasione offre uno sconto del 5% su tutta la gamma Apple. Decisamente curiosa la scelta di posizionarsi fianco a fianco, con prodotti in totale concorrenza, ma anche con qualche sorpresa. Presso il Mondadori Multicenter abbiamo infatti potuto notare molte confezioni di iPod shuffle di prima generazione ad un prezzo di 39€, non pubblicizzate all'ingresso.

La giornata Romana per noi è terminata, riprendiamo la strada di casa felici e contenti di "esserci stati", con le tasche più leggere (non potevamo infatti non tornare a casa con almeno uno scotrino fiscale dello Store romano) e con la convinzione che presto o tardi altre mele morsicate spunteranno sul territorio nazionale sotto le insegne bianche e "alluminiche" dell'Apple Store.

Ecco il resoconto fotografico della giornata.

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