Arezzo e Fon per la prima rete municipale italiana condivisa

comune-di-arezzo.pngEntro l'estate ad Arezzo nascerà la prima rete WiFi municipale
italiana, basata sulla condivisione della connessione a internet tra
gli utenti
. L'iniziativa è frutto della collaborazione tra il Comune
toscano e Fon, la più grande Community WiFi nel mondo. Tutti gli
aretini che lo vorranno, potranno diventare Foneros, cioè membri
della community mondiale FON, condividere con gli altri la propria
connessione a banda larga installando il router La Fonera, per potersi collegare alla rete condivisa dagli altri Foneros. Anche il comune farà installare numerosi Hotspot in zone 'strategiche' del
comprensorio, che consentiranno la connessione gratuita al web,
garantendo così la 'copertura' di tutto il territorio cittadino. Leggi la comunicazione ufficiale …

Arezzo e Madrid, 14 luglio 2008 – Nascerà ad Arezzo entro l'estate la prima rete WiFi municipale italiana, basata sulla condivisione della connessione a Internet tra utenti. L'iniziativa è frutto della collaborazione tra il Comune toscano e Fon, la più grande Community WiFi nel mondo. Tutti gli aretini che lo vorranno, potranno diventare Foneros, ovvero membri della community mondiale di FON, e condividere con gli altri la propria connessione a banda larga: in questo modo, con l'installazione di appositi router (le Fonere) nelle proprie abitazioni, ognuno contribuirà alla diffusione del segnale in tutta la città. Inoltre, il municipio farà installare numerosi Hotspot in zone 'strategiche' del comprensorio, che consentiranno la connessione gratuita al web, garantendo così la 'copertura' di tutto il territorio cittadino.

In una prima fase il Comune di Arezzo installerà i primi HotSpot FON in zone ad alta affluenza: Piazza Grande, Parco Giotto, Piazza della Badia, Parco via Mecenate, Piazza Guido Monico, Parco del Pionta, Piazza S.Agostino, Parco Villa Severi, Foro Boario e altre in fase d'identificazione.

I cittadini di Arezzo che vorranno avere accesso gratuito alla rete dovranno semplicemente installare un Router La Fonera nelle proprie abitazioni, condividendo la propria connessione a Internet e creando contemporaneamente un nuovo punto di accesso della rete municipale stessa. I cittadini che non parteciperanno attivamente potranno comunque navigare 15 minuti gratuitamente (previa visione di un video pubblicitario di 15 secondi) o acquistare un pass giornaliero al costo di soli 3,00 euro.

L'obiettivo è di realizzare un network in continua espansione in cui sono i cittadini stessi a realizzare la copertura del proprio territorio, ricevendo in cambio non solo l'accesso gratuito alla rete della propria città ma a tutti gli HotSpot FON nel mondo.
Il comune potrà inoltre trasmettere informazioni di pubblica utilità o a carattere turistico, attraverso la pagina di benvenuto del portale Internet appositamente realizzato. "Il modello utilizzato da FON – commenta Stefano Vitta, country manager di FON in Italia – offre una reale soluzione sostenibile per i comuni che vogliono realizzare una rete municipale Wi-Fi grazie ad un basso investimento ed al coinvolgimento attivo della cittadinanza nel realizzare la copertura WiFi del proprio territorio".

Secondo Ilario Nocentini, assessore all'innovazione del comune di Arezzo e promotore dell'iniziativa: "E' un modo per lanciare verso un futuro digitale una città con profonde radici storiche e offrire ai turisti, specialmente stranieri, che sempre più numerosi la affollano, uno strumento per rimanere collegati alla rete, esigenza divenuta oramai primaria per un numero crescente di persone."

Con la sua accentuata pendenza, con la sua armoniosa fusione di stili architettonici diversi, con la sua rievocazione storica della Giostra del Saracino, Piazza Grande ospiterà un HotSpot FON.

Atri hotspot saranno a Piazza della Badia, una delle piazze più belle della città, dove sorge la chiesa omonima offre un singolare scherzo pittorico: la falsa cupola di Andrea Pozzo, un gioco prospettico che dà l'illusione di trovarsi sotto una cupola mentre si sta semplicemente mirando il soffitto;

Piazza Guido Monaco, lo snodo principale del centro aretino, cuore dell'ottocentesco e ancora esistente percorso stradale realizzato secondo i dettami della moda, sulla scorta dell'esperienza introdotta dai prefetti parigini, con strade a raggiera attorno a un centro focale;

la Scola Cantorum di Guido situata sul colle del Pionta, il Vaticano aretino, fino agli inizi del Duecento: vi sorgeva il duomo "vecchio" dei primi decenni del Mille, la sede vescovile, il potere spirituale.

Altri "polmoni verdi" utilizzabili per gli HotSpot FON sono il parco di via Mecenate, il Parco Giotto, quello di Villa Severi e il Foro Boario, luogo di mercato fino agli anni sessanta, in particolare dei bovini di razza "chianina", un tempo animali da lavoro, quando l'economia aveva carattere prevalentemente agricolo, oggi ricercate per le bistecche che si ricavano dalla loro carne.

Infine, Piazza S. Agostino, nel centro storico, a due passi dall'arteria principale del passeggio e dello shopping, Corso Italia.

 


 

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