Dal 2010 SMS a 11 cent. + iva e tariffazione a secondi effettivi

logo-agcom.jpgGrandi notizie per i consumatori italiani. Grazie all'iniziativa dell'AGCOM (Autorità Garante per le Comunicazioni) tutti e quattro gli operatori di telefonia mobile attivi nel nostro paese si allineeranno dal prossimo gennaio alle migliori pratiche europee in merito al costo degli SMS e alla tariffazione delle chiamate. Dal prossimo mese di gennaio inviare un SMS in Italia costerà al massimo 11 centesimi di euro + iva, come previsto dal Regolamento comunitario, ma la notizia secondo noi più importante è la possibilità di avere sempre la tariffazione al secondo. Le compagnie garantiranno ai clienti quanto sopra esposto in maniera stabile e continuative e senza costi aggiuntivi. Soddisfatto quindi il requisito minimo per la trasparenza che l'AGCOM aveva richiesto agli peratori al fine di evitare una penalizzaizone del cittadino italiano rispetto a quanto avviene all'estero. Gli operatori si differenzieranno per le modalità di attuazione, alcuni adeguando i piani tariffari in essere, altri offrendo ai clienti la migrazione gratuita verso nuovi piani tariffari coerenti con il regolamento comunitario. L’Autorità vigilerà sul
rispetto dei principi generali di trasparenza e di tutela dell’utenza
nonché sull’ osservanza degli impegni assunti
. C'è però dell'altro in cantiere, vediamo di cosa si tratta …

 

Il Consiglio
dell’AGCOM ha deliberato l’avvio di una consultazione pubblica su regole di
trasparenza e controllo della spesa nel settore della telefonia mobile. In particolare l'Autorità vuole trovare soluzioni tecniche atte migliorare
la trasparenza delle condizioni di offerta nel mercato dei servizi dati
in mobilità (chiavette e cellulari avanzati), al fine di contrastare il
fenomeno degli addebiti poco chiari particolarmente onerosi in bolletta
a causa di consumi inconsapevoli (bill shock).

La
proposta prevede la predisposizione di sistemi di allerta più efficaci
di quelli attualmente impiegati (SMS, messaggi di posta elettronica,
finestre pop-up sul personal computer), che informino
tempestivamente il cliente prima che venga consumato l’80% del traffico
residuo. E’ previsto in particolare un blocco del credito o dei volumi
di consumo, da indicare a cura del cliente, per tutelare quest’ultimo
da modalità tecniche di configurazione dei terminali o di utilizzo
delle reti che si sono rivelate particolarmente esposte a un’escalation
dei consumi.

Il Presidente Corrado Calabrò ha
dichiarato:

 

“ Oggi è una giornata positiva per i consumatori italiani.
Quello raggiunto con la collaborazione degli operatori è un risultato
che viene conseguito senza le consuete liti giudiziarie, come purtroppo
avvenuto in passato.

 

Il fatto, inoltre, che le proposte
depositate presso l’Autorità si differenzino l’una dall’altra per
caratteristiche e modalità d’applicazione dimostra che l’adeguamento ai
principi del Regolamento UE sul roaming è diventato un fattore di
competizione e rafforza, quindi, il quadro concorrenziale in un mercato
che, grazie anche all’azione condotta in questi anni dall’Agcom, ha
portato a livelli di prezzo in costante discesa, in controtendenza con
l’andamento generale nel comparto dei servizi.

Vogliamo ora
fare chiarezza sulle offerte dei servizi dati in mobilità che sono un
fattore decisivo per lo sviluppo della larga banda nel nostro Paese.”

 

Fonte: AGCOM

Non tutti però manifestano soddisfazione.

Il Codacons ad esempio, ha fatto sapere il Presidente Carlo Rienzi, considera tutto questo un regalo agli opertori telefonici, soffermandosi prevalentemente sul costo degli SMS che in Europa sarebbe ben al di sotto della soglia indicata, indicando una media di 7,5 centesimi ed un costo minimo di 3 centesimi di euro in Danimarca. "L' Autorità per le comunicazioni", prosegue Rienzi,
"avrebbe dovuto battersi per far scendere le tariffe degli SMS nel
nostro paese, fissando un prezzo massimo non superiore ai 7 – 8
centesimi, così da portare la media italiana in linea con quella
europea. E' evidente che un provvedimento di questo
tipo a favore delle compagnie telefoniche non potrà non essere
impugnato dal Codacons al Tar del Lazio".

 


 

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