Il Wi-Fi fa male ? (aggiornato)

Il Wi-Fi fa male ? Dite la verità … almeno una volta ci avete pensato tutti, vero ? I pareri sono discordanti, come i risultati di test che escono periodicamente a suffragare l'una o l'altra tesi, innocuo/dannoso. La notizia di oggi viene da Parigi, dove il progetto del Comune di coprire ampie zone metropolitane con segnale Wi-Fi grazie a circa 225 Hot-Spot ha subito una battuta di arresto dovuta alla disattivazione nelle biblioteche parigine dei dispositivi installati, a causa di malessere, nausea, vomito, vertigini ed insonnia, manifestato da alcuni dipendenti. La questione è delicata e meriterebbe approfondimenti seri.

Non sono stato un pioniere del wireless, anzi … fino a giugno del 2006 non avendo un Mac dotato di scheda Airport arrivavo a casa o in ufficio e collegavo il cavo Ethernet. Non avevo la necessità di una connessione senza fili, e l'idea un pò mi turbava. Al momento in cui ho avuto bisogno di un access point wireless ho "traccheggiato" un pò, pensando bene se fosse il caso di installare un apparecchio del genere.

Il giorno che mi decisi a farlo fu una sorpresa.
Mentre io rimuginavo sulla faccenda, altre persone erano passate ai fatti ed il mio ufficio era già raggiunto da 4 o 5 segnali wireless, senza che lo potessi sapere. Chissà quante persone ancora oggi sono in questa situazione.

E' passato un anno e mezzo da allora, il mio MacBook quando sono in ufficio trova 16 / 17 segnali wireless differenti, ed i più forti arrivano dall'esterno. A casa va un pò meglio, se così si può dire, i segnali sono soltanto 4 o 5. Ognuno fa la propria rete, la protegge, la potenzia se necessario con antenne per coprire tutte le stanze in cui ha bisogno di potersi collegare senza fili. A questo si aggiungono poi le reti locali, messe in piedi dalle università, dai comuni, dagli operatori telefonici, sono decine o forse centinaia i progetti in Italia per coprire interi quartieri o intere città. C'è poi il progetto FON che soltanto nella città di Firenze conta oltre 140 punti di accesso ed è una realtà in forte crescita.

Sarò sincero … non percepisco nessun malessere, niente di niente, e ritengo di non essere un soggetto che si spaventa facilmente con i facili allarmismi sparati ai quattro venti, ma questa situazione comunque mi fa pensare. Che senso ha tutto questo ? Non è forse il caso di predisporre un'unica grande rete che offra connessione wireless evitando la moltiplicazione esponenziale di apparecchiature che si sovrappongono saturando l'ambiente di onde elettromagnetiche ? In fondo non è dimostrato che questi segnali siano dannosi per l'uomo, ma non è dimostrato nemmeno il contrario. Le tecnologie coinvolte sono giovani, può essereci una sperimentazione seria a suffragare una o l'altra tesi con dati alla mano ?

Il Corriere.it riporta uno studio dell'Autorità di regolamentazione delle telecomunicazioni elettroniche
realizzato un anno fa e che definiva innocue le reti wireless casalinghe. La BBC ha svolto invece un'inchiesta che ha definito dannosa
la copertura di scuole e
università, riscontrando in aule equipaggiate con Wi-Fi un campo magnetico tre volte più potente di quello emesso da un ripetitore Gsm.

Parigi ha fatto una prima marcia indietro, qualche altro comune ha stoppato progetti in cantiere per gli stessi motivi. Forse è giunto il momento di provare a dare qualche risposta, mentre il Ministero ha finalmente dato il via all'attesa assegnazione delle frequenze Wi-Max, la tecnologia che ridurrà il cosiddetto "digital divide" … e via con un'altra infrastruttura wireless.

 


 

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