Intel IRPC – Wi-Fi a 6 Mbps fino a 100 Km

Intel è riuscita ad implementare una tecnologia Wi-Fi dalla portata di
100 Km e 6 Mbps di velocità utilizzando componenti standard a basso
costo, e basso consumo
, modificando il protocollo di funzionamento dello standard wireless 802.11. Il progetto è
stato chiamato "Intel Rural Connectivity Platform" (IRPC), ovvero
"Piattaforma per la connettività rurale", proprio per la possibilità di
raggiungere zone che fino ad ora non sono state coperte dalle altre
soluzioni a casua dei costi troppo elevati necessari per il cablaggio o
la copertura attraverso tradizionali sistemi wireless.

Il progetto è stato portato avanti dai ricercatori degli Intel Research Lab per connessioni in zone remote di Vietnam, India e Sud Africa a fini medici o di semplice telecomunicazione in zone difficilmente raggiungibili con sistemi "tradizionali". Lo Space Sciences Laboratory (SSL) dell'Università di Berkeley in
California è stata scelta come location per la dimostrazione avvenuta
lo scorso 10 marzo, durante la quale è stato inviato un filmato in
streaming ripreso da una videocamera posizionata ad una distanza di 2,4
Km.

Il raggio di azione della trasmissione è stato esteso mantenendo
un'alta velocità modificando il livello MAC dello standard 802.11 con l'implementazione di una tecnica TDMA (Time Division Multiple
Access) usata nelle reti cellulari. Questa tecnica suddivide i dati in
diversi pacchetti  che vengono instradati su differenti slot e
sincronizzati dai due dispositivi trasmittente e ricevente, evitando i
tempi morti legati alla lunga distanza che si sarebbero verificati con
i dispositivi tradizionali che attendono conferma dall'apparecchio
ricevente prima di procedere con l'invio del pacchetto dati successivo.

Secondo le indicazioni fornite da Intel, la commercializzazione di
questa soluzione Wi-Fi a lunga distanza avverrà già nella seconda metà dell'anno,
partendo dall'India. Il prezzo dovrebbe essere inferiore ai 500$ per singolo dispositivo, e sotto i 1000$ per un kit di due apparecchi.

Potete vedere un filmato pubblicato sul sito [email protected]

 


 

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