iPhone 3G – Lettera a Tim da un cliente deluso

logo-tim-punto-interrogativo.pngCi scrive l'amico Alessandro, raccontandoci la sua vicenda legata all'acquisto del nuovo iPhone 3G presso un centro Il Telefonino di Lucca. Ci scrive, si sfoga e ci mostra la lettera di protesta che ha inviato a quello che fino ad ora era stato il suo operatore telefonico preferito, perchè lui si è sentito tradito, preso in giro, male informato. Come dargli torto, le osservazioni e le lamentele di cui scrive riguardano le procedure di prenotazione attuate da Tim e l'impossibilità di acqistare il prodotto svincolato da un contratto di abbonamento, cose che nei nostri giri pre 11 luglio abbiamo potuto riscontrare personalmente e che ci sono state raccontate anche da altre persone. Eccovi la lettera integrale che il nostro amico ha scritto alla TIM, e il racconto di come si è conclusa la vicenda …

Scrive Alessandro Michelotti:

Con la presente volevo innanzitutto esprimere la delusione per come la vs. Azienda ha trattato l’uscita del telefono Apple “iPhone” e per come, probabilmente a causa della cattiva informazione data ai negozi ufficiali Tim “Il Telefonino” in primis, noi utenti Tim siamo stati trattati.
Per prima cosa siamo stati trattati da incompetenti, visto le frottole che ci sono state raccontate sulle specifiche del funzionamento dell’apparecchio in questione: quando una cosa non si sa è meglio non dire niente, piuttosto che una cavolata.
Siamo stati illusi di poterlo acquistare ed inseriti in elenchi e prenotazioni che mi pareva non avessero alcuna serietà, ufficialità, certezze… bisognava solo fidarci del commesso d’occasione.
Infine siamo stati trattati semplicemente da scemi: mi presento al negozio fiducioso (Il telefonino in Via Borgo Giannotti 55100 – Lucca) e mi viene contestato il fatto di dover acquistare l’iPhone legato ad un contratto, cosa che non era indicata sul sito Tim e che i centri 119 mi confermavano non essere corretta e che persino in quella sottospecie di prenotazione mi avevano detto che avrei potuto acquistare il telefonino libero da contratti.
Sorvolando sulla non professionalità, chiamiamola così, di chi vi rappresenta, sottolineo la scorrettezza della strategia con cui la vs. azienda ha presentato l’iPhone: la cattiva e tardiva informazione ai rivenditori è infatti da ritenersi strategica e non casuale, per costringere a vendere abbonamenti con gli iPhone. Senza parlare delle tariffe che non sono convenienti, telefono Apple a parte.
Sono un utente fedele da 10 anni con il solito contratto, con 5 numeri attivi con la vs. telefonia e spero che le mie lamentele abbiano il suo peso, ed è per questo che chiedo una prova di serietà da parte vostra, ma non la solita promozione del cavolo o lo sconto su un cellulare che nessuno compra..  ripeto: una prova di serietà!
Anche perché ho confrontato le tariffe e le offerte degli altri operatori (cosa mai fatta prima fidandomi di voi) ed effettivamente non vi ritengo più l’unica telefonia mobile seria in Italia e credo proprio di cambiare compagnia, soprattutto per le scorrettezze che ritengo di aver subito come consumatore, non come singolo.



La vicenda si è poi conclusa con il ricevimento di una telefonata dalla TIM, con la quale si comunicava che un iPhone 3G con le caratteristiche richieste, libero da obbligo di contratto, era ora disponibile a nome del nostro amico presso il suddetto negozio Il Telefonino.

Nel frattempo il nostro amico Alessandro ha acquistato il suo atteso iPhone presso un centro Vodafone, ed ora sta valutando il passaggio a Vodafone oppure ad altro operatore telefonico.

Ci chiediamo se TIM si renda conto del danno che certi comportamenti, strategici o no, iniziativa di uno specifico negozio o frutto dell'errore del singolo, stanno arrecando alla propria immagine, al punto da minare la fiducia riposta da clienti fino ad ora fidelizzati.

Chi vi scrive, e così riportiamo anche la nostra esperienza personale, nei giorni precedenti il lancio dell'iPhone 3G andava in cerca di certezze per negozi Tim, con magra soddisfazione. La disinformazione regnava padrona, ci veniva detto che i primi apparecchi sarebbero probabilmente stati venduti solo con gli abbonamenti, non si davano informazioni sulle modalità di recesso dai contratti, si veniva inviatati ad attendere delle presunte tariffe business di imminente uscita e si proseguiva in una gestione molto approssimativa delle prenotazioni registrate.

Per la cronaca, siamo ancora in attesa della telefonata che il negozio Il Telefonino di Firenze, via di Novoli, ci aveva promesso per l'11 luglio, non appena avessero avuto la disponibilità del prodotto, mentre siamo stati contattati a distanza di 10 giorni dall'uscita del prodotto dal negozio di Firenze, viale Redi, dove avevamo effettuato la settima registrazione del negozio, senza per altro ricevere una qualche ricevuta che attestasse la prenotazione stessa con un esplicito numero di riferimento.

Meno male che la notte bianca ci è venuta in soccorso.
Abbiamo fatto le ore piccole ma ci siamo tolti un bel pò di rogne e arrabbiature.
Il negozio del centro di Firenze, via De Lamberti, unico negozio il Telefonino diretto TIM di Firenze, ha infatti correttamente venduto gli iPhone a partire dalla mezzanotte nelle modalità riportate sul sito web dell'operatore, senza richiedere, o insistere con i clienti per, la sottoscrizione di un abbonamento.

 


 

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