L'iPhone fa paura ?

L'iPhone fa paura, questa è l'impressione che si ricava dalle ultime notizie che riportano di difficoltà da parte di Apple nel trovare un accordo con i gestori di telefonia europei, e se ricordiamo bene anche l'accordo con AT&T per gli Stati Uniti è stato concluso dopo che Verizon aveva rinunciato a causa delle richieste fatte da Cupertino giudicate inaccettabili.
A darne notizia è macity, che riporta le dichiarazioni di Curren Analisys, una società di ricerche di mercato solitamente piuttosto attendibile, e che fa un resoconto di informazioni raccolte presso gli operatori stessi.


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Pare che le richieste giunte da Cupertino siano inaccettabili per gli operatori, e questo indipendentemente dall'importanza e dall'impatto che ci si aspetta dall'iPhone nel settore telefonico, al punto che alcuni operatori hanno escluso totalmente la possibilità di inserirlo nel proprio listino.

Gli operatori di telefonia mobile europei d'altra parte sono tutti concentrati nello sviluppo di servizi a valore aggiunto da veicolare sulla rete di telefonia mobile e lavorano in un territorio, specialmente quello italiano, nel quale l'alternativa Wi-Fi stenta ancora a decollare e il Wimax pare tutt'ora aggrovigliato in problemi tecnico-burocratici che potrebbero annacquarne le potenzialità.
 Il tentativo di spostare il business della musica digitale dal computer al telefono va in netta contrapposizione con le scelte strategiche che hanno così ampiamente premiato Apple, e se business telefonico deve essere gli operatori vogliono essere protagonisti e non fornitori della rete attraverso la quale tale business viene veicolato.
Ciò spiegherebbe questo atteggiamento di chiusura, che potrebbe costringere Apple a ricercare strade alternative e maggiormente impegnative ed onerose per la propria organizzazione, come il MVNO (mobile virtual network operator), ovvero il costituirsi come operatore virtuale di telefonia mobile, proprio come hanno recentemente fatto in italia la Coop e Carrefour.
La questione è piuttosto complessa in quanto alcuni dei servizi che Apple ha intenzione di offrire integrati nell'iPhone presuppongono una connessione flat, cosa che senza accordo con un gestore diverrebbe eccessivamente dispendiosa.

Forse la chiave di volta sarà il debutto del prossimo 29 giugno, allora si cominceranno a vedere le cifre, quelle vere, che l'iPhone sarà in grado di smuovere e qualche operatore del vecchio continente potrebbe decidere di saltare sul un carro che si preannuncia vincente piuttosto che sbarrarsi in mezzo alla strada, ma solo le prossime settimane potranno sciogliere qualche dubbio.

La strada dell'iPhone verso l'Europa potrebbe essere più lunga e piena di ostacoli del previsto.

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