NBC, iTunes e gli altri

NBC non ha rinnovato l'accordo con iTunes Store per la vendita dei programmi televisivi che costituiscono il 30% dell'offerta video dello Store di Cupertino. La decisione segue quella di Universal per quanto riguarda i brani musicali e a nostro avviso segna l'avvio di una nuova strategia di attacco ad un business che vede Apple dominatore incontrastato. Facciamo qualche riflessione

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Alla decisione di NBC ha fatto seguito un comunicato stampa di Apple, nel quale vengono sottolineate le motivazioni che hanno portato alla rottura. In breve NBC non ha rinnovato il contratto perchè Apple ha rifiutato la richiesta di aumentare il prezzo degli episodi della NBC, oltre il doppio del costo attuale. Il prezzo sarebbe cresciuto dagli attuali 1,99$ fino a 4,99$ per episodio, mentre altri network come ABC, CBS, FOX e The CW hanno pattuito per la stagione entrante il costo di 1,99$.

Apple si dice "dispiaciuta" di vedere NBC abbandonare
. A parlare è Eddy Cue, vice presidente di iTunes, che auspica un cambiamento di rotta che veda NBC tornare ad offrire le proprie produzioni agli oltre dieci milioni di clienti iTunes.

Il contratto in corso con NBC termina a dicembre, e per non interrompere la stagione a metà Apple ha deciso di non offrire gli Show NBC della stagione che inizia questo settembre.

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Questo fatto, unito al mancato accordo con Universal per i brani musicali DRM free, segna una nuova strategia di attacco al predominio Apple nel settore della vendita online di musica e, in alcuni paesi, video show. Apple, forte del suo predominio, affronta le trattative con il coltello dalla parte del manico e le controparti possono accettare o scegliere altre strade, che però fino ad ora non hanno portato nessun risultato.
Di questi giorni è la notizia dell'abbandono da parte di Sony della codifica ATRAC e la chiusura dello Store messo in piedi da MTV in collaborazione con Microsoft.

Questa nuova stategia potrebbe passare dall'impoverimento dello Store di Cupertino per dare maggor forza ad eventuali alterantive che diano maggiore libertà alle major nello stabilire le condizioni economiche.

E' da ricordare comunque che Apple ha fatto gli interessi delle case discografiche più di chiunque altro, dando il colpo più forte alla pirateria musicale, che con i prezzi contenuti dell'iTunes Store ha offerto un'alternativa economica e legale al download "selvaggio", nonostante il fatto che anche per quanto riguarda i brani musicali le pressioni della case discografiche per aumentarne il costo non sono mancate.

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I numeri in gioco sono enormi, pensate al business delle suonerie per i cellulari, pochi secondi venduti ad un prezzo doppio o triplo rispetto ad un brano di iTunes. E tra le novità previste per l'evento Apple del prossimo mercoledi 5 settembre si parla anche della vendita di suonerie tramite iTunes. Un prezzo ovviamente più basso rispetto a quello di un intero brano, permetterebbe ad Apple di proporsi alla fascia di mercato più giovane del settore telefonico, magari supportata da un nuovo prodotto.

Come vedete iTunes coinvolge mercati e settori differenti e strettamente correlati tra loro: musica, video, telefonia, suonerie, e nella disputa sulle tariffe di brani musicali e video Apple potrebbe già aver iniziato lo step successivo. Siamo proprio curiosi per questo imminente evento Apple.

 

 

 


 

 

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